recensione

High on Life 2

Una Caccia inaspettata e irriverente

Pubblicato il 16 Febbraio 2026 alle ore 13:51
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Bentornati, ragazzi e ragazze della Tribù, sulle nostre pagine, per parlare di High on Life 2, seguito dell'originale titolo del 2022. Squanch Games, infatti, ritorna sui nostri schermi casalinghi per offrirci un'altra folle avventura nello spazio, accompagnati dalle nostre fedeli pistole parlanti.
High on Life ci aveva divertito molto alla sua uscita, essendo riuscito a portare una ventata d'aria irriverente nel genere FPS, e ci aveva fatto innamorare della sua satira e dalla capacità di essere tagliente nelle sue battute. High on Life 2, quindi, è arrivato nelle nostre mani portando con sé delle aspettative, che includono un miglioramento grafico, tecnico e, principalmente, di gameplay.
Squanch Games sarà riuscita a rispettare la loro prima opera e ad elevarla a un livello più alto? Scopriamolo insieme.

High on Life 2: la "nuova" trama

Squanch Games ci ha abituato, nei suoi giochi, ad essere catapultati in un mondo di follia più totale sin dai primi momenti, e questo viene rispettato anche in questo seguito: partiamo con una lunga cutscene che ci mostra la fama e la gloria raggiunte dal nostro Cacciatore dopo aver fermato il cartello G3; nonostante i grandi riconoscimenti, però, viviamo sempre nella nostra vecchia casa terrestre all'interno di un museo ormai senza visitatori, dove improvvisamente veniamo avvisati del fatto che nostra sorella, Lizzie, ha una taglia sulla sua testa come leader del gruppo terroristico delle Stelle Sanguinarie e ha bisogno di noi [secondo Gene, non secondo lei, ovviamente N.d.R.]; partiamo, quindi, alla riscossa, in una missione che cambierà tutto e ci farà ripensare le nostre abitudini e a dover agire in modo diverso per portare alla luce il complotto contro l'umanità intera, nascosto dietro l'improvviso bersaglio che è stato dipinto sulla schiena di Lizzie.

La trama parte e continua molto bene, il filmato iniziale offre un soddisfacente proseguio alle avventure del Cacciatore, mostrando i lati positivi e negativi dell'essere famosi, sempre con quel tocco di ironia che contraddistingue questi giochi. Inoltre, i personaggi sono molto ben caratterizzati, al punto da sembrare "umani" [sì, anche gli alieni N.d.R.]. Ogni parte di questo mondo in cui veniamo catapultati è costruito ad hoc per offrire un'esperienza di follia e di grande satira, nascosta (anche se non molto) nelle linee di dialogo. Parlando dei dialoghi, questi hanno carattere e generano interesse, ma la localizzazione italiana a volte pecca, mostrando una traduzione a volte letterale e a volte proprio sbagliata.

High on Life 2

In ogni caso, possiamo dire che High on Life 2 offre un ottimo inizio e un'ottima parte centrale, risultando divertente, ritmato e sempre sorprendente: ogni situazione, ogni taglia, ogni bersaglio è differente, non solo nell'estetica, ma anche nella caratterizzazione e negli scenari in cui li andremo ad affrontare, nonché nel gameplay. I cattivi sono molto più memorabili di quelli del primo e, anche se sono presenti per poco tempo sullo schermo, si mostrano come esseri infidi e manipolatori [non tutti tutti, ma quasi N.d.R.] che svelano il loro vero io solo quando sono in pericolo di vita.

Preparatevi quindi ad essere sorpresi per tutta la durata del gioco… fatta eccezione per il finale: purtroppo, la parte conclusiva di questa storia risulta molto frettolosa e abbastanza banale.
High on Life 2 punta per tutto il tempo in quella direzione e quello che dovrebbe essere il colpo di scena finisce solo per essere una conferma delle idee che ci si è fatti nel frattempo. Di conseguenza, ci sentiamo di riconoscere l'ottimo lavoro fatto nelle parti precedenti, divertenti e irriverenti, ma anche di evidenziare come tutta la sezione finale della trama deluda: ci si aspetta un colpo di scena prima del post-game, qualcosa che ci faccia venir voglia di continuare a giocare, ma non arriva.
Purtroppo, gli sviluppatori non lo hanno previsto, lasciando quindi una conclusione che sa poco di fine.

Il gameplay

In ogni caso, la parte migliore di questo gioco è nettamente il gameplay: già quello del primo capitolo era innovativo e divertente, ma in questo caso Squanch Games ha portato tutto ad un livello superiore. Il tutto quasi unicamente a causa di una singola differenza: se nell'originale si camminava e correva in giro, in High on Life 2 si va sullo skateboard per quasi tutto il tempo. Questa aggiunta al sistema di gioco rende tutto molto più dinamico, veloce e intrigante, dal combattimento all'esplorazione, producendo un FPS dagli alti ritmi e dall'adrenalina costante. Lo skateboard ha, infatti, la capacità di infliggere danni agli avversari contro cui ci schiantiamo o contro cui lanciamo la tavola, un sistema di miglioramento che ci permette di personalizzarla, aumentandone i danni o l'aderenza, oltre alla capacità di grind su corrimani, bordi di aiuole, cavi della tensione e qualunque cosa possa venirvi in mente. Di conseguenza, la sola aggiunta della tavola da skate ha rivoluzionato il modo in cui si gioca a High on Life, offrendo una notevole varietà di combinazioni sia nei puzzle che nel combattimento. Anche le varie difficoltà di gioco sono ben dosate, permettendo un divertimento per tutte le età [anche se eviterei di regalarlo al vostro cugino di otto anni N.d.R.].

Al di fuori del combattimento [per quanto sia l'attività principale del gioco N.d.R.], High on Life 2 offre una serie di minigiochi interni e quest secondarie che vi faranno ridere e vi faranno arrabbiare: alcune sono molto semplici, ma con personaggi assurdi o dai dialoghi che lasciano di sasso, mentre altre sono sfide complicate che dovrete affrontare con la consapevolezza che le sbaglierete tante, tante volte. In compenso, ognuna di queste (alcune delle quali sono parte delle missioni principali), mostrano lati alquanto interessanti: aggiungono al titolo una parte folle e inaspettata che rimane perfettamente in linea con lo spirito di questa avventura.
Per esempio, potrete lanciarvi a scommettere nell'Arena, potendo anche influenzare il risultato tramite l'attivazione di varie trappole sparse in giro, oppure potreste andare a fare un'esperienza di Speed Dating che vi farà [forse N.d.R.] conoscere l'anima gemella, o ancora potreste dirigervi verso il porto per partecipare ad un Murder Mystery molto particolare.

Infine, l'esplorazione: Squanch Games ha cercato di renderla interessante, ma la sola presenza di Lumacubi, ovvero casse da rompere più o meno rare per ottenere ricompense, non è abbastanza. Hanno provato a supplementare il tutto con l'aggiunta di vari luoghi da esplorare e dello skateboard, che rende sicuramente l'esperienza più interessante perché permette di arrivare in cima a palazzi o in luoghi apparentemente inaccessibili. In ogni caso, non spinge a esplorare completamente l'area e, considerando che non esiste un vero e proprio post-gioco che metta più carne al fuoco, il titolo finisce per non offrire abbastanza da far rimanere i giocatori attaccati allo schermo una volta finita la trama, né a posticipare la continuazione delle missioni principali per visitare ed esaminare a fondo ogni area sbloccata.

High on Life 2

I comparti tecnico, grafico e sonoro di High on Life 2

L'unica, vera, nota dolente di questo titolo è il comparto tecnico: per quanto siamo sicuri che sono problemi risolvibili e che vedranno una patch a riguardo in tempi brevi, quello che ci si è presentato davanti è un titolo pieno di problemi, sia pesanti che leggeri. High on Life 2, infatti, ha un lag molto presente su PC e che permane nonostante si abbassi la grafica e si metta il DLSS in modalità Prestazioni, presenta alcuni softblock in sezioni che richiedono l'uccisione di nemici esclusi dall'area o mai apparsi, ci sono minigiochi che saltuariamente non salvano i risultati, costringendo a ricominciare l'attività da capo, oltre a sottotitoli a volte troppo rapidi per poter essere letti. Inoltre, in alcuni combattimenti con i boss, ci siamo ritrovati ad aspettare qualcosa, un evento che facesse avanzare la trama, ma che non arrivava mai e ci costringeva a tornare al menù principale per affrontare nuovamente la bossfight.

Superato il discorso su queste problematiche, torniamo a parlare di ciò che c'è di positivo di High on Life 2, ovvero la grafica e il sonoro. Entrambi, infatti, riescono perfettamente nel loro ruolo, enfatizzando l'immersione del giocatore sia grazie a colonne sonore sempre sul punto, mai fuori posto, sia a un doppiaggio eccellente e ad una grafica migliorata e molto nitida, anche con impostazioni medie. La scena completa si presenta molto piacevole e a volte rilassante, eccezion fatta, ovviamente, per quando si è in combattimento, dove diventa un caos controllato che potrete dominare con la giusta dose di freddezza.

High on Life 2

Conclusioni su High on Life 2

High on Life 2 è un'esperienza confusionaria, folle e divertente, che pecca nell'eccessiva presenza di contenuto opzionale, in un titolo che avrebbe invece avuto bisogno di più contenuto principale.
In ogni caso, è un gioco che riesce ad intrattenere e ad essere un degno seguito del capitolo del 2022, quindi, noi ne consigliamo l'acquisto ai fan più sfegatati di questa nascente saga, mentre consigliamo a tutti gli altri di aspettare che il prezzo si abbassi leggermente.
Promosso, ma non a pieni voti.

Il codice per PC ci è stato gentilmente offerto dal distributore.

Good

Trama intrigante...
Colonna sonora con grande ritmo
Gameplay divertente e dinamico
Doppiaggio inglese eccellente
Grafica bella da vedere e ben definita

Bad

... ma deludente sul finale
Tecnicamente pessimo, necessita di patch
7.7
"PRETTY GOOD"

Sviluppatore: Squanch Games
Distributore: Squanch Games
Data di uscita: 13 febbraio 2026
Genere: FPS Action-Adventure
PEGI: 18+
Piattaforme: Xbox Series X|S, PlayStation 5 e PC tramite Steam ed Epic Games Store

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