

Durante la Gamescom 2026, Atari ci ha ospitati presso il suo stand per dare un’occhiata a tutti i titoli a cui i loro team stanno lavorando. Per chi non lo sapesse, infatti, Atari si è ripromessa di preservare e riproporre una grossa fetta di titoli retro e classici appartenenti al nostro passato videoludico. A tal proposito non sono stati fatti dei remake, operazioni costose e non sempre riuscite, quanto piuttosto delle remastered, tentando, ove possibile, di mantenere intatto il codice sottostante. Il lavoro di Atari poggia, quindi, su due cardini fondamentali: il primo è preservare questi titoli nel tempo, mentre il secondo è cercare di riproporre non il gioco come era, ma come lo rievochiamo nei nostri ricordi nostalgici. Questo secondo punto non significa stravolgere la formula originale, quanto piuttosto aggiungere piccole migliorie, quality of life e svecchiare la grafica fornendo texture HD e dettagli più rifiniti, il tutto mentre si cerca di mantenere intatto lo spirito originale e persino le differenze tra alcune versioni, come vedremo. Ma basta divagare e iniziamo con questa carrellata di giochi!

Ispirato ai primi due capitoli della serie, usciti nel 1999 e nel 2002, Roller Coaster Tycoon Wonderworks è un ritorno alle origini vero e proprio. Questo celebre gioco di costruzione e gestione di parchi divertimenti viene infatti riproposto con la sua classica vista isometrica e ci mette nei panni del responsabile di un parco. Creare le attrazioni, gestirne la disposizione, i servizi e soddisfare i requisiti e le necessità sia dei visitatori che dei dipendenti sono solo alcuni dei nostri compiti. A prima vista non un lavoro semplice, ma non preoccupatevi, Roller Coaster Tycoon non è uno di quei gestionali super complessi e punitivi, al contrario, è un titolo che dispone di una certa profondità, ma lascia anche molta libertà, persino di costruire le attrazioni più assurde e bizzarre. In veste di responsabile partiremo, infatti, da un piccolo parco, ma con il tempo avremo modo di gestire altri parchi, più grandi e con tematiche ed estetica diverse. Questa versione contiene infatti tutto il contenuto originale, più alcune modifiche e aggiunte interessanti. In particolar modo l’interfaccia, i menu e la giocabilità in generale hanno subito delle migliorie non da poco, in modo da rendere più semplice navigare tra i menu e più intuitivo in generale gestire il proprio parco.
In aggiunta, la dinamica delle attrazioni è simulata in modo molto più realistico, implementando una fisica maggiormente convincente e realistica che permette di conoscere già in fase di progettazione i punti di stress maggiori, e quindi anche gli elementi che si usureranno per primi. Per concludere, persino la costruzione manuale delle attrazioni è stata resa più intuitiva ed è stata arricchita con nuove componenti. Se siete interessati a giocare questa gloria del passato ci sono buone notizie, non abbiamo una data per il lancio, ma sappiamo che questo autunno il titolo verrà rilasciato in accesso anticipato, quindi tenete d’occhio la pagina Steam.

Di certo non servono molte presentazioni per questo famosissimo classico dell’animazione Disney. In questa collezione, però, non si è solo cercato di portare una versione giocabile dei vari titoli che la compongono, ma si è fatto un vero e proprio lavoro di preservazione storica, includendo per ogni gioco tutte le versioni recuperate (Pal, Ntsc ecc…), i manuali e persino il materiale legato allo sviluppo del gioco stesso, realizzando a tutti gli effetti un piccolo museo. Come per Roller Coaster Tycoon, anche qui l’obiettivo è quello di preservare lo spirito dei titoli originali, cercando di semplificare la vita ai giocatori. I giochi sono infatti i medesimi che abbiamo giocato ai tempi, portati su una piattaforma moderna e con al loro centro proprio la storia di Toy Story. Ad arricchire l’esperienza abbiamo anche qui diverse migliorie, tra cui una modalità “Cheat”, letteralmente dei trucchi con cui rendere il gioco più facile, e persino un media player dove scegliere noi i brani da riprodurre mentre giochiamo, sempre presi dalla serie animata. Per concludere, sia la collection che Toy Story 3 vedranno la luce assieme durante questo ottobre.

Come non conoscere la bambola più famosa di sempre! Barbie torna alla ribalta, anche nel mondo dei vieogiochi, grazie a questa collection denominata Rewind. Questo titolo si ripropone di mettere in un unico paniere sedici giochi classici legati al brand di Barbie e in più ne aggiunge uno totalmente inedito, dove saremo chiamati a decorare la casa dei sogni con oltre 250 mobili, tutti ispirati a elementi realmente esistenti all’interno dei vari set venduti negli anni. Come ben potete immaginare, esiste un legame tra i giochi e le versioni fisiche delle bambole ispirate a Barbie, ed è per questo che gli sviluppatori hanno messo così tanto impegno nel ricostruire fedelmente questi elementi. Anche qui vale il discorso fatto per Toy Story, in quanto lo scopo finale è il medesimo. Preservare lo spirito originario dei vari capitoli, permettere di giocarli all’interno di un'unica piattaforma e nel contempo arricchire questa esperienza aggiungendo nuovi elementi. Troviamo anche qui, infatti, le playlist personalizzate, ma non finisce qui, in quanto nella Collector’s Edition del gioco ci sarà una vera Barbie, e non una qualunque, ma una versione realizzata apposta per questo gioco a tiratura limitata (circa 20.000). Per concludere, il lancio è previsto per il 12 novembre.

Di genere completamente diverso, ma riproposto con la medesima filosofia, troviamo Thief: The Dark Project Remastered. Gioco stealth nato nel 1998, è anch’esso parte dei titoli che Atari vuole riportare in auge con queste remastered. Gli sviluppatori hanno infatti lavorato sodo per mantenere inalterata l’atmosfera e le meccaniche tipiche del gioco, a partire dalle frecce ad acqua pensate per spegnere le luci e i colpi alle spalle per stordire le guardie. Un lavoro che ha richiesto più di un anno di sforzi e un team di circa 15 o 16 persone, che ora può finalmente vantare anche il pieno supporto ai controller, funzionalità che apre le porte alla pubblicazione su console di nuova generazione. Purtroppo per questo titolo non abbiamo una data di uscita precisa, ma ci è stato indicato come periodo probabile questo inverno.

Anche lo sparatutto del 1998 Sin fa parte dei giochi rimasterizzati da Atari e anche quest'ultimo è stato riproposto non senza qualche miglioria e nuova funzionalità. Vestiremo quindi nuovamente i panni di John Blade, protagonista del gioco e membro della compagnia di vigilanza Hardcorps alle prese con la SiNtek (compagnia rivale famosa per gli esperimenti di bioteconlogia). Anche qui tutto è stato ripresentato con l’idea di far rivivere le stesse sensazioni ed emozioni provate a suo tempo, e come chicca gli sviluppatori hanno aggiunto l’opzione di cambiare in tempo reale la grafica da quella vecchia a quella rivisitata. Il gioco si attesta come l’originale attorno alle 5 o 6 ore, più eventuale tempo per missioni secondarie e completismo vario ed eventuale. Se vi interessa provarlo con mano, il gioco sarà disponibile a partire dal 24 settembre sia su Pc che su console.

Ed eccoci arrivati all’ultimo, ma non meno interessante, titolo di questa rassegna di remastered. Ora tocca parlare del kaijū più famoso al mondo e dei suoi amici con cui metteremo in scena delle scazzottate epocali tra le location più iconiche del franchise di Godzilla. In questo caso, si tratta di un picchiaduro arcade, creato per giocare tra amici e, in questa nuova versione, riproposto con la possibilità di giocare online fino in quattro giocatori. Come nell’originale esiste anche la adventure mode, modalità nella quale si potrà fare una serie di scontri sequenziali scegliendo il proprio kaijū preferito, avendo anche la possibilità di farlo evolvere e potenziare. Sarà in questa modalità che si sbloccheranno i dodici kaijū disponibili nel gioco e che potranno poi essere usati in tutte le modalità. Alla Gamescom 2026 abbiamo addirittura avuto modo di giocare contro uno degli sviluppatori [che ci ha suonato a dovere come un tamburo N.d.Pagonel] e dobbiamo ammettere che, grazie alla semplicità dei suoi comandi, alla varietà delle sue mappe e dei mostri, ci ha divertito un sacco, facendo passare il tempo dell’appuntamento in un lampo e dimostrandosi un perfetto party game, perfetto da giocare anche in squadra sullo stesso monitor. Se non vedete l’ora di fare a botte vestendo i panni di questi mostri giganti, sappiate che l’attesa non è lunga, in quanto il lancio è previsto per il 3 novembre.
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