BattleJuice Alchemist – Hands-Off [Gamescom 2025]

Pubblicato il 12 Settembre 2025 alle ore 9:34
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di Silvia Begotto
@Linda White

Bentornati sulla nostre pagine! Oggi siamo qui per parlare di un altro interessante titolo visto alla Gamescom 2025. Il gioco in questione è BattleJuice Alchemist, sviluppato da Alchemical Works, in cui vestiamo per l’appunto i panni di un alchimista, e la nostra arma principale sono proprio le pozioni che possiamo lanciare contro i nemici.
Il nostro compito in gioco è esplorare le terre selvagge che un tempo erano il New England, incontrare personaggi, ottenere missioni e imparare a creare nuovi oggetti e fiaschette per proseguire sempre più a fondo nell’avventura. Il gameplay segue le regole tipiche degli ARPG, ma con un’enfasi particolare sull’ascolto dei dialoghi dei PNG, spesso fondamentali per ricevere indizi e informazioni chiave.

Fin dai primi minuti siamo rimasti colpiti da due aspetti: la possibilità di personalizzare il personaggio, scegliendone sesso, nome e personalità, e l’ottima colonna sonora in stile anni ’80, dal tono piacevole e rilassante. La creazione del personaggio non offre opzioni particolarmente elaborate, ma gli stili disponibili ci sono sembrati ben realizzati e in linea con l’atmosfera del gioco. Una particolarità che abbiamo apprezzato molto è che tutte le texture sono dipinte, donando un tocco di originalità molto gradito.

Non siamo mai stati grandi fan del genere, spesso troppo complesso e punitivo, come accade in titoli come Grim Dawn, dove la mole di opzioni può risultare opprimente. BattleJuice Alchemist, invece, ci ha sorpresi per la sua accessibilità: possiamo ridistribuire gli attributi in qualsiasi momento e la morte non comporta penalità, rendendo l’esperienza meno stressante e più aperta alla sperimentazione.

Il combattimento inizialmente non ci ha convinti del tutto: dover bere una Fiaschetta di Liquido dopo ogni utilizzo di una pozione ci è parso macchinoso, quasi come ricaricare un’arma colpo dopo colpo. Inoltre, alcune meccaniche ci sono sembrate poco chiare. Fortunatamente, con l’aumento di livello e l’acquisizione di equipaggiamenti migliori, il combattimento è diventato più fluido e gratificante, fino a permetterci di abbattere gruppi di nemici con grande facilità.
Il resto del sistema di gioco, però, ci è parso molto più lineare e adatto anche ai neofiti. Il crafting è ben spiegato, le missioni forniscono suggerimenti utili e persino i rituali – che consentono di lanciare incantesimi sacrificando oggetti al fuoco – si sono rivelati più semplici di quanto sembrassero a prima vista. Bastava seguire con attenzione gli indizi forniti per eseguirli senza difficoltà.

BattleJuice Alchemist riesce a rendere accessibile un genere solitamente complesso, grazie a spiegazioni chiare, suggerimenti mirati e un design che incoraggia ad apprendere gradualmente. Anche la creazione casuale del mazzo durante i combattimenti non si è rivelata punitiva, ma ha aggiunto una gradita componente strategica.
L’unico aspetto che ci ha lasciati un po’ perplessi è la distinzione tra i concetti di Juice e Liquid, che avrebbe meritato una spiegazione più chiara. Per il resto, il gioco ci ha convinti e ci sentiamo di consigliarlo, soprattutto agli amanti degli ARPG che cercano qualcosa di più accessibile. BattleJuice Alchemist è attualmente disponibile in Early Access su Steam, con una demo gratuita da provare subito.

BattleJuice Alchemist

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