XPPen Magic Note Pad

Dove la carta incontra il digitale

Pubblicato il 3 Novembre 2025 alle ore 8:55
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di Paolino Maisto
@PerrinAybara

XPPen Magic Note Pad punta davvero a offrirci il meglio di entrambi i mondi: un blocco note digitale piacevole alla vista che, al tempo stesso, funziona come un vero tablet Android 14 per studio e produttività. Si propone come “primo della sua specie”, grazie al display X-Paper con tre modalità dedicate: Ink Paper, Color Paper e Regular, pensate per scrittura, lettura e uso multimediale. Sebbene altri marchi abbiano già proposto soluzioni analoghe (come la serie Nxtpaper di TCL), riteniamo che il primo tentativo di XPPen nel segmento “note-tablet” sia centrato in pieno. Dal primo avvio siamo rimasti catturati dall’effetto carta a colori; sì, l’abbiamo scelto per leggere subito con l’app Kindle e testarlo su libri e fumetti, perché la lettura era il banco di prova più naturale.

Abbiamo letto su tanti tablet, dagli Android economici fino a iPad Pro: esperienze valide, ma alla lunga affaticano la vista. Qui, grazie alla tecnologia di visualizzazione Nxtpaper di TCL, possiamo usare la modalità Normale, meno aggressiva rispetto ai comuni LCD, e passare al volo alla modalità a colori più “morbida”. I colori, filtrati dalla laminazione protettiva, non sono vividi come su un IPS standard, ma risultano decisamente migliori rispetto a molti e-reader a colori concorrenti. Il pannello da 10,95 pollici offre un buon compromesso tra superficie utile e portabilità, anche se le cornici rendono scomodo il grip a una mano; tenendolo con due mani si legge comunque in modo confortevole. XPPen, però, lo definisce prima di tutto una tavoletta per scrivere e su questo fronte ci ha convinti. Con questo dispositivo non dimentichiamo più un taccuino: la penna è sempre con noi e non si perde. La X3 Pro Pencil 2 inclusa si aggancia magneticamente con una forza sorprendente, superiore a quella di molte tavolette grafiche che abbiamo provato. I 16.384 livelli di pressione, per quanto sovrabbondanti su un prodotto orientato soprattutto alle note [già 8.000 bastano alla maggior parte degli artisti N.d.R.], restituiscono una scrittura fluida e controllata grazie alle punte morbide. Il pulsante di scelta rapida sullo stilo può aprire l’app Note a schermo spento, oppure catturare uno screenshot mentre stiamo leggendo e portarci subito all’annotazione: un flusso di lavoro rapido e naturale. Scrivere e disegnare richiede poca pressione; non replica al 100% la penna sulla carta, ma ci si avvicina molto e l’esperienza, diversa, è ugualmente appagante. Pur non definendoci sicuramente artisti, la precisione della X3 Pro Pencil 2 e la tolleranza ad angoli accentuati ci fanno dire che gli illustratori dovrebbero tenerlo seriamente in considerazione.

La versatilità 3-in-1 si estende anche all’intrattenimento: possiamo guardare contenuti dai principali servizi di streaming. Non è il suo core [la laminazione e la risoluzione 1920×1200 non puntano all’effetto wow N.d.R.], ma resta piacevole e soprattutto leggibile anche in ambienti luminosi. Non è il motivo principale per acquistarlo, ma come extra di versatilità è difficile chiedere di più. Pensato per migliorare produttività ed espressione creativa, integra una fotocamera frontale da 13 MP e due microfoni: perfetto per meeting o lezioni online, anche in multitasking grazie alla visualizzazione multi-finestra che ci permette di prendere appunti mentre videochiamiamo.
Con 7 mm di spessore e 495 g, entra facilmente in borsa; la custodia magnetica inclusa ne aumenta l’ingombro ma aggiunge protezione. In rapporto a molti “note tablet”, il prezzo è competitivo [al momento in cui scriviamo, ossia il 30 ottobre, il prezzo è di 395,99€ N.d.R.]. Le specifiche chiave parlano chiaro: 182×259×7 mm, 495 g, display 10,95″ 1920×1200, 128 GB di archiviazione, 6 GB di RAM, SoC MediaTek MT8781, Android 14, camera frontale 13 MP, 16.384 livelli di pressione (forza di attivazione 3 g). In un mercato saturo è raro trovare qualcosa di veramente distintivo, ma il display a colori del Magic Note Pad lo è: non è il primo pannello “paper-like” che vediamo (ricordiamo il TCL Nxtpaper 10s), è però il primo a proporre tre profili di visualizzazione coerenti e immediati: Ink Paper, Color Paper e modalità tablet standard. Vanta certificazioni TÜV SÜD per bassa luce blu e “paper-like”, risoluzione 1920×1200 e refresh a 90 Hz: sulla scrittura si sente, perché riduce sensibilmente la latenza.

La vocazione principale resta la scrittura, e si vede: abbiamo amato prendere appunti, checklist, note durante le varie recensioni fatte in questo mese e mezzo o sessioni di brainstorming. La X3 Pro Pencil 2 è reattiva e scorrevole, “simula” anche il fruscio della penna, e i 90 Hz fanno apparire l’inchiostro digitale quasi istantaneo. Con 16.384 livelli di pressione passiamo da tratteggi leggeri a linee corpose con naturalezza; la resa resta uniforme in tutte le modalità, pur con differenze visive marcate. La modalità Lettura riduce l’affaticamento, ma il grosso del comfort arriva già dalla laminazione e dai filtri. Le modalità “carta” sono ideali per leggere: Ink Paper (B/N) si avvicina al feeling e-reader, pur restando un LCD ottimizzato; Color Paper e Standard sono perfette per fumetti e contenuti ricchi di immagini, la prima più riposante e meno satura, la seconda più vivace. Anche i video risultano gradevoli: la laminazione impatta leggermente gli angoli di visione, ma nell’uso reale conta poco. I neri non sono profondi come sugli OLED, era prevedibile, ma la resa generale convince. Curiosità: la modalità “carta” supporta comunque la riproduzione video; guardare Invincible in Color Paper è un’esperienza diversa, ma piacevole dopo un breve adattamento. Il design è sobrio: bello, non appariscente. XPPen sottolinea i 7 mm di spessore, ma esistono tablet ancora più sottili (come iPad Pro 13″). Il plus sta nell’assenza di sporgenze per la fotocamera posteriore, che qui non c’è, e questo regala una superficie perfettamente piatta, ideale per scrivere. Cornici frontali e profilo argento sono eleganti; il retro in bianco opaco convince meno, appare economico rispetto al frontale. Troviamo USB-C e speaker stereo in basso, tasti sul lato destro; in alto, power e tasto Nxt Paper Mode. La vera protagonista è la X3 Pro Pencil 2: non si ricarica, non richiede pairing Bluetooth, funziona subito e l’aggancio magnetico è solidissimo. È leggera, comoda, con punte soft tipo penna gel e comandi fisici utili. Nell’app XPPen Notes il tasto “giù” agisce da gomma: la posizione è naturale e a volte lo abbiamo premuto per sbaglio, ma cancella solo il tratto toccato, limitando i danni. Dopo poco ci si abitua.

Con Android 14 l’esperienza è familiare e pulita: pochissimo bloatware (solo Facebook, Booking.com e Adobe Acrobat), per il resto suite Google, YouTube (Music e Kids), WPS Office, Play Store e le app base. Possiamo personalizzare temi, colori di icone e testo, e le scorciatoie della schermata di blocco. Il cuore della personalizzazione è però funzionale: oltre alle tre modalità (Normale, Color Paper, Ink Paper), possiamo migliorare immagini, video e giochi, attivare profili Lettura, Comfort visivo e Luce solare. Ottimo lo shortcut: teniamo premuto il tasto “giù” dello stilo e tocchiamo lo schermo in standby per aprire al volo XPPen Notes. Lo stesso gesto crea screenshot contestuali da annotare subito; possiamo rimappare il pulsante su “indietro”, “home”, “recenti” o pannello scorciatoie. Comodissima anche la cattura con tre dita. Il pannello flottante rapido permette di aprire immediatamente: note, registrazione schermo, firma elettronica, GIF scritte a mano e altro ancora. L’app XPPen Notes merita applausi: tre penne (stilografica, sfera, matita), gomma, evidenziatore, modelli per lezioni, to-do, PDF e immagini; onestamente, non abbiamo sentito il bisogno di alternative, pur potendo installarle dal Play Store. C’è anche un assistente AI che risponde alle domande, legge documenti e converte la calligrafia in testo. La nostra grafia non è un campione di leggibilità e la conversione non è sempre perfetta, ma coglie il senso e velocizza l’archiviazione. L’esperienza complessiva è fluida, intuitiva e davvero personalizzabile, ma vale la pena leggere il manuale: tra stilo e scorciatoie, le possibilità sono tante. Sul fronte videochiamate, la camera frontale da 13 MP è più che adeguata per meeting e lezioni; doppi speaker e microfoni fanno il loro dovere, e quando non usiamo le cuffie la resa è comunque all’altezza. Non nasce per battere record in foto e audio, ma non è questo il suo scopo.

Parliamo di prestazioni: non sostituisce un laptop né vuole gestire carichi pesanti, ma per ciò che nasce è impeccabile. Il MediaTek MT8781 octa-core si comporta bene tra appunti, lettura, YouTube, un po’ di gaming leggero e multitasking con videochiamata+note. Non abbiamo incontrato rallentamenti nelle attività tipiche di un tablet per produttività centrato sulla scrittura; naturalmente, esistono device più potenti, ma in questa fascia il bilanciamento è convincente. La batteria da 8.000 mAh è più capiente di molti rivali “note-tablet” (ad esempio iPad 2021 o reMarkable 2) anche se lontana dalle cifre dei top con schermi più grandi. Nel nostro test con Avengers: Endgame e Deadpool & Wolverine all’83% di luminosità (circa 5,5 ore) siamo scesi al 40%: traducendo, 9+ ore di schermo continuato, molte di più con lettura/scrittura a luminosità più bassa. XPPen dichiara una settimana con 3 ore al giorno al 50%: nel nostro uso misto la stima è realistica. Il consumo cambia con la modalità schermo e con i contenuti: curiosamente, un’ora di video in Ink Paper ha consumato più che in Regular (13% vs 8%), ma su uso reale la differenza è marginale. Se lo spremiamo quotidianamente, ha senso ricaricare di notte: da zero passa al 21% in 30 minuti e completa la carica in circa 2,5 ore.

In conclusione, XPPen Magic Note Pad è la prima tavoletta “ibrida” del brand ed è già matura nell’uso quotidiano. È la sintesi riuscita tra blocco note, e-reader e tablet tradizionale: scrittura fluida con X3 Pro Pencil 2, display paper-like riposante, Android 14 pulito e strumenti intelligenti per produttività e studio. Non sostituisce un top multimediale né un laptop, ma per scrivere, leggere, annotare, studiare e fare meeting è una soluzione speciale, piacevole per gli occhi (filtri anti-blue light, profili “carta”) e convincente nel rapporto qualità/prezzo. Se cerchiamo un note-tablet che metta davvero al centro scrittura e comfort visivo, questo è il riferimento da battere!

Good

Display X-Paper a tre modalità di visualizzazione
Comfort visivo elevato
Scrittura eccellente
Suite note potente: app XPPen Notes ricca (template, PDF, immagini), shortcut stilo per note istantanee e annotazione degli screenshot
Android 14 pulito: pochissimo bloat, multitasking con finestre multiple, pannello scorciatoie flottante utile
Versatilità 3-in-1: taccuino digitale, e-reader “paper-like” e tablet per streaming/meeting in un unico device
Autonomia convincente: batteria da 8.000 mAh per 9+ ore di schermo (di più in lettura/scrittura a luminosità contenuta)
Design funzionale alla scrittura: scocca piatta senza sporgenze, ottima stabilità su scrivania e in mobilità

Bad

Ergonomia a una mano limitata: cornici e formato lo rendono scomodo da reggere a lungo con una sola mano
Ricarica lenta: circa 2,5 ore per la carica completa
8.5
PEM-PEM

Sviluppatore: XP-PEN
Distributore: XP-PEN
Data di uscita: 2025
Genere: Tablet
PEGI: ---
Piattaforme: ---

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