The Witcher 3: Wild Hunt — Remastered

Il ritorno di Geralt non è semplice nostalgia: è la versione più completa, moderna e convincente di un capolavoro senza tempo

Pubblicato il 28 Settembre 2026 alle ore 12:00
0
di Paolino Maisto
@PerrinAybara

Durante la Gamescom di quest’anno non ci aspettavamo che The Witcher 3: Wild Hunt riuscisse ancora una volta a monopolizzare così tanto la nostra attenzione, soprattutto considerando quanto tempo è passato dal suo debutto. Eppure, tra nuovi contenuti, aggiornamenti e una quantità sorprendente di novità, il titolo di CD Projekt Red è riuscito nuovamente a ricordarci perché, a distanza di oltre dieci anni, continui a essere considerato uno dei punti di riferimento assoluti del genere. Ora, a un mese di distanza dalla fiera, possiamo finalmente raccogliere i frutti di quel lavoro con The Witcher 3: Wild Hunt — Remastered.

La prima volta che abbiamo avviato questa nuova versione, abbiamo provato una sensazione piuttosto difficile da descrivere. Non tanto durante la sequenza introduttiva, che conosciamo ormai quasi a memoria, quanto nel momento in cui ci siamo ritrovati nuovamente nel mondo aperto, non perché improvvisamente The Witcher 3 sia diventato bello, lo è sempre stato. La sorpresa nasce piuttosto da quanto tutto sembri oggi più vivo, credibile e coerente. Paesaggi, vegetazione, illuminazione, animazioni e piccoli dettagli ambientali contribuiscono a rendere il mondo molto più naturale rispetto alla versione originale, senza alterarne minimamente l’identità. È quasi paradossale pensare che stiamo parlando di un open world pubblicato nel 2015. All’epoca ci chiedevamo quale configurazione PC fosse necessaria per riuscire a mostrarlo al massimo del suo splendore. Oggi possiamo invece pensare di portarlo con noi praticamente ovunque, considerando che questa nuova versione arriverà anche su Switch 2. Il salto tecnologico degli ultimi dieci anni diventa evidente proprio in momenti come questo.

Elencare ogni singola modifica introdotta da CD Projekt Red richiederebbe probabilmente un articolo a parte, quindi possiamo riassumere il concetto in maniera molto più semplice: The Witcher 3: Wild Hunt - Remastered sembra finalmente la versione più completa e rifinita di ciò che il gioco aveva sempre cercato di essere. Il sistema di combattimento è stato rielaborato e perfezionato per rispondere a molte delle critiche che accompagnavano il titolo fin dal lancio. Geralt risponde meglio ai comandi, gli scontri risultano più fluidi e diverse piccole rigidità che avevamo imparato ad accettare nel corso degli anni sono state progressivamente eliminate. Non si tratta di una trasformazione radicale, il combat system rimane perfettamente riconoscibile e conserva la stessa struttura di base, ma oggi risulta più piacevole e meno macchinoso. Il miglioramento generale è tale che tornare alla versione originale dopo qualche ora trascorsa con la Remastered appare quasi strano. Lo stesso discorso vale per numerosi sistemi secondari. La gestione dell’inventario, ad esempio, non rappresenta più quella piccola battaglia quotidiana che ricordavamo, i menu sono più chiari, reattivi e organizzati meglio, mentre diverse operazioni che prima richiedevano passaggi inutilmente macchinosi risultano oggi molto più immediate.

Sono modifiche apparentemente marginali, ma acquistano un peso enorme all’interno di un’avventura destinata a occupare centinaia di ore. Molte delle piccole frustrazioni che negli anni avevamo semplicemente imparato a ignorare sono sparite, non ce ne accorgevamo più proprio perché eravamo abituati alla loro presenza. Ritrovarci improvvisamente senza quei limiti ci ha fatto capire quanto incidessero realmente sull’esperienza. Il lavoro grafico va inoltre molto oltre un semplice aumento della risoluzione. Illuminazione, qualità dei materiali, vegetazione, distanza visiva e numerosi elementi ambientali sono stati rielaborati in modo da rendere il Continente ancora più convincente. Non abbiamo mai avuto la sensazione che CD Projekt Red stesse cercando di trasformare il gioco in qualcosa di diverso, l’obiettivo sembra essere sempre stato quello di preservarne l’identità, eliminando semplicemente tutto ciò che nel corso degli anni aveva iniziato a mostrare il proprio peso ed è probabilmente la scelta migliore che si potesse fare. Un remake radicale avrebbe rischiato di modificare equilibri che funzionano ancora benissimo; questa rimasterizzazione preferisce invece intervenire sugli ostacoli che ci separavano dall’esperienza più godibile possibile, lasciando intatta la sua anima.

La nostra recensione si basa sulla versione PC disponibile su Steam e, dal punto di vista visivo, il risultato è semplicemente impressionante. Tornare a cavalcare attraverso Velen, attraversare Novigrad o rivedere Toussaint con questa nuova veste ci ha ricordato quanto fosse straordinario il lavoro originale e quanto ancora oggi riesca a competere con produzioni molto più recenti. La domanda, a questo punto, è quasi inevitabile: vale la pena tornare? Per noi, sì. Che abbiate completato The Witcher 3: Wild Hunt una sola volta, una dozzina di volte oppure non abbiate mai avuto l’occasione di avvicinarvi alla serie, questa nuova versione rappresenta probabilmente il momento migliore per farlo. I nuovi giocatori possono finalmente scoprire il titolo attraverso quella che, a tutti gli effetti, appare come la sua edizione definitiva, libera da molte delle imperfezioni che caratterizzavano il debutto originale; i veterani, invece, hanno finalmente un motivo concreto per tornare nel Continente.

Non soltanto per osservare quanto sia cambiato tecnicamente, ma per riscoprire luoghi e personaggi che probabilmente ricordano ancora perfettamente. Per noi, rivedere Geralt è stato un piccolo colpo al cuore, è la stessa sensazione che si prova quando incontriamo nuovamente un vecchio amico con il quale abbiamo condiviso anni di avventure e che non vedevamo da troppo tempo. Ci aspettiamo di percepire la distanza, invece basta qualche minuto, una battuta, una strada familiare, il rumore degli zoccoli di Rutilia sul terreno e improvvisamente sembra che non sia passato nemmeno un giorno.

Good

Comparto grafico profondamente rinnovato
Mondo aperto ancora più vivo e credibile
Sistema di combattimento più fluido e reattivo
Gestione dell’inventario finalmente più intuitiva
Numerosi miglioramenti alla qualità della vita
Rimasterizzazione rispettosa dell’opera originale
Versione PC visivamente impressionante
Ottimo punto d’ingresso per i nuovi giocatori
Un ritorno capace di conservare intatto il fascino originale

Bad

Il combat system, pur migliorato, non viene completamente reinventato
9.9
TRIBE APPROVED

Sviluppatore: CD Projekt Red, Yigsoft
Distributore: CD Projekt Red
Data di uscita: 29 settembre 2026
Genere: Action RPG
PEGI: 18+
Piattaforme: PC, PS5, Xbox Series X|S, Switch 2

Approfondisci:

Lascia un commento

Tribe Games ® Tutti i diritti riservati.
tagbubblehistorycheckmark-circlecross-circle