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Remedium – Hands-Off [Gamescom 2025]

Pubblicato il 12 Settembre 2025 alle ore 11:20
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di Silvia Begotto
@Linda White

Siamo rimasti sorpresi nello scoprire che, avvicinandoci a Remedium, abbiamo trovato anche un suo predecessore ambientato nello stesso universo narrativo: Remedium: Sentinels. Quest’ultimo è un bullet heaven sulla scia di Vampire Survivors, con orde di nemici che ci assaltano mentre gli attacchi vengono gestiti in automatico. Con Remedium, invece, Sobaka Studio torna alla formula del twin-stick shooter con visuale isometrica, già sperimentata in Redeemer, proponendo un titolo più narrativo e ambizioso, attualmente disponibile in Accesso Anticipato.
L’ambientazione è uno dei suoi punti forti: un cupo Rinascimento post-apocalittico con elementi techno-fantasy. Un mondo devastato da un morbo che trasforma gli esseri umani in mutanti, dove i pochi sopravvissuti si sono rifugiati dietro le mura delle città. Il protagonista – un guerriero con armatura da cavaliere e un fucile a doppia canna – si avventura in una città contaminata alla ricerca di un misterioso Elisir, forse l’unica cura contro la malattia.

La struttura narrativa è divisa in tre atti e non presenta elementi Rogue-like. L’obiettivo principale è sopravvivere abbastanza a lungo da trovare la cura per non trasformarci a nostra volta in mutanti. Remedium non vuole farci sentire solo cavalieri armati di fucile, ma anche alchimisti: durante l’avventura il nostro eroe contrae piaghe che peggiorano progressivamente fino a tre stadi, rischiando la morte. Possiamo curarle con pergamene specifiche e, in alcuni casi, persino trasformare un effetto negativo in un beneficio.
Il sistema alchemico può sembrare complesso, ma la progressione non è mai troppo punitiva: in caso di morte rinasciamo presso il santuario più vicino, perdendo i malus ma anche i progressi di esplorazione.

Sul fronte del combattimento, l’arsenale si distingue per la possibilità di essere personalizzato. I fucili possono cambiare canna e componenti per sbloccare nuove modalità di fuoco e statistiche diverse. Anche le granate e le abilità seguono la stessa logica di potenziamento, con componenti ottenibili come ricompense dai boss. La base del gameplay è già solida, anche se richiede ancora rifiniture. Il personaggio si muove con un ritmo medio, può effettuare schivate ma non salti. L’ambiente è parzialmente interattivo: casse che rilasciano munizioni, barili esplosivi che infliggono danni ad area. Nonostante si tratti di una sorta di “demo”, la varietà dei nemici è già notevole: lupi mutanti che attaccano in branco, mostri volanti che preferiscono la distanza e rinoceronti corazzati che caricano abbattendo ogni ostacolo.

Le mappe sono ampie e talvolta complesse, ma la mancanza di una mini-mappa rende l’esplorazione un po’ dispersiva. Abbiamo però apprezzato il diario di viaggio del protagonista, che arricchisce la narrazione e aumenta il coinvolgimento. Avremmo gradito la stessa chiarezza anche nella spiegazione delle regole di alchimia e personalizzazione dell’arsenale.

Al momento, Remedium mostra chiaramente il suo nucleo: sparatorie frenetiche, esplorazione e sopravvivenza in un mondo contaminato. C’è molto potenziale, ma serve attendere gli sviluppi dell’accesso anticipato per capire quanto riuscirà a crescere. Le basi sono promettenti e il progetto ha sicuramente spazio per maturare.

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