recensione

Silent Hope

Sette eroi per un regno perduto

Pubblicato il 12 Ottobre 2023 alle ore 14:00
0

Tra tutti i giochi che abbiamo avuto modo di affrontare in questo periodo, oggi vedremo Silent Hope, un action RPG molto particolare che ci ha intrattenuto per diverse ore. Ambientato in seguito ad un cataclisma che ha colpito il nostro regno, Silent Hope ci vedrà nei panni di sette eroi, evocati dalla principessa per cercare di salvare ciò che resta delle nostre terre. Saremo quindi chiamati ad avventurarci nell’Abisso ed esplorarne le sue profondità a più riprese per ripristinare e liberare le nostre terre da questa sciagura.

Silent Hope

Sette eroi per un regno in pericolo

Come avrete ben compreso leggendo le poche righe della nostra introduzione, la narrativa e la storia non occupano un ruolo fondamentale in questo titolo. Al contrario, sono più un contorno che aiuta a delineare il mondo in cui ci troviamo e a dare un contesto ai nostri sette personaggi; personaggi che a loro volta però non ci diranno nulla di sé, se non quelle poche informazioni che possiamo desumere dal loro aspetto e dalle loro abilità. Chiamati a raccolta dalla principessa dovremo quindi esplorare i vari livelli dell’Abisso, che si riveleranno poi essere i vari territori del nostro regno colpiti dal cataclisma, e affronteremo ciò che resta del popolo impazzito e ormai completamente fuori controllo, nel tentativo di raggiungere il fondo e liberare tutti da questa “maledizione”. La principessa, anche se bloccata all’interno di una lacrima di cristallo, sarà la nostra voce compagna durante il nostro peregrinare, e non mancherà di riempirci di chiacchiere ed informazioni riguardanti i vari posti che esploreremo o i diversi nemici che ci troveremo ad affrontare.

Arrivati a questo punto vale la pena tirare in ballo il discorso gameplay, un elemento che si basa massicciamente proprio sui nostri sette eroi. Silent Hope, infatti, ha una struttura abbastanza semplice composta da un hub centrale dal quale di volta in volta partiremo per le nostre spedizioni nell’Abisso. Sarà da questo hub che potremo selezionare con quale eroe avventurarci e, di conseguenza, che tipo di gameplay vorremo adottare. Ogni eroe è infatti munito di un’arma specifica, di una classe e delle tecniche (fino a tre) che possono essere usate in battaglia. Avremo così l’arciere specializzato negli attacchi a distanza, il guerriero armato di una poderosa spada a due mani e così via per tutti e sette i nostri alter ego virtuali. Ogni personaggio potrà essere usato individualmente e durante una run avremo anche modo di cambiarlo, in modo da offrire un po' a tutti l'opportunità di combattere. Oltre a ciò, questo switch in corso d'opera, sarà molto utile per avanzare più velocemente nel gioco in quanto ogni eroe dispone di sole due pozioni per la vita ed una volta esaurite avremo ben poche altre opportunità per curarci, fatta eccezione per i level up ed alcuni sporadici animali non ostili che ci consentiranno di recuperare parzialmente la nostra vita. Certo, nulla vi vieta di scegliere un singolo eroe e potenziarlo all’inverosimile, ma, come vedremo, più andremo avanti più ci farà comodo avere un paio di eroi di backup per suddividere il danno e garantirci una progressione dei personaggi stessi più uniforme.

Un GDR gestionale

Silent Hope è un gioco che combina due generi molto diversi tra loro, ma non incompatibili. Essendo un gioco di ruolo, infatti, affrontare le spedizioni non rappresenta la nostra unica priorità, ma al contrario il potenziamento dei personaggi e la gestione del nostro accampamento saranno altrettanto fondamentali. Partiamo con il dire che il primo modo per potenziare un eroe è aumentarne il livello combattendo; questo ci permette di godere di statistiche migliori, ottenere punti per potenziare o sbloccare nuove abilità di attacco (ricordiamo, tre per classe) ed infine ci permette di sbloccare una nuova classe [in totale ogni eroe ne ha tre, una base, una ottenibile a livello 15 ed una ottenibile quando si raggiunge un certo punto nell’esplorazione dell’Abisso; ognuna dà accesso a tre abilità potenziabili e utilizzabili assieme N.d.R.].

Grazie al nostro hub però ci sono un altro paio di cose che possiamo fare per rendere i nostri eroi più competitivi e questo riguarda principalmente la forgiatura di nuovi armi ed equipaggiamenti, il loro potenziamento e la realizzazione di pietanze da consumare prima di partire per una spedizione, meccanica che fornirà degli ulteriori bonus ai partecipanti.
Nell’accampamento troveremo diverse postazioni, dedicate alle attività che vi abbiamo appena descritto e in più alla produzione delle materie prime. Sulla sinistra avremo la forgia e il carpentiere che ci permettono di trasformare le risorse grezze trovate nell’Abisso in materiali per il crafting delle armi, azione disponibile presso il fabbro. A destra invece troveremo le attività dedite alla produzione degli ingredienti per cucinare le pietanze, quindi rispettivamente fattoria, campi coltivati e cucina. Nella parte frontale troverete, oltre al manichino per testare le vostre armi, una cassa dove cambiare e gestire il vostro equipaggiamento per ogni eroe. Infine, presso la lacrima con imprigionata la principessa, nella zona posteriore, troverete le ricompense per le missioni e sfide completate, ma anche la possibilità di sbloccare le nuove classi e di purificare le armi corrotte trovate nell’Abisso.

Ora tenete a mente che i processi produttivi richiedono tempo per portare a compimento le vostre richieste e che essi diventeranno più forti a mano a mano che verranno usati. Il tempo di cui si parla però è tempo in spedizione, quindi è importante dosare la nostra attività in modo da poter massimizzare sia la produzione di materie prime, sia l’esplorazione dei dungeon sottostanti.

Silent Hope

L’Abisso

OK, vi abbiamo citato più e più volte questo Abisso, ma una spedizione come funziona? In realtà non è nulla di complicato. A fianco della vostra cassa dell’equipaggiamento potrete infatti gettarvi nella fossa sotto di voi e quindi dare il via ad una spedizione con l’attuale eroe. Prima di partire vi verrà sempre chiesto di scegliere la zona in cui si vuole entrare e la profondità da cui si vuole partire (procedendo sbloccheremo infatti dei checkpoint che ci permetteranno di non dover ricominciare sempre dal livello più basso). Oltre a questo avremo modo di scegliere anche il cibo con cui fornire bonus aggiuntivi al nostro eroe prima di avventurarsi, ed infine potremo avviare la spedizione.

Una volta giù, quello che dobbiamo sapere è che l’Abisso è diviso in zone, ed ogni zona ha un certo numero di piani. Ad esempio la prima area è composta da 10 piani, la seconda da 12 e così via; a mano a mano che si scende questi aumentano in numero, ma anche in estensione rendendo la nostra impresa sempre più ardua. Il nostro compito è quello di cercare di addentrarci sempre più in profondità, verso il centro dell’Abisso. Lungo la nostra strada però disporremo di diversi segnali che ci indicheranno per ogni piano alcune informazioni da non sottovalutare. Le icone a forma di goccia (la lacrima di cristallo per intenderci) rappresentano dei punti monouso in cui potremo decidere se cambiare personaggio e continuare l’esplorazione con un eroe differente, oppure se ritornare al campo base; le varie icone dei nemici ci indicheranno se in quel piano è presente un mini-boss o un boss che ci attende, mentre l’icona di un falò indicherà che in quel piano c’è un checkpoint, ovvero un punto da dove potremo ripartire per una spedizione saltando i piani precedenti.

Silent Hope

Alla fine di ogni area ci sarà un boss di zona, che cercherà di sbarrare il nostro cammino, ma tenete presente che di nemici ne troverete in numero assai elevato, e in giro c’è ben più di quanto vi abbiamo detto fin qui. Farvi strada di livello in livello per raggiungere subito le zone più profonde non è quindi la strategia più furba, e nemmeno quella più pratica. A mano a mano che scenderete nell’Abisso i nemici diventeranno sempre più ostici, mentre la vostra progressione risentirà della mancanza di danni, vita e cure. Il trucco diventa quindi, come già detto, dosare il tempo trascorso nell’Abisso e quello in superficie cercando di rendere i nostri eroi il più potenti possibile e mantenendoli tutti, o almeno in parte, ad un livello di potenza il più possibile omogeneo.

Ma se per caso dovessimo morire in una spedizione? Anche in questo caso non disperate, morire non è un’esperienza esageratamente punitiva e, sebbene perderemo gli oggetti accumulati ed una percentuale delle rune, manterremo l’esperienza, i livelli e verremo semplicemente riportati in superficie.

Tiriamo le somme

Silent Hope è un action RPG competente e con un game loop ben concepito nel suo insieme. Gli eroi sono eterogenei e ci permettono di sperimentare approcci e gameplay diversi e creativi. A dispetto di ciò, però, nella nostra esperienza sono emersi anche un paio di difetti che di certo non passano inosservati. Se da un lato infatti l’esperienza è coinvolgente in un primo momento, ed anche morire non sarà un grosso problema, la curva con cui i nemici crescono ci è parsa un pelo ripida e questo porta all’aumentare della profondità a sentire in maniera prepotente le carenze di un personaggio. Progredire a profondità più elevate e creare gli oggetti più forti quindi ci richiederà di fare diverse spedizioni a vuoto, e livellare più di un personaggio non sarà affatto una passeggiata, dato che la differenza in vita all’aumentare dei livelli è molto sostanziale. In altre parole, se progredirete troppo con un personaggio che è diventato più forte rispetto agli altri, potreste essere costretti a fare spedizioni a livelli più alti solamente per far recuperare terreno agli eroi meno usati, facendovi perdere un bel po’ di tempo e proponendo un gameplay di fatto abbastanza ripetitivo. Considerando la velocità di crescita dei nemici, però, i tempi di stop per raccogliere le forze e incrementare la vostra potenza fuoco saranno abbastanza frequenti e, dopo le prime ore di gioco, anche piuttosto fastidiosi.
A conti fatti quindi Silent Hope è una buona idea, ma realizzata in modo un pochino approssimativo, cosa che spinge il giocatore verso un farming compulsivo ed un gameplay decisamente più noioso di quanto non poteva essere. Detto questo, non siamo certo di fronte ad un pessimo titolo, anzi, Silent Hope ha le carte in regola per tenervi occupati per diverse ore e senza grossi problemi, la questione è che forse questo genere di contenuto non è proprio appetibile a tutti i giocatori del mondo.

Good

Gli eroi offrono una buona varietà grazie alle classi ed alle abilità
Gameplay interessante

Bad

La storia è poco più che una scusa
Il gameplay può diventare molto ripetitivo alla lunga
7.2
"PRETTY GOOD"

Sviluppatore: Marvelous Inc.
Distributore: XSEED Games, Marvelous USA
Data di uscita: 3 ottobre 2023
Genere: Azione, GDR, Hack & Slash
PEGI: 12+
Piattaforme: Steam, Nintendo Switch

Approfondisci:

Lascia un commento

Tribe Games ® Tutti i diritti riservati.
tagbubblehistorycheckmark-circlecross-circle