

Durante la Gamescom 2025 siamo stati invitati dai ragazzi di Thunderful Publishing, per dare un’occhiata ad alcuni dei titoli che nel prossimo futuro vedranno la luce. Abbiamo quindi avuto la possibilità di giocare e discutere un po’ di ben quattro titoli con i loro sviluppatori, in modo da darvi qualche dettaglio in più su questi quattro interessanti giochi che prossimamente avremo modo di provare.
Iniziamo con Replaced, un platform fantascientifico 2.5D sviluppato da Sad Cat Studios e ambientato in un futuro distopico, dove la vita umana ha ben poco valore. I cittadini più poveri sono infatti visti alla stregua di ricambi per il traffico di organi, e a fare spesso e volentieri queste macabre riscossioni vengono inviati androidi governati da delle IA. In Replaced vestiremo i panni, ironia della sorte, proprio di un'IA che però si è ritrovata suo malgrado intrappolata nel corpo di un essere umano. R.E.A.C.H., questo è il nostro nome, si ritroverà quindi in questa America futuristica in stile anni '80, a fare i conti con questo mondo a toni cupi e noir. Il nostro protagonista si troverà quindi a sperimentare non solo la questione etica e morale insita nelle sue azioni, ma dovrà anche fare esperienza con un corpo che è ora fallibile e mortale.
Il gioco in sé offre un connubio tra combattimenti, esplorazione e risoluzione di enigmi ambientali basato proprio sulla stratificazione del 2.5D, ma anche su un combat system che fa decisamente l’occhiolino al Free Flow degli Arkham [insomma una specie di Limbo o Inside, ma dove ci si mena anche N.d.Pagonel]. R.E.A.C.H. avrà a disposizione anche una pistola (e verso fine gioco probabilmente di altre armi) che noi abbiamo avuto modo di sperimentare fin dai primi livelli di gioco. Questa ci permette di eseguire alcune azioni offensive molto potenti, ma data la sua natura molto forte, questa verrà ottenuta di trama più avanti nel gioco, in modo da non abbassare in modo eccessivo il livello di difficoltà.
Al momento non sappiamo ancora quando il gioco sarà reso disponibile, ma ci hanno confermato che vedrà sicuramente la luce nel corso del 2026.
Altro titolo che abbiamo sperimentato brevemente è Aska, un survival ambientato e ispirato all’epoca e ai miti vichinghi e norreni. Questo titolo è di per sé single player, ma gli sviluppatori ci hanno detto che è comunque affrontabile anche in coop fino a tre giocatori. Fin qui il gioco sembra un tipico survival dove si fa largamente uso di crafting per la realizzazione di utensili e strutture, si esplora un mondo generato proceduralmente vasto e denso di segreti, si combatte contro creature e mostri e, nel contempo, si sopravvive facendo i conti con il clima e le necessità della vita di tutti i giorni.
Tutto questo è vero, ma solo fino a un certo punto. In Aska, infatti, c’è ben di più e, per uscirne vivi, sarà necessario iniziare a pensare più in grande. La differenza è infatti che, in questo titolo pubblicato da Thunderful Publishing e sviluppato da Sand Sailor Studio, saremo in grado di gestire anche la popolazione del nostro villaggio vichingo. Questo significa da un lato gestire le necessità dei nostri popolani in termini di risorse (cibo, alloggio e benessere), e dall’altro assegnare loro dei compiti da svolgere in modo da automatizzare e rendere più agevoli le operazioni di gathering, crafting e refining delle risorse. Questo, quindi, complica parecchio le cose e ci costringe a pensare più come dei capovillaggio che come dei semplici superstiti.
A rendere le cose interessanti ci sarà poi una serie di eventi che, di tanto in tanto, porteranno delle situazioni da affrontare o dei nemici da combattere, in modo da mettere alla prova la nostra creazione e non rendere le cose troppo semplici. In fin dei conti, come ci hanno detto anche gli sviluppatori stessi, è bello costruire qualcosa, ma un'altra cosa è poi viverlo e metterlo alla prova.
Aska è di per sé un titolo già disponibile in accesso anticipato, quindi in caso foste interessati a provarlo, è già disponibile all’acquisto. Tenete però presente che la versione attualmente giocabile non è quella finale, che invece arriverà sugli store nel prossimo futuro, probabilmente nel 2026.
Sviluppato da Wishfully e pubblicato da Thunderful Publishing, abbiamo avuto modo di provare Planet of Lana II, seguito diretto del pluri-premiato Planet of Lana. Anche in questo caso siamo davanti a un Platform arricchito da enigmi e rompicapi in 2.5D, ma che presenta anche delle meccaniche Stealth, anche se vedremo che queste ultime sono per lo più da affrontare come degli enigmi a loro volta.
Dopo gli eventi del primo capitolo di Planet of Lana, una nuova misteriosa minaccia emerge dalla profondità del pianeta Novo. Lana e Mui dovranno quindi tuffarsi nelle profondità del pianeta nel tentativo di risolvere questo mistero, ma il loro viaggio non sarà una passeggiata. All’interno del titolo saremo, infatti, in grado di controllare indipendentemente Lana e Mui, e questo è una meccanica fondamentale per poter completare i vari puzzle da affrontare lungo il gioco. Sarà infatti necessario sfruttare attivamente la collaborazione tra i due, per superare alcuni ostacoli o aggirare dei nemici che, altrimenti, non ci penserebbero due volte ad interrompere l’avventura di entrambi. Gran parte di queste situazioni richiederà di saper usare nel modo e/o nel momento giusto uno dei poteri di Mui, il nostro fidato compagno, che potrà essere impiegato per compiere azioni o raggiungere luoghi impossibili per Lana. Le parole chiave diventano quindi coordinazione e cooperazione, ma anche fiducia, un legame che verrà messo ugualmente alla prova in questa emozionante avventura e che potrebbe alterare il legame tra i due per sempre.
Planet of Lana II, infine, fa sfoggio della sua direzione artistica incredibile, un elemento che già nel primo capitolo della serie aveva conquistato il pubblico, per completare questa sua presentazione ai nostri occhi. La musica, i fondali, ma soprattutto il colpo d’occhio che ogni livello riesce a fornire grazie al suo insieme, sono ancora una volta un ulteriore freccia all’arco della narrativa di questo interessante titolo che sappiamo vedrà la luce definitivamente solo nel 2026.
Ultimo, ma non per importanza, Godbreakers è l’ultimo titolo che vi presentiamo in questo speciale. Sviluppato da To The Sky, Godbreakers è un action RPG Rogue-lite con un combattimento in terza persona dinamico giocabile sia da soli che fino a tre giocatori in cooperativa.
Ogni giocatore controlla un eroe, che sarà in grado di personalizzare durante ogni singola partita fornendogli potenziamenti, armi e poteri che saranno ereditati dai nemici sconfitti. Proseguendo nel gioco saremo addirittura in grado di sbloccare in modo permanente nuovi archetipi, ovvero nuovi personaggi giocabili che inizieranno con un loro equipaggiamento e abilità uniche. Questo permette, soprattutto giocando in coop, di specializzare ogni membro della squadra in un aspetto o ruolo specifico, permettendo ai giocatori una libertà non solo nella personalizzazione, ma anche nel gameplay estremamente ampia.
Ad aggiungersi a ciò, Godbreakers presenta una serie di bossfight da affrontare lungo il nostro percorso fatto di molteplici mondi e biomi, che da quello che abbiamo visto sono piuttosto varie ed interessanti, oltre a rappresentare un’occasione ghiotta per ottenere potenziamenti unici. Quelli ottenuti e sbloccati dai boss sono, infatti, dei potenziamenti particolarmente potenti, che possono essere assegnati all’interno di una partita solamente a un giocatore, motivo per cui si rende necessario anche mettersi d’accordo per assegnare i potenziamenti con un certo criterio ed evitare di distribuirli a caso.
Per concludere, anche per Godbreakers non abbiamo una data ufficiale di lancio, ma da quello che sappiamo il gioco vedrà la luce già nel corso dell’anno attuale e, per chi fosse interessato a provarlo, è disponibile una demo per il download sulla pagina Steam.
Devi essere connesso per inviare un commento.