

In occasione della Gamescom 2026 abbiamo avuto modo di provare We Were Here Tomorrow, gioco cooperativo creato da Total Mayhem Games, e che nel tempo ha raccolto un discreto successo. Grazie alla cooperazione di uno degli sviluppatori abbiamo avuto modo di provare qualche puzzle all’ interno del gioco e di scambiare anche due parole sullo sviluppo del titolo stesso.

Come nei suoi predecessori, anche qui ogni giocatore controllerà uno dei due protagonisti, e assieme dovranno cooperare per risolvere i vari enigmi e uscire da quello che pare un laboratorio futuristico. Ogni puzzle è strutturato in modo che la soluzione e le azioni da compiere siano complementari: in soldoni, gli indizi per risolvere la situazione sono divisi tra le due stanze. In tutto ciò, comunicare, descrivere la scena e coordinarsi, diventa fondamentale. Questo può essere fatto tramite un software esterno come Discord o, in alternativa, nel modo più corretto, ovvero usando la chat interna del gioco, la quale permette di sentirsi direttamente se vicini, o con un walkie-talkie che consentirà di comunicare da distanti.

Gli enigmi hanno richiesto 2 anni di studio e test, un periodo lungo, ma necessario per mettere alla prova, verificare e bilanciare ogni singolo enigma. Il risultato è una serie di puzzle pensati per fornire un senso di progressione nel giocatore, ma senza mai rendere il tutto eccessivamente difficile o frustrante. Per questa ragione, gli sviluppatori ci hanno detto di aver alternato in alcuni punti la difficoltà, in modo da allentare la pressione e fornire un senso di soddisfazione nei due contendenti.

Durante il nostro breve provato ci siamo ritrovati in un laboratorio, dove uno dei due giocatori deve farsi miniaturizzare da uno strano macchinario per poi entrare e sistemare le varie apparecchiature sparse per la stanza. Come potete immaginare, però, questa operazione richiederà ai due di collaborare combinando gli sforzi dall’interno con quelli dall’esterno per risolvere i puzzle e progredire dentro le apparecchiature.
Il fulcro dell’esperienza in tutto questo non è solo la mera risoluzione degli enigmi, ma anche e soprattutto la cooperazione tra i due giocatori. Per trovare la soluzione sarà infatti necessario coordinarsi, descrivere quello che si vede, fornire dettagli e informazioni, sperimentare e di tanto in tanto sbagliare. Il gioco non penalizza i giocatori per aver osato troppo, ma piuttosto premia il pensiero laterale, quello creativo e l’esplorazione, inserendo easter egg e riferimenti anche alla serie stessa un po’ ovunque.

Cooperare con i ragazzi di Total Mayhem Games per risolvere i loro enigmi è stato un vero piacere e, insieme, siamo riusciti a progredire risolvendo ben tre o quattro puzzle nel poco tempo a nostra disposizione. Certo, considerando che almeno uno dei due conosceva a menadito le soluzioni degli enigmi, le cose sono andate avanti più velocemente di quanto non potrebbero con due giocatori del tutto ignari, ma dover per di più comunicare in un'altra lingua non ha di certo semplificato le cose, quanto piuttosto ha dimostrato come, anche con un certo livello di barriera linguistica, sia ugualmente possibile divertirsi un sacco e risolvere in tranquillità i vari puzzle.
Il lancio di We Were Here Tomorrow è previsto per il mese di ottobre 2026. Non sappiamo ancora con precisione la data, ma se siete interessati a scoprirla, continuate a seguirci perché le novità su questo titolo non finiscono qui.
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