recensione

7'scarlet

Per districare i fili del destino, è necessario un cuore forte

Pubblicato il 8 Luglio 2025 alle ore 11:43
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Pongiornissimo, gente tutta della Tribù! Eccomi tornato in vostra compagnia, fresco di promozione, pronto a servirvi una nuova recensione. Non penso sarà un grande shock per voi sapere che, anche quest’oggi, ci stiamo per avventurare alla scoperta di una nuova visual novel di genere otome, di “recente” giunta su Nintendo Switch
Il titolo che ci accingiamo a trattare è 7'scarlet, un’opera sviluppata da Otomate e Toybox Inc. per Idea Factory e da noi portata grazie ad Aksys Games e Reef Entertainment, che ringrazio come sempre per il codice fornitomi. L’essermi potuto dedicare a questo gioco ha avuto per me una particolare combinazione di coincidenze: non solo mi sono sentito particolarmente coinvolto dall’ambientazione, ben radicata in un contesto nipponico (che ho da poco vissuto in prima persona), ma anche perché il tutto mi è parso come una sorta di degno metro di paragone per diversi altri titoli dello stesso genere che ho avuto modo di giocare e analizzare nel corso dei mesi passati.
Terminata la mia solita introduzione prolissa, direi che è giunta l’ora di salire a bordo e avventurarci in questa nuova recensione, alla scoperta di cosa nasconde per noi 7'scarlet!

Capitolo 1: The Once Perfectly Round Town

Ichiko è una giovane universitaria giapponese che vive in città. La ragazza, che possiede un paio di profondi occhi tinti di una colorazione assai peculiare, è nota per avere una mente un po’ assente, capace di distrarsi a prescindere dalla situazione in cui si trova, e una memoria poco affidabile, che per quanto riguarda i ricordi della sua infanzia sfiora direttamente l’amnesia. Non la aiuta inoltre il fatto che, ormai da un anno, suo fratello maggiore sia scomparso senza lasciare alcuna traccia dopo essere partito per un misterioso viaggio
L’estate di Ichiko sta procedendo normalmente, quando le viene offerta una possibilità unica: visitare Okunezato, il paese montano dove è stato visto per l’ultima volta suo fratello, e qui cercare indizi sulla sua scomparsa. Arrivata in questa cittadina ricca di misteri e scarsamente visitata da turisti, la ragazza entrerà a far parte dell’Okunezato Supernatural Club, un gruppo di giovani affascinati dalle molte leggende che circolano nella zona [ma non accomunati solo da questo N.d.R.], e potrà fare i conti con le molte verità che da tempo le sfuggono. A noi il compito di guidarla nelle sue indagini… e nel trovare il vero amore!

Come sempre, non abbiamo modo di approfondire troppo la trama del titolo, ma possiamo sicuramente dirvi, nel caso non lo sapeste, che questa versione per Nintendo Switch non costituisce il primo rodeo di 7'scarlet, dato che il gioco era stato sviluppato e pubblicato su PlayStation Vita (e poi anche per PC), arrivando in Occidente nel 2018 [e da lì sono passati SETTE anni, coincidenze!? N.d.R.]. Perché specifichiamo questa cosa? Beh, per sottolineare come, nel sottobosco degli otome, questo titolo si sia guadagnato una buona dose di notorietà come un’opera che mischia una trama da giallo soprannaturale con le tinte romantiche chiave del genere. Anche noi, adesso, possiamo dire quanto questa notorietà sia meritata, parlando, per esempio, dell’ambientazione di Okunezato. Questo paese circondato da boschi e corsi d’acqua, caratterizzato da una forma a foggia di luna crescente, non è un luogo realmente esistente, ma riprende le caratteristiche di Karuizawa, una città nipponica della prefettura di Nagano. Questo particolare contribuisce tremendamente a rendere il titolo molto concreto in diversi suoi aspetti, pur andando a trattare elementi del tutto fantastici.

Capitolo 2: A Ballad in Which the Vocals Take the Lead

Andando oltre alla sua ambientazione, 7'scarlet offre, a nostro avviso, una protagonista molto apprezzabile e una serie di comprimari decisamente affascinanti, sia che si parli di interessi amorosi, sia che si faccia riferimento agli altri personaggi coinvolti nelle varie vicende del Supernatural Club. Ichiko è un’eroina caratterizzata da un carisma grezzo che, malgrado sembri piuttosto impotente nel vivo delle vicende che la vedono protagonista [anche considerando i traumatici pericoli che si trova a fronteggiare N.d.R.], mostra una forza d’animo ragguardevole e conquista facilmente il cuore del giocatore, anche se non ha un’evoluzione così radicale nel corso di tutto l’intreccio.
Anche i cinque ragazzi a cui potremo puntare sono ben scritti e, soprattutto, ben contestualizzati all’interno del mondo di gioco: grazie alle diverse storie a loro dedicate, scopriremo come ognuno di loro ha un chiaro motivo per essere al centro della scena. Va però detto che, per come è strutturata la macro trama, ad alcuni potrebbe non piacere come il lato misterioso del gioco metta a volte in ombra quello romantico delle vicende, sacrificando un po’ di progressione amorosa.

7'scarlet vive quindi in bilico tra le sue diverse sottotrame di occulto mistero, che affondano le loro radici nel folclore giapponese (ma non solo) e che necessitano di un po’ di pazienza per essere scovate e risolte del tutto. Nel corso del titolo, infatti, non è sin da subito possibile intraprendere ogni percorso, ognuno associato a un diverso interesse amoroso, ma è necessario affrontare le diverse route con un ordine praticamente obbligato. Questa struttura un po’ “datata” è qui però implementata in maniera accattivante, dato che ogni nuovo percorso aggiunge dettagli che mano a mano dipanano una fitta rete di enigmi e sorprese. Questo sistema a strati, se così si può dire, permette di connettere sempre meglio tutti i puntini e provare una bella sensazione di completezza dopo che si è raggiunto il finale segreto del titolo [che non lesina per nulla sui dettagli e sulle spiegazioni più approfondite N.d.R.] e si è trovata una risposta praticamente a tutte le domande lasciate in sospeso.
A tutto questo si aggiunge una buona gestione delle tematiche del titolo, dove i ricordi sono un motivo narrativo centrale che non viene mai perso di vista, pur essendo spesso sfuggenti.

Capitolo 3: LOVESICK

Ed eccoci ora giunti all’analisi degli aspetti tecnici del titolo di Idea Factory, che, possiamo già dirvi, si è comportato egregiamente su un po’ tutti i fronti. A livello sonoro nulla ci ha fatto saltare sulla poltrona, ma la gestione delle musiche di accompagnamento e degli effetti sonori rimane magistrale, calando il giocatore perfettamente sia nelle atmosfere misteriose più ricche di tensione, che in quelle romantiche decisamente più tranquille. Anche il doppiaggio nipponico è come sempre di ottima fattura, pur non coprendo la protagonista, ma probabilmente la cosa che più ci è piaciuta è che il gioco possieda non solo più di un tema musicale finale, ma anche due opening diverse [che trovate in calce al pezzo grazie ai trailer N.d.R.].
A livello tecnico il titolo non ci ha mai dato nessun problema di sorta, procedendo sempre in maniera pulita e senza interruzioni. Su questo lato si deve però far notare come 7'scarlet non possieda alcune caratteristiche di qualità della vita presenti in romanzi visivi più recenti, tra cui possiamo sottolineare un comando per saltare da un dialogo con scelta all’altro (il modo migliore per ripercorrere più facilmente scene già viste).

Ma dov’è che più di tutto brilla la violacea luce di questo otome? Secondo il nostro parere, sul lato visivo, senz’ombra di dubbio! Di tutte le esperienze, a tinte rosa e non, che abbiamo potuto giocare su Nintendo Switch, 7'scarlet è probabilmente la visual novel che più ci ha colpito dal punto di vista grafico. E non per una questione di interfaccia utente, che rimane molto pulita ed elegante, pur non essendo particolarmente personalizzabile, ma per un’incredibile coesione, che combina una direzione artistica precisa e uno stile grafico che pervade tutta l’opera.
Il design dei personaggi è della disegnatrice Chinatsu Kurahana, nota per aver lavorato al franchise di Uta no Prince-sama e, soprattutto, all’apprezzatissimo Fire Emblem: Three Houses; i suoi disegni sono eleganti, profondi e davvero belli da vedere. Il titolo ha poi dalla sua numerosi effetti visivi, aggiunti proprio a questa nuova versione per Switch, che rendono le atmosfere ancora più vive (come della pioggia incessante o una nebbia avvolgente). Conclude il tutto una serie di brevi cinematiche che elevano momenti chiave della storia. Insomma, questo è un pacchetto visivo completo e veramente pregevole!

Conclusioni: The Very Beginning

Dopo aver parlato della sua storia, dei suoi personaggi e della sua stupenda presentazione, siamo ora pronti a tirare le somme su 7'scarlet, e pensiamo sia giusto fare un po’ di paragoni. A nostro avviso, il titolo di Otomate e Toybox è un’opera che non è invecchiata di una virgola e, anzi, raggiunge vette qualitative che vengono messe ancor più in risalto in questa versione per la console Nintendo.
Al contrario del sempre recentemente pubblicato Battlefield Waltz, per esempio, la struttura parzialmente obsoleta con cui il gioco vuole farci scoprire con calma i percorsi di tutti i personaggi, a discapito della libertà di scelta, risulta qui coerente con ciò che gli sviluppatori volevano narrarci, facendo sì che tutte le varie storie risultino come pezzi di un puzzle ben congeniato. Altro collegamento che ci viene da fare è con il Despera Drops di RED Entertainment, che, pur basandosi su una tipologia di giallo diversa, condivide con 7'scarlet il focus su una trama investigativa che quasi prende il sopravvento sugli aspetti più da romanzo rosa: quest’ultimo però riesce a rimanere più coeso e a fornire maggiori punti d’appoggio alle storie, limitando al minimo le forzature e i buchi di trama [entrambi si affidano pure a lunghi spiegoni conclusivi N.d.R.]. Per ultimo, per quanto 7'scarlet non sia in grado di raggiungere la longevità e la varietà di un titolo come 9 R.I.P., potremmo dire che anche qui il team di sviluppo ha teso le corde del mistero, della tensione e della malinconia in maniera sapiente, creando un’opera piuttosto matura.

Con la sua trentina abbondante di ore, 7'scarlet riesce a trasportare il lettore in un pezzo immaginario di Giappone, che poi tanto immaginario non è, facendogli vivere una storia affascinante, coinvolgente e ricca di bei personaggi. A conti fatti, questa era e rimane una VN veramente meritevole di essere giocata da tutti gli appassionati del genere!

Good

Visivamente la miglior visual novel che abbiamo giocato su Switch
Una storia di mistero tutta da scoprire
Cast completo, ben scritto e affascinante
Ottimo comparto sonoro d’atmosfera
Il titolo gira benissimo (sia su TV che in portatile)
Percorsi che vengono sbloccati con criterio
I filmati di intermezzo
Gli occhi di Ichiko

Bad

A volte, il mistero non lascia troppo spazio al romanticismo
Testi solo in inglese (come sempre)
Alcune comodità moderne non sono arrivate
8.9
PEM-PEM

Sviluppatore: Otomate (Idea Factory), Toybox Inc.
Distributore: Idea Factory International, Aksys Games e Reef Entertainment
Data di uscita: 15 maggio 2025
Genere: Visual novel giallo-romantica, otome
PEGI: 12+
Piattaforme: Nintendo Switch

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