

Gears of War: E-Day è sicuramente il titolo più atteso sia perché ritroveremo Marcus e Dom, sia perché finalmente vedremo il giorno che cambiò tutto… Il giorno dell’Emersione. Una scelta che da un lato incuriosisce estremamente, ma dall’altro è sicuramente una grandissima responsabilità. Fino a ora siamo a conoscenza dell’E-Day solo tramite Gears of War: Judgment e Gears Tactics, ambientati un anno dopo l’emersione delle locuste. Siete pronti a vivere questo giorno funesto per l’umanità? Indossiamo l’armatura da Gears… Ehi non vorrai mica metterti anche il casco vero? Lasciamolo a gli altri perché noi siamo… la squadra Bravo!
L’inizio di Gears of War: E-Day si apre con una cerimonia pomposa piena di slogan, dove alti gradi militari ricordano i caduti delle guerre Pendulum, tramite un gigantesco monumento memoriale. Qui rincontriamo due vecchie nostre conoscenze, ovvero Marcus Fenix e Dominic Santiago. Quella che per i comandanti è un’occasione per sfoggiare tutta la loro fierezza per la vittoria della guerra (una guerra fratricida che ha visto tantissimi caduti e durata ben 79 anni), per i nostri due protagonisti è solo un ricordo doloroso, in cui numerosi fratelli COG sono morti durante un conflitto simile alla Prima Guerra Mondiale. Mentre i due protagonisti si trovano in un bar a bere per dimenticare, iniziano le prime scosse di quello che sembra un terremoto… Peccato, però, che si tratti invece della venuta delle Locuste. Diversamente dagli scritti egizi [all’epoca del Faraone Thutmose queste creature venivano descritte come portatori di forti carestie N.d.R], qui anziché devastare i raccolti, esse annientano le vite umane senza pietà e senza alcun rimorso. Abbiamo assistito a questa storia straziante dove, nonostante i traumi delle guerre Pendulum (terminate sei settimane prima) non siano ancora guariti, si apriranno ferite ancor più devastanti, sia a livello psicologico, sia fisico. Ci siamo ritrovati in varie missioni dove si vive una constante corsa contro il tempo per salvare vite umane e cercare di riprendere il controllo della città. Abbiamo vissuto momenti struggenti nei quali fratelli di battaglia e civili venivano trucidati senza remore.
Kalona si presenta con un’architettura solida, con grossi monumenti, un castello storico e tanti edifici molto imponenti. Siamo rimasti colpiti sia dalla loro bellezza che dalla loro imponenza, ma piano piano le Locuste si faranno strada facendo a brandelli tutta questa grandiosità; è proprio questo a rendere il luogo devastato e tetro: infatti, mentre camminavamo per le strade o sorvolavamo Kalona, si poteva osservare tutto lo spettacolo apocalittico dal retrogusto amaro che le Locuste portavano, lasciandoci un presagio tragico e infausto sul futuro di questa nuova guerra. L’illuminazione e la gestione di luci e ombre insieme all’orizzonte visivo ci fanno percepire tutta l’oscurità appena descritta.
Purtroppo non possiamo dire la stessa cosa per il comparto tecnico. Abbiamo giocato la versione in anteprima e abbiamo riscontrato parecchie problematiche gravi di ottimizzazione, dove il gioco presentavi frequenti crash senza alcun tipo di errore. Questi crash sono diventati man mano sempre più frequenti e di intensità maggiore, portando anche il sistema operativo a crashare e a riavviarsi [il mio compagno di redazione, invece, aveva sempre problemi nello streaming delle texture N.d.R]. Purtroppo l’utilizzo di alcune nuove tecnologie porta sempre un’instabilità del gioco, anche se speriamo che tutto questo verrà corretto con un aggiornamento prima del o al D1.
Passiamo a una nota più che positiva, ovvero il comparto sonoro, che ci ha fatto provare non pochi brividi in questa avventura. La parte ambientale è molto ben realizzata, sia la direzione in cui ci rivolgiamo, sia il dettaglio dei versi gutturali delle Locuste e delle grida disperate dei civili che vengono ridotti a brandelli sono resi realisticamente, mentre lo scricchiolio degli edifici che stanno per crollare e i boati di quelli rasi al suolo senza pietà intensificano la sensazione di impotenza contro questo nemico inarrestabile. Le musiche sono molto ben curate e ben innestate nei contesti giusti, regalando brividi nei momenti di tensione e adrenalina durante scontri, fino a diventare epiche in un paio di frangenti che abbiamo affrontato. Il doppiaggio italiano è mediamente buono, con alcune voci ben caratterizzate che riescono a convogliare l’impatto emotivo dei personaggi, mentre altre risultano abbastanza ben inserite in alcuni personaggi, ma poco caratterizzate e incisive.
Un dubbio ci attanagliava: gli sviluppatori saranno riusciti a creare quel giusto mix di pesantezza dovuto all’armatura COG senza sacrificare la mobilità? Ebbene, signori, questo per noi è un grande SI. Nonostante si sentisse il peso dell’armamento, siamo comunque riusciti a schivare proiettili di mortaio piuttosto imponenti e passare da una copertura all’altra, anche se quest’ultima risultava ancora un po’ sporca, poiché in alcuni momenti abbiamo notato un po’ di difficoltà nello spostamento; niente di grave, comunque, che compromettesse l’esperienza.
Oltre a ciò, siamo rimasti sorpresi dalla scelta di inserire in tre atti l’open map. La mappa è ben bilanciata con collezionabili che raccontano i vari momenti prima e durante l’emersione delle Locuste, con storie struggenti e anche vari testi scritti che ci hanno portato a chiederci se il problema fossero solo loro. Oltre a questo, esplorando ci siamo imbattuti in missioni secondarie, come il salvataggio di civili e COG, oltre al recupero di equipaggiamento. Queste secondarie, una volta completate, porteranno a sbloccare modifiche per le armi, equipaggiamento e armatura. Quest'ultime si sbloccheranno anche tramite delle casse gialle della Coalizione Governativa nascoste in varie zone della mappa, aumentando l’esplorazione e portandoci a incontrare nuove secondarie. Parliamo del sistema di modifiche, perché, oltre alle armi, dove è possibile modificare danni, gittata, modalità di mira, rateo di fuoco, proiettili speciali e velocizzare la ricarica, si possono personalizzare anche l’armatura e l’equipaggiamento di supporto. Nella sezione dell’armatura, abbiamo notato una serie di modifiche in grado di adattarla allo stile di gioco: bonus, danni dalle coperture o riduzione del danno non in copertura, una cura per ogni uccisione a colpo singolo, bonus di danno con ricarica attiva, trasporto di più munizioni, uno slot aggiuntivo di accessori (come le granate) e altro ancora. Il supporto, invece, è diviso in tre fattori. Il primo è una siringa capace di darci vari bonus: recupero vita, velocità di movimento, danni migliorati e danni critici, ricarica attiva permanente e altri bonus; il secondo è un supporto fisico da lanciare a terra per rianimare, curare e ampliare le nostre statistiche: l’ultimo, invece, è un drone capace di scannerizzare la posizione dei nemici, evidenziare quelli pericolosi e altri bonus. Tutto questo porta a un’elevata flessibilità di gioco e un adattamento per le varie situazioni che abbiamo affrontato e per permetterci di rigiocare il titolo anche a difficoltà Folle. Questo ci ha preparato ad affrontare le numerose boss fight dislocate lungo i cinque atti di gioco. Ci siamo trovati ad affrontare Burmark, Reaver e Corpser supportati da numerose unità di terra. Ci siamo divertiti molto nel sentirci costantemente accerchiati e schiacciati sia dalle numerose truppe che dal boss stesso da sconfiggere.

Gears of War: E-Day ci ha sicuramente colpiti per la trama e il worldbuilding, capace di regalare momenti di grande impatto emotivo. La storia ci ha squarciato l’anima con scene di fratellanza struggenti, traumi mai superati e nuovi, che vanno a scuotere nel profondo sia i giocatori che i personaggi principali. Tutto questo, poi, va ad appesantire anche la sensazione di déjà vu che abbiamo vissuto durante questo scontro titanico, dove inesorabilmente ci siamo trovati a fare paragoni con conflitti storici, moderni e contemporanei che l’umanità ha vissuto e sta vivendo. Purtroppo, nonostante la grafica ben fatta e un gameplay divertente, il comparto tecnico ci ha delusi per i numerosi problemi, regalandoci quasi un retrogusto dolceamaro. La speranza è che sicuramente per il D1 arriveranno patch e correzioni, ma noi dobbiamo riportare la nostra personale esperienza. Nonostante tutto, ci sentiamo di consigliarvi caldamente questo titolo che, nel bene e nel male, lascerà numerosi segni dentro di voi e riuscirà, nonostante i problemi, a colpirvi emotivamente e divertirvi con il suo gameplay stratificato. Molti pensano che alla fine di un conflitto tutto sia finito… ma per i commilitoni non è così, perché inizia una guerra interna dove i traumi si scontrano con la psiche umana, ed è proprio questo che ci insegna Gears of War: E-Day.
Un abbraccio dal vostro amichevole Grayfox di quartiere.
Il codice ci è stato fornito da Xbox Italia per PC.

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