Trails series – Zero no Kiseki

Pubblicato il 2 Agosto 2019 alle ore 10:00
0
di Peppe090
@Peppe090

Tornano i nostri speciali dedicati alla serie “Trails” ed è finalmente arrivato il momento di parlare di Zero e Ao no Kiseki, il duo che compone la saga di Crossbell mai arrivato in Occidente e che ha lasciato un vuoto incolmabile nella comprensione della serie…almeno fino ad oggi.
Per questo e il prossimo appuntamento, infatti, lo scopo del sottoscritto sarà proprio quello di coprire quei buchi narrativi di cui soffre l’Occidente, soffermandomi su avvenimenti chiave piuttosto che parlare della trama in generale come fatto negli speciali passati.

Benvenuti a Crossbell

Zero no Kiseki si apre con la Special Support Section (SSS), una squadra speciale appartenente alla polizia di Crossbell impegnata ad assolvere i suoi consueti compiti. Fanno parte di questo team il protagonista di questa saga, Lloyd Bannings, Elie MacDowell, Tio Plato e Randy Orlando (questi ultimi due personaggi ricompariranno in Cold Steel III); fin qui la storia prosegue in modo abbastanza normale e ci vengono presentati man mano i nuovi personaggi e la nuova ambientazione, la città stato di Crossbell. Le cose iniziano a farsi interessanti dal capitolo 1 in poi: qui ritroveremo Estelle e Joshua, giunti in città alla ricerca di Renne e scopriremo che il bracer Arios McLaine  altri non è che il Divine Blade of Wind, ovvero il secondo personaggio della saga ad essere diventato maestro dell‘Eight Leaves One Blade (il primo è Cassius Bright). In seguito ad alcuni avvenimenti viene introdotto un altro personaggio che entrerà a parte della SSS, un cane poliziotto che altri non è che una delle Holy Beast, ovvero una creatura speciale alla quale Aidiod ha affidato il compito di proteggere il Sept-Terrion che si trova nella regione di Crossbell: Demiourgous, il Sept-Terrion of Mirage. Inutile dire che quest’ultimo sia obiettivo di Ouroubous, che al termine della saga di Liberl ha dato il via alla prima fase del Phantasmal Blaze plan che consiste proprio nell’ottenere Demiourgous. Chiave di tutto questo è la piccola KeA, una bambina che verrà trovata da Llyod nel corso del gioco e che si scoprirà essere un homunculus, essere umano artificiale creato dagli gnomi con un preciso scopo: diventare il Sept-Terrion of Zero, reliquia in grado di controllare Demiourgous. Il gioco però come anticipato negli speciali scorsi fa anche da lieto fine al terzetto Estelle, Joshua e Renne, quest’ultima adottata, che torneranno così a Liberl, lasciando spazio al nuovo cast giusto in tempo per le vicende di Ao no Kiseki, dove le cose iniziano a farsi serie per la SSS, il futuro di KeA e il Phantasmal Blaze Plan di Ouroubous. Di questo però avremo modo di parlarne nel prossimo speciale, dove vedremo come gli avvenimenti di Ao siano collegati strettamente a quanto accade in Cold Steel.

Addio PC, benvenuta PlayStation

Come anticipato nel corso degli speciali passati, Zero no Kiseki segna l’addio di Falcom al PC come piattaforma di riferimento in favore di PlayStation. Complice il boom delle console portatili in Giappone, il gioco è uscito su PSP il 30 Settembre 2010, con un record di vendite di oltre 160,000 unità. L’anno successivo è arrivato il primo porting su PC, che a sorpresa non viene realizzato direttamente da Falcom ma da Unistar e Joyoland e solo per il mercato asiatico (Cina e Hong Kong), mentre in Giappone il porting arriverà solo nel 2013. Del 2012 invece è la versione potenziata, Zero no Kiseki Evolution che può vantare la colonna sonora rimasterizzata, video d’apertura interamente animato, doppiaggio dei dialoghi e una serie di miglioramenti al bilanciamento del gioco, come i passati Evolution anche questo viene rilasciato su PS Vita. L’affidarsi a PlayStation ha portato a Falcom tantissimi benefici che durano tutt’oggi: pubblicità, supporto nello sviluppo e nella localizzazione, in Cina e Corea è Sony a occuparsi della traduzione e della pubblicazione dei giochi della software house. La partnership tra Sony e Falcom però non finisce qui: i quattro Trails of Cold Steel e altri giochi utilizzano il PhyreEngine, un motore grafico sviluppato proprio da Sony e che Falcom ha usato per il passaggio al 3D.
Questa collaborazione tra le due compagnie è destinata a durare ancora per molto, Toshihiro Kondo è convinto che il fandom di Falcom si trovi su PlayStation ed è ferma intenzione della compagnia continuare a sviluppare giochi sulle piattaforme di Sony anche in futuro. Inoltre, grazie a PS4 e la futura PS5 che sarà retrocompatibile, c’è la volontà di rendere disponibile tutta la serie Trails su PlayStation, sia in Giappone che Occidente, inclusi Zero e Ao Kiseki, con dei porting per PS4 che sebbene non siano mai stati annunciati ufficialmente pare siano attualmente in sviluppo.

Le assurde scuse per la mancata localizzazione

Fino a poco tempo fa la serie Trails è sempre stata portata in Occidente da XSEED Games. I tempi eccessivamente lunghi per le localizzazioni di Trails in the Sky SC e the 3rd, però, hanno spinto la compagnia americana a saltare la saga di Crossbell e passare direttamente al più recente Cold Steel utilizzando la scusa che “la serie si può iniziare da CS senza passare prima dalle saghe di Liberl e Crossbell”. Questa affermazione è quanto di più sbagliato ci possa essere, non solo perché Cold Steel spoilera gli eventi di Crossbell, ma soprattutto perché CS3 è da considerarsi un sequel di questa duologia oltre che di CS1-2, mentre CS4 è il capitolo finale che chiude la storia iniziata con Trails in the Sky FC. Un’altra scusa usata da XSEED è quella che le versioni PSP di Zero e Ao sarebbero state inutili da localizzare in quanto la console non aveva più mercato in Occidente, mentre le versioni Evolution non poteva essere licenziate causa Chara-Ani, la compagnia legata a Kadokawa Games che sviluppò i porting. Anche in questo caso si trattò di una semplice scusa in quanto la verità è che XSEED è una compagnia piccola e lavorare sulla duologia di Crossbell avrebbe richiesto troppo tempo e risorse, col rischio che si ripetesse un altro caso “Trails in the Sky SC”.
A rafforzare l’idea che quelle di XSEED sono state solo scuse per non localizzare i giochi vi sono Falcom stessa e NIS America, diventata ormai il nuovo publisher occidentale sia di Trails che altri giochi come Ys. In una recente intervista all’Anime Expo 2019Kondo ha dichiarato che, qualora fossero annunciate le versioni PS4 di Zero e Ao no KisekiNIS America li porterà sicuramente in Occidente, colmando così la più grossa lacuna della serie in questa parte del globo.

Finisce qui il primo dei due speciali dedicati alla Saga di Crossbell, ma tra due settimane torneremo per raccontarvi come finiranno le vicende della Special Support Section. 

Approfondisci:

Lascia un commento

Tribe Games ® Tutti i diritti riservati.
tagbubblehistory