World of Warcraft: Midnight – Speciale Housing [Gamescom 2025]

Pubblicato il 28 Agosto 2025 alle ore 10:50
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In occasione della Gamescom 2025 abbiamo avuto modo di intervistare alcuni membri del team di sviluppo di World of Warcraft Midnight, tra cui Laura Sardinha (Lead UX Designer) e Toby Ragaimi (Design Lead). Assieme ad altri giornalisti abbiamo quindi discusso durante una tavola rotonda, in particolar modo, della nuova funzione di housing, e questo è quello che siamo venuti a sapere.

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Le sfide per una casa

In prima istanza quello che dovete sapere è che l’idea di inserire in WoW un sistema di housing non è recente, ma risale ai tempi di Legion. Già a quel tempo furono fatti dei tentativi per integrare questa funzionalità all’interno del gioco, ma, dopo una serie di test, apparve chiaro come all’epoca ci fossero tutta una serie di complicazioni tecniche che rendevano difficile se non impossibile costruire il sistema, per come era stato concepito. Il piano fu accantonato, ma, piuttosto che scartarlo a priori, fu tenuto in considerazione, ed anzi fu la causa per cui già da allora furono apportati alcuni piccoli cambiamenti al sistema di gioco. Il team di sviluppo usò quindi le espansioni e le modifiche al gioco successive per lentamente integrare e modellare questa funzionalità, facendo in modo di preparare il terreno per quando i tempi sarebbero stati maturi; ed ora, con Midnight, questo momento è finalmente arrivato.

Introdurre l’housing all’interno del gioco ha comunque richiesto diverso lavoro e, alla fine, si è dovuta sviluppare una UI completamente nuova, parallela a quella esistente nel gioco, oltre a un sistema e una serie di funzioni che fossero paragonabili a quelle fornite agli sviluppatori stessi, ma senza rendere il tutto eccessivamente complicato. La prima grande sfida in questo sistema è stata infatti trovare un modo per fornire tutta una serie di comandi e funzioni, senza però andare ad inficiare l’esperienza originale di WoW, fornendo piuttosto una nuova interfaccia specifica per l’housing in sé e per sé. Questa nuova componente non è infatti obbligatoria all’interno del gioco, ma gli sviluppatori volevano che fosse un’occasione tramite la quale i giocatori potessero esprimere liberamente la loro creatività, realizzando qualcosa che potessero sentire come proprio; insomma, uno spazio personale dove raccontare la propria storia e celebrare i propri raggiungimenti. Per questa ragione ci sono buone notizie per tutti i nostri lettori preoccupati che qualcuno possa interferire o rovinare la propria creatura. Nel gioco sarà possibile decidere a chi concedere il permesso di vedere e visitare la propria abitazione e, anche una volta ammessi degli ospiti, questi non potranno alterare, danneggiare o rubare nulla dalle case altrui, salvaguardando in questo modo la vostra opera artistica [in fin dei conti non si tratta di una funzione PvP o orientata alla competizione N.d.R.].

Midnight e la tua casa

Dobbiamo essere onesti, oltre all’intervista abbiamo avuto anche modo di mettere mano al nuovo sistema di housing, e ci siamo quindi cimentati nella realizzazione e nella decorazione della nostra personale abitazione. Nella demo avevamo a disposizione un nutrito numero di elementi decorativi e uno spazio decisamente abnorme da sfruttare per aggiungere stanze su stanze. Sappiate però che nel gioco inizierete in modo decisamente più sobrio e, da quanto detto dagli sviluppatori, anche in modo più “narrativo”. La funzionalità dell’housing è infatti una feature introdotta anche a livello di storia in Midnight, e giungeremo ad un certo punto a poter acquistare una proprietà vera e propria. A partire da questo momento saremo in grado di visitare la nostra abitazione per riposarci, per decorarla, espanderla o anche solo per puro piacere personale. Quello che vi interessa è che i nostri immobili saranno delle entità persistenti nel mondo di gioco, che realizzerà dei veri e propri quartieri dove pizzare le nostre residenze. Per ovvie ragioni queste avranno una discrepanza tra l’aspetto esterno e quello interno che potremo esplorare liberamente (oltre al discorso della visibilità e sulla visitabilità già citato poco sopra). Resta comunque assodato che saremo in grado di personalizzare entrambi gli aspetti, lasciando così piena libertà al giocatore. Oltre a questo, l’housing permetterà di aprire anche al proprio vicinato, permettendo in questo modo di socializzare con nuove persone e giocatori nel caso volessimo.

Parlando di personalizzazione, sarà possibile accedere alle funzioni di editing tramite un apposito tasto posto nell’interfaccia di gioco, che ci permetterà di usare gli elementi decorativi, i mobili e gli oggetti nel nostro inventario per decorare il nostro rifugio. A questa modalità di editing libero si affiancherà una modalità di precisione, dove potremo selezionare e spostare gli elementi in modo più puntuale, usando frecce e vettori di allineamento alla griglia; una di personalizzazione, che ci consentirà su alcuni oggetti specifici di deciderne la colorazione delle varie componenti materiali; una modalità pensata per ripulire un ambiente dagli elementi in modo rapido ed infine una progettuale, concepita per aggiungere stanze alla nostra casa (anche su più piani).

Attenzione però, sebbene il gioco offra grande libertà, pone dei limiti a quanto potrete ingrandire la vostra dimora. A partire dal numero di stanze, per finire con il numero di oggetti, esiste un numero massimo oltre il quale non potrete più aggiungere elementi; limite che potrete ampliare proseguendo con la storia di Midnight, ma anche interagendo con il vicinato grazie ad un sistema chiamato “Favore del Vicinato” (Neighborhood’s Favor). Anche con questo sistema però sappiate che non potrete andare avanti all’infinito e che avrete a disposizione una casa per Warband non per personaggio, e oltre un certo livello il gioco vi bloccherà, anche per ovvie limitazioni tecniche (provate ad immaginare per ogni giocatore dover memorizzare il layout di un’intera casa... si tratta di un sacco di dati).

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Non solo housing

Nel caso foste tra i giocatori preoccupati per tutte queste funzionalità aggiunte in una sola espansione, non c’è da avere paura. Gli sviluppatori ci hanno rassicurato dicendoci che ogni nuova funzionalità avrà un suo tutorial a spiegare il funzionamento di ogni singola nuova componente, il tutto integrato nella storia di questa nuova attesa espansione. Come se non bastasse, Midnight non presenta una struttura lineare, ma piuttosto propone una storia che evolverà in funzione degli eventi che accadranno e a cui prenderemo parte, proponendo, o per lo meno provando a proporre, un mondo vivo e plausibile. Come tale, e per concludere questa grandissima disamina di Midnight, in questa espansione sono stati aggiunti alcuni “quality of life” presi direttamente da plug-in esistenti e molto apprezzati dalla comunità. Aspettatevi quindi cose come un nuovo cooldown manager, la personalizzazione dei Nameplate e probabilmente anche una funzione Text-To-Speech che potrebbe aumentare parecchio l’accessibilità e l’inclusività di questo ormai immortale MMORPG.

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