Assassin’s Creed Black Flag Resynced

Il ritorno di Edward Kenway tra mari spettacolari, gameplay rinnovato e assenze imperdonabili...

Pubblicato il 23 Luglio 2026 alle ore 14:09
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di Paolino Maisto
@PerrinAybara

Pubblicato originariamente nel 2013, Assassin’s Creed IV: Black Flag è ancora oggi considerato da molti uno dei capitoli migliori dell’intera saga. La combinazione tra esplorazione navale durante l’età d’oro della pirateria e il gameplay tradizionale del franchise si è rivelata fin da subito una formula quasi perfetta, capace di distinguersi nettamente rispetto agli altri episodi della serie. A distanza di tanti anni, il gioco continua a risultare coinvolgente e divertente, ma è inevitabile che la grafica e alcune meccaniche abbiano cominciato a mostrare il peso del tempo. Seguendo la crescente tendenza di remake e reinterpretazioni dedicate ai grandi classici del passato, Ubisoft ha quindi deciso di riportare in vita l’avventura di Edward Kenway attraverso un trattamento completamente rinnovato.

Nonostante sia stato ricostruito da zero utilizzando Anvil, lo stesso motore grafico impiegato per Assassin’s Creed Shadows, Assassin’s Creed Black Flag Resynced mantiene intatta l’essenza del titolo del 2013. Ritroviamo la medesima storia, gli stessi personaggi e le sequenze narrative originali, ma l’intera esperienza è stata aggiornata attraverso miglioramenti sostanziali al gameplay, alla grafica, alle animazioni, all’illuminazione e all’interfaccia. Chi non torna su Black Flag da parecchio tempo potrebbe inizialmente avere l’impressione che i cambiamenti non siano poi così profondi. Basta però confrontare il remake con la versione originale per rendersi conto della mole di lavoro svolta. Gli ambienti risultano molto più ricchi, l’illuminazione valorizza enormemente il mare e le isole, mentre la nuova gestione dei colori dona al mondo di gioco un aspetto più vivo e credibile. Diverse sezioni delle isole, dei relitti e degli scenari marittimi sono state inoltre ricostruite interamente, rendendo l’esplorazione ancora più appagante. Le cutscene restano sostanzialmente quelle del 2013 e questo significa che alcune animazioni corporee conservano ancora un’impostazione piuttosto datata. Le espressioni facciali, invece, sono state completamente riviste e risultano ora molto più credibili, dettagliate e vicine agli standard delle produzioni moderne.

Anche i modelli dei personaggi e degli oggetti sono stati migliorati in maniera evidente. In molti casi non si tratta semplicemente di texture più definite o di una risoluzione superiore, ma di asset ricreati da zero. Il ray tracing, la nuova fisica, il sistema dell’acqua completamente rinnovato e le condizioni meteorologiche dinamiche contribuiscono a rendere la navigazione in mare aperto molto più realistica e spettacolare; l’interfaccia ha subito un restyling altrettanto importante e ora richiama maggiormente quella dei capitoli più recenti della saga; le barre della salute dei nemici, i tutorial, la mappa e le informazioni relative alle missioni sono state ripensate per risultare più leggibili e moderne. Il risultato è un’interfaccia molto più pulita rispetto al passato. Chi desidera un’esperienza ancora più minimale può, inoltre, personalizzarne numerosi elementi, adattandola alle proprie preferenze. Dal punto di vista visivo, il lavoro svolto è quindi difficilmente criticabile.

Possiamo comunque immaginare che alcuni fan più tradizionalisti non apprezzeranno tutte le modifiche apportate all’identità estetica del gioco originale. Bisogna però ricordare che un remake, per sua stessa natura, comporta inevitabilmente scelte differenti e una reinterpretazione di determinati aspetti. Assassin’s Creed Black Flag Resynced, fortunatamente, non si limita solo a rinnovare il comparto grafico. Il gameplay è stato sottoposto a una revisione significativa, scelta particolarmente importante per un titolo che, nonostante la sua qualità, cominciava a mostrare una certa rigidità in alcune meccaniche. Una delle novità migliori riguarda l’eliminazione quasi completa delle schermate di caricamento. Possiamo finalmente passare dal mare aperto alle città e alle isole senza dover interrompere continuamente l’esplorazione. Il mondo appare ora realmente aperto e consente di spostarsi liberamente, senza restrizioni artificiali o attese. È stata introdotta anche la possibilità di accovacciarsi manualmente, rendendo le sezioni stealth molto più gestibili e precise. Le missioni in cui bisognava seguire e ascoltare i PNG sono state inoltre ripensate: essere individuati non comporta più il fallimento immediato dell’incarico.

Oltre alle classiche bombe fumogene, Edward può ora indossare o rimuovere il cappuccio in qualsiasi momento e sfruttare un sistema di travestimento tra la folla per confondere gli avversari dopo essere stato scoperto. Anche il parkour è stato migliorato, lasciando al giocatore la possibilità di scegliere tra un approccio più libero e uno maggiormente assistito. Il sistema di combattimento è stato aggiornato e offre ora una maggiore varietà. Per superare la guardia dei nemici è necessario colpirli più volte con la spada, spezzandone progressivamente la difesa prima di poter infliggere danni consistenti. Sono state aggiunte nuove combinazioni offensive che permettono di spingere, sbilanciare o mettere fuori combattimento gli avversari: la parata dispone finalmente di un comando dedicato e consente di contrattaccare con maggiore precisione, evitando parte dei danni in arrivo; la lama celata può invece essere utilizzata soltanto nelle situazioni appropriate, come gli assassinii furtivi, e non più durante i duelli frontali. Nonostante queste modifiche, il livello di difficoltà generale resta piuttosto contenuto. Per questo motivo consigliamo di selezionare la difficoltà più elevata, così da sfruttare davvero tutte le nuove meccaniche.
Sul fronte dei contenuti inediti troviamo nuove storie dedicate a Barbanera e Stede Bonnet, oltre a tre nuovi ufficiali che entrano a far parte dell’equipaggio durante la trama principale. Sono inoltre presenti alcune scene aggiuntive scritte da Darby McDevitt, sceneggiatore principale dell’originale, tra cui un nuovo momento narrativo tra Edward e Caroline. Sono state aggiunte anche nuove canzoni marinaresche, una modalità fotografica, animali domestici, ulteriori opzioni di personalizzazione della nave e un sistema di esplorazione sottomarina più rifinito. La navigazione e i combattimenti navali rimangono comunque il vero cuore dell’esperienza. Non è stato necessario rivoluzionare eccessivamente il sistema navale, perché ancora oggi è difficile trovare un gioco capace di rappresentare la vita da pirata con la stessa efficacia di Black Flag.

Edward Kenway continua inoltre a essere uno dei protagonisti più riusciti della serie, soprattutto perché non nasce come Assassino, ma come un pirata che finisce quasi accidentalmente coinvolto nella lotta tra Assassini e Templari per il controllo dell’Osservatorio. Di contro, il DLC Freedom Cry, la vecchia modalità multigiocatore e tutte le sequenze ambientate nel presente sono state completamente eliminate. Secondo Ubisoft, il remake è stato progettato per concentrarsi esclusivamente sulla storia di Edward Kenway e sull’esperienza per giocatore singolo. Per questo motivo, qualsiasi elemento legato a Desmond Miles o ad Abstergo Entertainment è stato considerato incompatibile con la direzione attuale della saga [cosa per me imperdonabile e vero cuore della saga di Assassin’s Creed: la parte ambientata nel presente non dovrebbe mai mancare e lo penalizzerò sempre N.d.R.].
Un remake che tenta di rimanere fedele al materiale originale finisce inevitabilmente per mostrare l’età di alcune sue componenti. In Black Flag questo accade con certe animazioni del corpo, con l’elevata quantità di collezionabili, con la struttura di determinate missioni e con alcune sezioni di gameplay rimaste ancorate al 2013. Un altro difetto riguarda il doppiaggio italiano delle nuove battute di Barbanera, che non sono [purtroppo N.d.R.] interpretate da Francesco Pannofino. Può quindi capitare di ascoltare il personaggio parlare con due voci differenti all’interno della stessa conversazione, una discontinuità davvero evidente e difficile da ignorare. Un gran peccato.

Fortunatamente, nessuno di questi limiti riesce a oscurare il lavoro svolto da Ubisoft Singapore. Assassin’s Creed Black Flag Resynced è un titolo esteticamente magnifico, profondamente modernizzato e ancora estremamente divertente da giocare. Il prezzo di 59,99 euro su console e PC impone comunque una riflessione, soprattutto considerando che siamo davanti a una versione migliorata e aggiornata, più che a una completa reinterpretazione dell’opera originale. Per chi ha amato Black Flag o desidera rivivere il viaggio di Edward Kenway, l’acquisto resta comunque più che consigliato. Anche con alcune mancanze difficili da perdonare e diversi elementi ancora legati al passato, Assassin’s Creed Black Flag Resynced riesce a ricordarci quanto questa saga sappia essere straordinaria quando trova il giusto equilibrio tra esplorazione, libertà, narrazione e senso dell’avventura.

Il codice ci è stato fornito da Ubisoft Italia per PS5.

Good

Comparto grafico completamente rinnovato
Navigazione ancora eccezionale
Mondo finalmente più fluido e aperto
Gameplay modernizzato con intelligenza
Nuovi contenuti narrativi ben integrati
Interfaccia pulita e personalizzabile
Atmosfera piratesca ancora ineguagliata

Bad

Rimozione completa delle sequenze nel presente: una scelta grave, soprattutto considerando il ruolo centrale che questa componente ha sempre avuto nella saga
La struttura del 2013 emerge in diversi momenti, nonostante il lavoro di modernizzazione
Le nuove battute non interpretate da Francesco Pannofino creano uno stacco evidente e poco gradevole
8
PEM-PEM

Sviluppatore: Ubisoft Montereal
Distributore: Ubisoft
Data di uscita: 9 luglio 2026
Genere: Action
PEGI: 18+
Piattaforme: PS5, PC, Xbox Series X|S

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