

È passato poco più di un anno dall’arrivo di Stellar Blade, ai tempi Project EVE, su PlayStation 5. Il gioco è stato criticato e acclamato per due motivi ben diversi, ma, alla fine, riconducibili in pieno allo stile orientale che tanto viene apprezzato.
L’odio, infatti, ha portato giornalisti e fan ad andare a discutere in maniera oscena delle scelte dello sviluppatore di non aderire alle politiche DEI che molte compagnie hanno attuato nel corso degli ultimi anni, con il risultato di ottenere discussioni e voti non incentrati sul gioco quanto sulla politica. L’acclamazione, invece, arriva in concomitanza con le discussioni sulla mera parte ludica, con un gioco in grado di prendere e sorprendere i giocatori, e trasportarli in un mondo futuristico con una netta influenza targata Yoko Taro. Il gameplay di Stellar Blade è stato apprezzato dai più anche se molti attendevano l’arrivo della versione PC [e non solo per le mod, malpensanti N.d.H.] per sfruttare al meglio il motore di Shift Up, purtroppo castrato su console.
Lo scorso 11 giugno abbiamo avuto modo di mettere mano sulla versione completa di Stellar Blade uscita su Steam ed Epic Games Store, con l’inclusione di tutti i DLC (tra cui quello dedicato a Nikke uscito in concomitanza con l’arrivo PC) e delle migliorie dedicate alla piattaforma più diffusa al mondo, per gioco o diletto personale. Dopo aver fatto un’altra run ed averla completata, siamo pronti a darvi i nostri giudizi sulla versione Steam di Stellar Blade: Complete Edition.
Non vogliamo parlare di storia e gameplay, avendo trattato l’argomento nella recensione completa della versione PlayStation 5, in quanto questa conversione PC non possiede grosse novità se si va ad escludere un nuovo boss aggiuntivo e una miriade di nuovi costumi. Per coloro che, però, non conoscono Stellar Blade (a parte dirvi di leggere la recensione originale) possiamo dare giusto due dritte su cosa aspettarsi: un validissimo action con un gameplay rifinito, un buon livello di sfida e una struttura ereditata proprio da NieR: Automata, vero e proprio punto di riferimento per i ragazzi di Shift Up.
Questi elementi permettono di distinguersi dalla massa degli action che puntano al fanservice anche grazie alla narrativa che, seppur non sia paragonabile al già citato Automata, abbiamo avuto modo di apprezzare grazie a qualche twist carino e un universo ben elaborato.
Tutto questo, su PC, è rimasto invariato e - anzi - più godibile proprio grazie alla scomparsa della leggera latenza dei comandi presente su PlayStation 5 che rende così le azioni difensive più precise ed efficienti. Nel giudicare una conversione PC, ovviamente, è necessario fare un passo indietro e parlare prima di tutto del comparto tecnico che splende ancora di più del passato, grazie a una serie di implementazioni tecnologiche di tutto rispetto.
Su PC, infatti, il gioco risulta più definito e bello rispetto alla versione PS5 base che abbiamo avuto modo di testare più di un anno fa; questo è merito dei numerosissimi parametri che si possono impostare per ottenere l’esperienza ottimale con una configurazione ormai di qualche anno fa. Con la nostra fida 3080Ti, 32GB di RAM e un i7 di undicesima generazione - infatti - siamo riusciti a portare il contatore degli FPS oltre i 100 in 1440p con tutti i dettagli al massimo senza dover utilizzare il DLSS o FSR, implementazione necessaria per permettere al gioco di girare anche su configurazioni AMD come Steam Deck. Sulla portatile Valve il gioco si comporta ottimamente arrivando a toccare i 40 FPS stabili anche se, purtroppo, non è possibile arrivare fino ai 60 a causa delle limitazioni della piattaforma. La condizione di “Verificato”, infatti, denota la volontà degli sviluppatori di rendere il gioco affrontabile anche da diverse tipologie di giocatori e non per forza coloro che cercano la perfezione su risoluzioni molto più alte con macchine performanti.
Su Steam Deck le opzioni di default utilizzando un preset apposito ed FSR3 per mantenere i 40 FPS su LCD e i 45 FPS su OLED, aggiungere frame generator - purtroppo - aumenta solamente l’input lag e modifica l’immagine rendendola molto meno nitida rispetto a quanto sarebbe con un aumento minimo sulle prestazioni. Utilizzare FSR3 in maniera aggressiva, quindi con preset performance o performance alte, può sfociare in alcuni artefatti poco apprezzabili su Deck, soprattutto sui capelli di EVE. Mantenendo, invece, Bilanciato o Qualità è possibile anche apprezzare lato visivo il lavoro fatto per il porting.
Sul fronte prestazioni non abbiamo assolutamente nulla da dire, il gioco è rimasto stabile in qualsiasi momento, con zero crash registrati in ore passate sul gioco sia su PC fisso che su Steam Deck. Il porting aggiunge ben 25 costumi ad EVE, i due DLC pubblicati anche per la versione PlayStation (quello dedicato a NieR: Automata e quello dedicato a Nikke) che includono numerose attività secondarie e nuove boss fight.
In definitiva, Stellar Blade: Complete Edition rimane un gioco incredibile, esattamente come scritto quasi un anno fa nell'altra nostra recensione. La versione PC permette, infatti, di apprezzare il gioco senza limitazioni imposte dalla console e quindi con un framerate migliorato, grafica più definita e - soprattutto - nessuna latenza nei comandi che permette quindi di ottimizzare il proprio stile di combattimento. Il porting PC è ciò che avremmo desiderato un anno fa e che avrebbe permesso a chiunque di apprezzare maggiormente il gioco [e no, non per le mod zozze N.d.H.].
Incredibilmente il lavoro di Shift Up è da apprezzare non solo lato PC, ma anche per l’adattamento che è stato fatto per Steam Deck, una piattaforma che sta facendo riscoprire il piacere del PC gaming anche a coloro meno avvezzi allo star seduti davanti a un PC per ore, ma più legati al classico concetto di console che accendi e giochi senza stare lì a modificare ogni impostazione per guadagnare quell’FPS in più.

Devi essere connesso per inviare un commento.