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[Gamescom 2019] Blair Witch – Hands On

Pubblicato il 25 Agosto 2019 alle ore 10:00
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Durante la Gamescom 2019 la redazione di Tribe Games ha avuto il piacere di provare con mano, presso uno stand proprietario, la versione demo di Blair Witch. Annunciato durante la conferenza E3 di Microsoft ed atteso su PC e sulle console della casa di Redmond il 30 Agosto 2019, Blair Witch è il nuovo titolo di Bloober Team, il talentuoso team polacco già noto per i due Layers of Fear e per Observer.
Ispirato al seminale film horror del 1999 considerato, al pari di Cannibal Holocaust, il capostipite del genere dei film in “found-footage”, il titolo di Bloober Team seguirà però una narrativa originale. Il titolo vedrà infatti l’ex poliziotto Ellis ed il suo fedele pastore tedesco Bullet entrare nel bosco maledetto di Burkittsville, Maryland, per unirsi ad un gruppo di ricerca intento a ritrovare le tracce di un ragazzino scomparso. Perseguitato dalle misteriose presenze che vivono nel bosco e tormentato dai ricordi del proprio torbido passato, l’uomo dovrà contare sul proprio compagno a quattro zampe per poter uscire dal terribile incubo nel quale è piombato.

La demo da noi provata, dalla durata di circa 30 minuti, ci ha permesso di vivere cinque diverse situazioni di gioco, ciascuna studiata per introdurre una delle meccaniche principali che andranno a comporre le colonne portanti del titolo.
La prima parte, ambientata subito all’inizio del gioco, ci ha permesso di conoscere le azioni che il nostro protagonista potrà ordinare al proprio cane di fare, tra le quali esplorare l’area col suo fiuto, stare seduto oppure lasciarsi coccolare come un cucciolone. Il rapporto tra Ellis e Bullet sarà simbiotico e fondamentale per il proseguo dell’avventura. Addirittura, nel gioco completo, le azioni e i comandi usati nelle prime fasi del gioco andranno ad influenzare direttamente il comportamento di Bullet nella seconda parte del gioco.
La seconda frazione della demo ci ha mostrato, invece, l’incapacità combattiva del nostro eroe: inseguito da una misteriosa presenza, si è ritrovato costretto a fuggire rapidamente, evitando ostacoli e rimanendo sul giusto sentiero per sopravvivere.

La parte centrale del hands-on ci ha permesso di conoscere una nuova funzione di Bullet, ovvero la capacità di individuare i nemici, semi invisibili a occhio nudo, e di segnalarci la loro presenza tramite i suoi latrati. In questa fase abbiamo inoltre scoperto qual’è l’unica arma di difesa di Ellis: la sua torcia elettrica, in grado di scacciare temporaneamente le creature nefaste dalle vicinanze.
Il quarto e forse più affascinante spezzone della demo ci ha invece svelato un interessante collegamento tra il gioco e il film. Ellis potrà infatti trovare, nascoste della mappa, delle videocassette, che potrà visualizzare con la propria telecamera portatile. La cosa interessante è che ciò che contengono i nastri può influenzare la realtà e il presente. Nella demo infatti, il percorso di Ellis era bloccato da una porta chiusa. Osservando la videocassetta, abbiamo potuto vedere un uomo fuggire, inseguito da una presenza malvagia, nello stesso luogo dove si trovava Ellis. Interrompendo il nastro nel momento in cui l’uomo sta aprendo la porta di fronte al protagonista, suddetta porta si è magicamente aperta anche nel presente, proprio di fronte agli occhi di Ellis

La demo si è conclusa infine all’interno dell’iconica casa stregata già vista nel The Blair Witch Project originale e relativi sequel. Tramite una sequenza ispirata chiaramente all’iconico loop del corridoio di P.T. e familiare ai fan di Layers of Fear, ci siamo ritrovati a seguire delle misteriose tracce di sangue, rilevabili solo tramite la videocamera di Ellis, in un loop infinito di corridoi che ci ha infine portati di fronte a qualcosa di mostruoso ed ignoto.

Pad alla mano, Blair Witch ci è parso un interessante mix di alcuni dei migliori titoli horror degli ultimi anni: la telecamera di Outlast, la torcia elettrica in grado sconfiggere i nemici come in Alan Wake, la telecamera in prima persona che ha conquistato anche il brand di Resident Evil ed infine alcuni elementi ispirati a P.T. creano un’esperienza horror tanto familiare quanto intrigante, specialmente grazie all’ambientazione forestale. Poche cose possono traumatizzare un essere umano come il ritrovarsi da solo, al buio, in un fitto bosco dove la minaccia si può nascondere dietro ad ogni albero.
Visto l’impressionante curriculum di Bloober Studio nel mondo dei survival horror psicologici, non possiamo che aspettarci grandi cose da Blair Witch quando sarà reso disponibile su Xbox One e PC il 30 Agosto.

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