
31 ottobre 1963. La data della notte più terrificante nella storia di Haddonfield, Illinois. Il giorno in cui Michael Myers fuggì dal manicomio e divenne leggenda nella festa di Halloween. Non dimenticheremo mai la prima volta che abbiamo visto il capolavoro horror del 1978 di John Carpenter, Halloween, a un’età decisamente troppo giovane. Il risultato? A quasi 40 anni, Michael Myers resta per noi lo slasher più inquietante del grande schermo: ogni volta che assistiamo a una delle sue innumerevoli apparizioni nei media, torniamo a provare brividi e incubi legati a quella maschera bianca, alla sua capacità di essere ovunque e al suo desiderio incessante di uccidere. Per questo motivo Halloween è il nostro film horror preferito di sempre, e abbiamo sempre sognato che IllFonic [lo studio dietro Venerdì 13, Predator: Hunting Grounds e Killer Klowns From Outer Space N.d.R.] si cimentasse con questa saga nel suo tipico stile multigiocatore asimmetrico. Finalmente quel momento è arrivato: IllFonic ha annunciato ufficialmente Halloween e noi abbiamo avuto l’occasione di parlarne direttamente con Jared Gerritzen, direttore creativo dello studio.
Gerritzen ci ha mostrato per primo il trailer di presentazione del gioco, un assaggio cinematografico di ciò che arriverà il prossimo anno, sottolineando che Halloween è il progetto più importante mai sviluppato da IllFonic. Non sorprende: il titolo offrirà un multiplayer asimmetrico 1 contro 4 [marchio di fabbrica dello studio N.d.R.], ma includerà anche una corposa campagna single player che ci farà vestire i panni di Michael Myers nella notte del 1963. Una novità enorme per un titolo di questo genere, che non vedevamo l’ora di approfondire. Lo stesso Gerritzen ci ha spiegato che IllFonic è ben consapevole delle reazioni dei fan quando un’IP horror tanto amata viene annunciata solo come esperienza multiplayer. Per questo hanno deciso di introdurre una campagna single player, pensata per essere giocata prima del multigiocatore: serve infatti a insegnarci come diventare il Michael Myers definitivo. Rivivremo gli eventi del primo film e scopriremo una storia inedita, acquisendo nuove abilità e terrorizzando i cittadini di Haddonfield. Tutto ciò con la supervisione diretta di John Carpenter e del produttore Malek Akkad, per garantire un’esperienza fedele allo spirito originale e con un’autentica atmosfera anni ’70.
Questo stile “d’epoca” influenzerà tutto: ambientazioni, dialoghi e persino la tecnologia disponibile saranno coerenti con quel periodo, ma le novità non finiscono qui: Gerritzen ci ha parlato di un approccio diverso al genere. Questa volta il mondo sarà popolato da PNG e IA, con la possibilità per gli eroi di salvare la città invece di limitarsi a fuggire. E allo stesso tempo, se interpreteremo Michael, avremo più opzioni di azione rispetto al solito. Un equilibrio che promette partite più varie e strategiche. Naturalmente, IllFonic ha voluto restare fedele ai canoni del franchise, ma senza rinunciare alla libertà creativa. Nei film Michael Myers appare ovunque, sopravvive a ferite impossibili e sembra disumano. Nel gioco tutto questo sarà riprodotto fedelmente, perché, come ricorda il Dr. Loomis nel trailer, Michael non è più un uomo: è The Shape. Loomis sarà anche narratore della campagna, con il volto digitale creato in collaborazione con la famiglia dell’attore Donald Pleasence. Per lo sviluppo della storia single player, IllFonic si avvale inoltre del supporto di Pollard Studio [Karma: The Dark World N.d.R.], mentre Unreal Engine 5 permette allo studio di sperimentare con illuminazione dinamica e nuove tecniche visive.
Quando abbiamo chiesto a Gerritzen di paragonare Michael ad altre icone horror già trattate, ha risposto che Jason è “un elefante in una cristalleria”, il Predator “un grosso felino rumoroso e potente”, mentre Michael è “un cobra arrotolato, pronto a colpire in qualsiasi momento”. Questa filosofia si rifletterà nelle sue abilità di gameplay, anche se i dettagli restano ancora segreti. Per IllFonic, questo è il primo progetto sviluppato con l’intero team concentrato su un unico titolo, pur continuando a supportare giochi precedenti come Predator: Hunting Grounds. Gerritzen ci ha raccontato che dopo Venerdì 13 e Predator, lo studio aveva una lunga lista di IP desiderate, ma i diritti non sempre erano facili da ottenere. Poi, durante lo sviluppo di Ghostbusters: Spirits Unleashed e Killer Klowns from Outer Space, l’occasione di lavorare su Halloween si è finalmente concretizzata. L’obiettivo, ci spiega, è duplice: divertire e allo stesso tempo “rompere lo stigma” dei multiplayer horror asimmetrici, espandendo Haddonfield oltre quanto visto nei film e aggiungendo mosse iconiche a Michael. Il mistero che lo circonda resterà centrale: nel gioco, così come nel film, non sapremo mai davvero se Myers agisca per vendetta, per istinto o per un oscuro disegno. “È l’Uomo Nero”, conclude Gerritzen, “ed è proprio questo a renderlo così spaventoso e affascinante da portare nei videogiochi”.
IllFonic ha studiato ogni scena del film originale, trasformando i gesti e i comportamenti di Michael in meccaniche di gameplay. Pur senza rivelare troppo, Gerritzen ci ha assicurato che il team ha ideato una feature inedita, mai vista in altri giochi, un momento “da brividi” che potremo vivere solo in prima persona quando Halloween uscirà nel 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC.
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