

Il 16 settembre 2026 Where Winds Meet chiuderà finalmente i conti con Qianye. Il nuovo aggiornamento porterà a conclusione l’espansione Hidden Mountain, mettendo i giocatori faccia a faccia con la mente dietro la tragedia di Blissful Retreat e introducendo nuovi contenuti, boss fight e uno stile di combattimento capace di cambiare sensibilmente il ritmo degli scontri. In vista del gran finale abbiamo avuto l’opportunità di provare in anteprima una parte dell’aggiornamento, affrontando alcuni dei nuovi boss e sperimentando soprattutto il Drunken Fist, uno stile che aggiunge ulteriori possibilità a un sistema marziale già estremamente ricco.
Il Drunken Fist è fortemente orientato alla costruzione delle combo e ruota attorno all’accumulo dei cosiddetti Segni di Abbuffata. Una volta ottenuta una quantità sufficiente di questi indicatori possiamo utilizzare l’abilità dedicata al bere, convertendoli in Punti Abbuffata e attivando successivamente lo stato Inebriate-Tipsy. Entrando in questa modalità si sbloccano nuovi attacchi e aumenta sensibilmente il potenziale offensivo del personaggio. Serve un minimo di preparazione prima di riuscire ad attivare correttamente l’intero ciclo, ma una volta compreso il funzionamento la ricompensa è decisamente soddisfacente. La componente più interessante riguarda comunque le combo. Il Drunken Fist mette a disposizione diverse sequenze che abbiamo potuto sperimentare durante la prova e alcune richiedono persino di cambiare arma mentre stiamo concatenando gli attacchi. Non basta quindi memorizzare una successione di comandi: bisogna gestire con precisione il tempismo e capire quando effettuare la transizione per ottenere il massimo danno possibile. Il tempo trascorso con questo stile non è stato sufficiente per esplorarne tutte le possibilità, ma contro i boss ci è sembrato particolarmente efficace.
La loro elevata quantità di punti vita permette infatti di mantenere più facilmente le combo, accumulare Segni di Abbuffata e raggiungere con maggiore frequenza lo stato Tipsy. Il risultato è uno stile che richiede un po’ di preparazione, ma riesce a diventare progressivamente più aggressivo man mano che lo scontro continua. Anche dal punto di vista estetico si integra perfettamente con l’identità wuxia di Where Winds Meet, tanto da sembrare una naturale estensione del suo sistema di combattimento. La nostra sessione ci ha poi portati attraverso due sequenze narrative che culminavano in altrettanti boss fight. Il primo avversario era Halcyon, un guerriero particolarmente imponente caratterizzato da un’enorme mano meccanica, mentre il secondo era naturalmente Qianye, che preferisce movimenti apparentemente più lenti ma accompagnati da attacchi estremamente potenti. La prima missione era ambientata nelle Rovine di Skyward City, una zona caratterizzata da una forte influenza steampunk. Dal punto di vista dell’esplorazione, però, la sezione era piuttosto semplice. Il percorso seguiva essenzialmente una sola direzione e lasciava pochissimo spazio per allontanarsi dalla strada principale, quindi buona parte della nostra attenzione è rimasta concentrata sul combattimento. Alla fine del tragitto ci aspettava Halcyon. Come molti degli avversari più importanti di Where Winds Meet, anche questo boss possiede diverse fasi e costruisce buona parte della propria pericolosità attorno a lunghe sequenze di attacchi consecutivi.
La parata diventa quindi fondamentale. Una volta imparati i pattern, trovare il momento corretto non è particolarmente complicato, ma commettere un singolo errore durante una combo può significare perdere rapidamente una porzione consistente della barra della salute. Halcyon cambia inoltre comportamento nel corso della battaglia. A un certo punto la sua arma si trasforma in una particolare spada-frusta, capace di estendersi e colpire a distanza. Visivamente ci ha ricordato immediatamente la celebre Snake Sword utilizzata da Ivy nella serie SoulCalibur. Questa trasformazione modifica sensibilmente la gestione dello spazio e costringe a prestare molta più attenzione alla distanza dal boss. Nel complesso, lo scontro contro Halcyon è stato uno dei momenti più spettacolari della nostra prova. Le diverse fasi, le animazioni e il ritmo delle combo creano una battaglia molto scenografica senza rinunciare alla necessità di imparare realmente i movimenti dell’avversario. La seconda missione, intitolata “Un Sé in Prestito”, ci ha invece riportati davanti a Qianye. Chi ha già affrontato la campagna di Blissful Retreat conoscerà naturalmente il personaggio e avrà già avuto modo di incrociare le armi con lei. Questa nuova battaglia introduce però alcune variazioni piuttosto interessanti.
Nel corso dello scontro Qianye assume infatti una forma illusoria e, da quel momento, il suo repertorio di attacchi cambia radicalmente. Le conoscenze acquisite durante la prima fase smettono quindi di essere sufficienti e dobbiamo rapidamente imparare una nuova serie di pattern. Per esigenze legate alla demo, il nostro personaggio era leggermente sovralivellato e questo ha reso possibile gestire la battaglia in solitaria senza incontrare difficoltà eccessive. Nella versione definitiva ci aspettiamo però uno scontro sensibilmente più impegnativo, soprattutto considerando il ruolo che Qianye ricopre nella conclusione narrativa di Hidden Mountain.
La nostra anteprima ci ha riservato anche un combattimento bonus contro Goshawk, uno dei prossimi boss che verranno introdotti nel gioco. Il personaggio utilizza quella che sembra una gigantesca arma simile a un mortaio e può infonderla con il fuoco, applicando danni nel tempo ai propri attacchi. Le sue offensive sono particolarmente ampie e veloci, rendendo ancora una volta indispensabile una buona padronanza della parata. Limitarsi ad arretrare non è sufficiente, soprattutto quando Goshawk comincia a concatenare i colpi più aggressivi.
In una delle fasi della battaglia divide inoltre la propria arma in due parti, modificando completamente il ritmo dello scontro. Può saltare in aria e schiantarsi violentemente contro il terreno, generando una serie di impulsi infuocati che si propagano nell’arena e devono essere evitati saltando con il giusto tempismo. È un combattimento impegnativo, ma anche molto divertente. Rispetto ad altri incontri della demo, Goshawk ci ha costretti maggiormente a utilizzare tutto ciò che avevamo imparato sulla gestione delle parate e sul posizionamento. Se la difficoltà della versione finale rimarrà simile, potrebbe diventare uno degli scontri capaci di mettere realmente alla prova anche i giocatori più esperti di Where Winds Meet. Oltre ai contenuti inediti abbiamo avuto l’occasione di provare anche la missione del Tempio del Riflesso, già disponibile per i giocatori. Si tratta di un’esperienza realizzata in collaborazione con Kevin Ko, regista di Incantation, che modifica radicalmente il tono abituale di Where Winds Meet trasformandolo temporaneamente in qualcosa di molto vicino a un horror. La missione può essere affrontata sia in prima sia in terza persona e ci porta all’interno di un tempio maledetto regolato da una serie di inquietanti tabù. Una misteriosa nota ci fornisce alcune regole da rispettare durante l’esplorazione: non dobbiamo rispondere alle voci che cercano di attirarci, avvicinarci a determinate presenze o ignorare altri segnali disseminati nell’ambiente. La violazione di una delle regole porta alla sconfitta immediata. La conseguenza è una struttura molto diversa dal normale gameplay del titolo, basata maggiormente sull’osservazione e sui tentativi piuttosto che sulla capacità di eliminare qualsiasi minaccia attraverso il combattimento.
Bisogna capire cosa sta accadendo, ricordare le regole e interpretare correttamente ciò che abbiamo davanti prima di compiere il passo successivo. È una parentesi curiosa, soprattutto perché dimostra quanto Where Winds Meet possa cambiare atmosfera senza perdere completamente la propria identità. Con il finale di Hidden Mountain ormai alle porte, Where Winds Meet si prepara quindi a chiudere uno degli archi narrativi più importanti aggiunti dopo il lancio. Il Pugno Ubriaco amplia il combat system con uno stile tecnico e molto coerente con l’immaginario del gioco, mentre Halcyon, Qianye e Goshawk dimostrano ancora una volta quanto gli scontri con i boss rappresentino uno dei terreni sui quali il titolo riesce a esprimersi meglio. Naturalmente sarà necessario aspettare il 16 settembre 2026 per capire quale peso avrà realmente la conclusione dell’espansione e quanto sarà soddisfacente il confronto definitivo con Qianye. La nostra prova, però, lascia una sensazione piuttosto chiara: a quasi un anno dal debutto, Where Winds Meet non sembra intenzionato a rallentare. Hidden Mountain sta per terminare, ma il viaggio ha ancora parecchia strada davanti a sé.
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