

Bentornati, amici e amiche della Tribù, sulle nostre pagine per la recensione di The Lord of the Rings: War in the North - Legacy Edition, una versione migliorata e ottimizzata dell'originale uscito nel 2011. Questo titolo, rilasciato l'11 agosto 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2 e PC (tramite Steam, Epic Games Store e GOG), si presenta come una versione rimasterizzata che porta con sé i 60 FPS, alcuni elementi di qualità della vita, come la possibilità di svelare i vari segreti anche quando non si sta giocando con il personaggio specificamente richiesto, e alcune ottimizzazioni alla UI/UX pensate per offrire un'esperienza più fluida pur mantenendo intatto lo spirito originale del gioco.
Il vostro crostaceico redattore giocò questo titolo alla sua uscita originale, quando era ancora un ragazzino, e ancora oggi ricorda i pomeriggi passati a sterminare orchi, orchetti e chi più ne ha più ne metta al fianco del suo nuovo trio di eroi. Non potevo quindi esimermi dal tuffarmi nuovamente in questa avventura, alla riscoperta di un gioco che mi fece divertire veramente tanto, con la speranza di ritrovare quelle stesse sensazioni che tanto mi fecero innamorare.

Parliamo comunque velocemente della trama, che si presenta come una versione più dark che sfrutta alcuni elementi della lore del Signore degli Anelli per portare alla luce una storia dai molteplici e interessanti aspetti. Tutto si sviluppa attorno ad Agandaur, un Númenoreano Nero (ovvero un uomo che rinnegò i Valar in favore di Sauron) che guida le truppe dell'Oscuro Signore verso nord, nelle terre che un tempo facevano parte del regno di Arnor. Questo classico cattivo ha radunato il suo esercito nelle rovine di Fornost, ex capitale del regno degli uomini del Nord, e Aragorn decide dunque di affidarci la missione di contrastarlo. I nostri tre protagonisti, Eradan, il Ramingo Dùnedain, Andriel l'Elfa Sapiente e Farin, il Campione dei Nani, finiscono quindi per intraprendere questo viaggio, consci della sua pericolosità.
La trama non presenta chissà quali colpi di scena, né è stata modificata: come reggeva anni fa, all'uscita originale, regge ancora oggi. Ha il grande merito di saper creare una bolla temporale alternativa che viaggia in parallelo a quella della vera Compagnia, riuscendo quindi a offrire una storia originale che non va minimamente a pestare i piedi alla narrazione principale. Ogni personaggio è stato creato con una precisa idea in mente e attraverso una ricerca approfondita, volta a non toccare elementi particolarmente sensibili della lore.
In ogni caso, questa trama fa da supporto a quello che è l'elemento principale del titolo: il gameplay. The Lord of the Rings: War in the North - Legacy Edition presenta infatti uno stile di gioco molto simile a quello visto ne Il Ritorno del Re, che ai suoi tempi riscosse molto più successo. Nonostante ciò, War in the North cerca di ritagliarsi una propria nicchia e spinge molto di più sulla componente GdR.

I personaggi salgono di livello attraverso l'esperienza ottenuta nel classico gameplay Hack 'n Slash; con ogni nuovo livello aumentano le caratteristiche, si sbloccano abilità da utilizzare e si ottengono nuovi equipaggiamenti. Questo dà profondità alla gestione di ogni singolo personaggio, che deve essere utilizzato con una certa strategia.
Il gameplay vero e proprio rimane identico a quello della versione originale, fatta eccezione per la possibilità, quando si gioca in singolo, di passare da un personaggio all'altro nel corso del combattimento, così da poter utilizzare liberamente i tre eroi senza bisogno di mettere il gioco in pausa. Inoltre, la possibilità di tornare a Brea per vendere e acquistare nuove armi, armature e oggetti vari rende il tutto molto più fluido rispetto al passato.

Il gioco spinge comunque verso un gameplay dinamico, con ben poco spazio per tattica e ragionamento: al posto di dover rimanere fermi a valutare quale sia la mossa giusta, War in the North - Legacy Edition ci spinge a reagire, a lanciarci nella mischia e a dimostrare chi possiede i riflessi migliori tra noi e i nostri avversari.
Questa frenesia funziona, nonostante i comandi siano rimasti abbastanza legnosi e portino i nostri personaggi a muoversi lentamente sul campo di battaglia. Sono però molto reattivi quando si tratta di effettuare parate in grado di interrompere l'animazione di attacco, elemento che rende il gioco estremamente meno frustrante di quanto sarebbe altrimenti. Il tutto si completa con un sistema GdR che offre loot dai nemici sotto forma di armi e armature. In questo ambito, la Legacy Edition introduce una miglioria non da poco: la capacità del computer di assegnare automaticamente gli equipaggiamenti migliori ai due personaggi che non stiamo utilizzando, così da renderli sempre utili anche quando si gioca in solitaria.
Infine, la presenza dell'aquila Beleram, utilizzabile come alleato temporaneo nei vari combattimenti, rende l'esperienza ancora più divertente e variegata.
Per quanto riguarda la componente grafica ed estetica, questa è stata sicuramente migliorata e portata a un livello superiore, che rimane però molto più vicino a quello di una o due generazioni fa rispetto agli standard attuali.
L'audio, invece, è di ottima qualità e presenta un doppiaggio completo in italiano.

In conclusione, possiamo dire che The Lord of the Rings: War in the North - Legacy Edition rappresenti il ritorno di un titolo che merita di essere conosciuto da tutti coloro che si considerano fan di Tolkien e dell'universo da lui creato, così come dai videogiocatori che apprezzano un tuffo nel passato accompagnato da alcuni elementi moderni, capaci di rendere l'esperienza più gradevole oltre che nostalgica.
Il gioco non è eccelso e questa versione non lo rende tale, ma lo consigliamo caldamente se giocato in co-op, che sia con tre giocatori online o due in schermo condiviso, dato che è stato palesemente realizzato per essere vissuto in compagnia.

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