The Witcher 3: Wild Hunt - Songs of the Past – Hands-Off [Gamescom 2026]

Pubblicato il 16 Settembre 2026 alle ore 16:46
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di Paolino Maisto
@PerrinAybara

CD Projekt Red ha mostrato per la prima volta Songs of the Past, terza espansione di The Witcher 3: Wild Hunt. Dopo un breve teaser durante la Gamescom Opening Night Live, abbiamo avuto l’opportunità di assistere a una presentazione a porte chiuse che ci ha permesso di scoprire diversi dettagli sulla trama, sulle nuove ambientazioni e sul ruolo centrale di Dandelion all’interno di questa nuova avventura. A più di dieci anni dall’uscita del gioco originale, CD Projekt Red torna quindi al suo celebre action RPG fantasy con un’espansione che, secondo gli sviluppatori, rappresenterà l’ultima grande avventura di Geralt prima di “passare il testimone”.

Songs of the Past conduce Geralt a Letten, città natale di Dandelion, il bardo che abbiamo imparato a conoscere nel corso della saga e uno dei suoi compagni più fidati. Durante la presentazione, abbiamo assistito a una missione principale intitolata “Un letto di spine”, che si apre con Geralt intento a recuperare il particolare liuto appartenuto all’amico. Il ritrovamento dell’oggetto diventa immediatamente un segnale d’allarme e porta lo Strigo a sospettare che Dandelion possa trovarsi in serio pericolo. Letten sarà una nuova area completamente open world, liberamente esplorabile e costruita per offrire un numero significativo di attività secondarie oltre alla storia principale. La missione mostrata ci conduce però verso l’incontro con Lilla, cugina di Dandelion, che sembra destinata ad assumere un ruolo importante nella vicenda. Tra Geralt e Lilla sembra esserci anche la possibilità di sviluppare un rapporto più intimo, lasciando naturalmente al giocatore la libertà di decidere fino a che punto approfondirlo.

Durante una delle conversazioni mostrate, gli sviluppatori hanno scelto però una risposta più distaccata per Geralt, facendogli dichiarare di essere “dalla parte di Yen”, con un chiaro riferimento a Yennefer di Vengerberg. Non sappiamo se questo significhi che Yennefer comparirà effettivamente nel corso di Songs of the Past oppure se si tratti semplicemente di uno dei tanti modi con cui il gioco terrà conto delle relazioni costruite dal giocatore nel corso della storia. Potrebbe quindi essere possibile mantenere Geralt fedele a Yennefer oppure decidere di intraprendere un percorso differente con Lilla, ma per il momento CD Projekt Red non ha approfondito ulteriormente la questione. Anche Lilla condivide i timori di Geralt sul destino di Dandelion e le indagini conducono rapidamente entrambi verso un pozzo maledetto. La ricerca del bardo porta infatti i due all’interno di una zona particolarmente pericolosa di Letten conosciuta come “Il Giardino delle Spine”.

La missione mostrata durante l’anteprima alternava esplorazione, dialoghi e diverse sequenze di combattimento, tra cui uno scontro con un nuovo boss chiamato Cavaliere Dormiente. La creatura assume l’aspetto di uno scheletro interamente avvolto da radici e vegetazione, capace di utilizzare queste estensioni naturali sia per attaccare Geralt sia per difendersi dai suoi colpi. Il nemico sembra inoltre poter parare alcuni attacchi, obbligando il giocatore a prestare maggiore attenzione al ritmo dello scontro. Gli sviluppatori hanno confermato che Songs of the Past introdurrà nuove creature, ma vedrà anche il ritorno di diversi mostri già incontrati nella campagna principale di The Witcher 3: Wild Hunt. La presentazione si è naturalmente interrotta prima che potessimo scoprire come si conclude la missione e quale sia realmente il destino di Dandelion. Per conoscere la risposta dovremo quindi aspettare l’uscita dell’espansione prevista per il prossimo anno.

Da quanto abbiamo potuto osservare, Songs of the Past sembra comunque avere le dimensioni e l’ambizione di una vera espansione, non di un semplice contenuto aggiuntivo. Il ritorno di Geralt potrebbe quindi rappresentare un investimento interessante sia per chi ha già trascorso centinaia di ore nel Continente, sia per quei giocatori che intendono utilizzare questa nuova versione di The Witcher 3: Wild Hunt come punto d’ingresso nella serie. A questo proposito, bisogna ricordare che The Witcher 3: Wild Hunt riceverà anche una rimasterizzazione completa. L’edizione aggiornata sarà disponibile gratuitamente per tutti i possessori del gioco base e includerà anche le due precedenti espansioni.
The Witcher 3: Wild Hunt - Remastered introduce numerosi miglioramenti tecnici e di gameplay, tra cui un comparto grafico rivisto, combattimenti più fluidi e nuove animazioni dedicate alle mosse finali. Tutte queste modifiche saranno naturalmente presenti anche in Songs of the Past, e durante la presentazione abbiamo potuto vedere quanto il nuovo comparto tecnico riesca a valorizzare Geralt e soprattutto le ambientazioni.

Visivamente, l’espansione ci ha fatto un’ottima impressione. L’identità rimane immediatamente riconoscibile: colori, architetture, atmosfere e direzione artistica continuano a trasmettere esattamente quelle sensazioni che associamo all’universo di The Witcher, ma la nuova tecnologia permette di avvicinare maggiormente l’esperienza agli standard delle produzioni moderne. La missione mostrata presentava texture molto più definite per abiti, armature, superfici e numerosi piccoli elementi ambientali. Anche l’acqua che circonda Letten appariva sensibilmente più realistica, mentre vegetazione, nebbia e distanza visiva beneficiavano di un evidente miglioramento. Il risultato è un mondo che mantiene intatto il proprio stile originale, ma appare più ricco, dettagliato e credibile. Ci è stato inoltre spiegato che una particolare attenzione è stata riservata agli NPC per rendere Letten più viva. Durante la nostra anteprima abbiamo visto diversi abitanti muoversi per le strade e svolgere attività quotidiane, mentre pecore e altri animali si aggiravano liberamente nelle aree circostanti.
Non si tratta semplicemente di aumentare il numero di personaggi presenti sullo schermo, ma di costruire una città che dia realmente l’impressione di continuare a esistere anche quando Geralt non si trova direttamente al centro dell’azione.

Un altro dettaglio particolarmente interessante riguarda le dimensioni dell’espansione. Secondo quanto dichiarato, Songs of the Past dovrebbe essere paragonabile a Blood and Wine in termini di quantità di contenuti. Considerando che quella espansione offriva circa venti ore di gioco aggiuntive [per la sola quest principale N.d.R.], ci troviamo potenzialmente davanti a un ritorno di Geralt molto più corposo di quanto si potesse immaginare inizialmente. Questo significa che Letten non dovrebbe limitarsi a ospitare una singola trama principale, ma potrebbe offrire numerose missioni secondarie, attività opzionali, incontri e nuove storie da scoprire.

Per il momento, naturalmente, abbiamo visto soltanto una porzione limitata dell’esperienza e diversi aspetti rimangono ancora avvolti nel mistero. La presenza di Dandelion al centro della vicenda, il possibile coinvolgimento sentimentale di Lilla, il ritorno di vecchi personaggi e la dimensione dichiarata dell’espansione suggeriscono però che CD Projekt Red non voglia trattare Songs of the Past come una semplice appendice tardiva. L’obiettivo sembra essere quello di offrire a Geralt un’ultima avventura realmente significativa, capace di chiudere una fase della saga prima dell’arrivo di The Witcher 4. Da ciò che abbiamo visto alla Gamescom 2026, le premesse sono decisamente interessanti. Letten sembra possedere una forte identità, la nuova veste grafica valorizza ulteriormente il mondo di gioco e il ritorno di Geralt conserva immediatamente quel fascino che ha reso The Witcher 3: Wild Hunt uno degli RPG più importanti degli ultimi anni. Se Songs of the Past riuscirà davvero a mantenere una quantità e una qualità di contenuti paragonabili a Blood and Wine, potremmo trovarci davanti a un ultimo viaggio degno dello Strigo prima del definitivo passaggio di testimone alla nuova generazione della saga.

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