

Dopo il nostro Hands-On, eccoci finalmente a portarvi la recensione di The Lonesome Guild, action adventure pubblicato da DON'T NOD e realizzato da Tiny Bull Studios. Se avete letto il nostro precedente articolo, saprete che The Lonesome Guild ci aveva fatto un’ottima impressione, soprattutto per via della sua componente narrativa strutturata a più livelli. Per questa recensione siamo quindi tornati in compagnia di Davinci e amici per esporvi finalmente le nostre considerazioni finali sul gioco, che abbiamo testato, in questa occasione, nella sua versione PlayStation 5.

Come già avevamo anticipato nel nostro provato, The Lonesome Guild presenta una trama a più livelli e con diverse chiavi di lettura. Questo significa che potremo vivere una favola con protagonisti Davinci, Ghost e compagni, dove vincono l’amicizia e i legami, oppure trovare una storia nella storia, leggendo tra le righe e scoprendo un messaggio molto più maturo e profondo. Il tema di questo gioco è infatti la solitudine e, durante il corso delle nostre avventure, vedremo come quest’ultima sia una sorta di fil rouge che, in un modo o nell’altro, accomuna i nostri protagonisti. C’è chi ha paura della solitudine, chi la preferisce allo stringere nuovi legami, chi rifiuta di accettarla, eccetera. Ogni personaggio che si unirà alla squadra, quindi, avrà un motivo forte per schierarsi e combattere contro questa misteriosa nebbia rossa, latrice di dolore e, manco a dirlo, proprio di solitudine. Anche Ghost, coprotagonista in questa storia, è infatti legato a questo sentimento in diversi modi, ma misteriosamente sembra anche essere l’unico in grado di combatterlo, liberando il cuore dei vari personaggi da questo pesante fardello.
The Lonesome Guild, in questo, non è solo la storia di Davinci e Ghost, ma è la storia di tutti i personaggi che aiuteremo e, a modo suo, anche la storia di quei giocatori che, magari, nella loro vita hanno sperimentato queste emozioni. Certo, spesso il tono della narrazione è leggero e scanzonato [forse a tratti anche troppo N.d.R.]: non aspettatevi un gioco circonvoluto e introspettivo, ma, a nostro modo di vedere le cose, è proprio grazie a questa leggerezza che The Lonesome Guild riesce a parlare un po’ a tutti i tipi di pubblico, dai più giovani ai più attempati.

Torniamo coi piedi per terra e parliamo di gameplay. The Lonesome Guild è infatti un’opera in cui la narrativa rappresenta il tassello più importante. Detto questo, però, il gioco offre una corposa parte esplorativa con combattimenti e risoluzione di puzzle ed enigmi. Queste sezioni sono intervallate all’interno del titolo per offrire il giusto livello di varietà, ma anche per spezzare il ritmo e la monotonia. Sebbene le mappe non siano enormi e nemmeno particolarmente complesse, queste fanno un buon lavoro nel diluire i vari momenti e offrire nel contempo una sfida senza troppi eccessi. Sia i combattimenti che i puzzle sono infatti più che accessibili e non diventano mai troppo complessi o articolati.
Il combat system, di per sé, è piuttosto minimale e presenta un attacco base, le abilità (diverse per ogni personaggio), più l’attacco speciale di Ghost e un’abilità di supporto (che dipende dall’oggetto di supporto a disposizione). Durante il gioco avremo infatti a disposizione tre personaggi, oltre a Ghost, e potremo prendere il controllo di tutti. Nelle battaglie, Ghost si legherà al personaggio attivo e ci permetterà di controllarlo direttamente, ma a volte potrà succedere che un altro personaggio richieda il nostro intervento. Se in questi momenti decideremo di passare a lui, questo otterrà lo status “fervore”, che gli permetterà di aumentare le sue statistiche e i danni, oltre a caricare più rapidamente la barra per l’attacco speciale di Ghost.
Avvicinandoci a un alleato potremo anche vedere un cerchio comparire attorno ai suoi piedi: se entriamo in questa zona, saremo in grado di usare la già citata abilità di supporto (scudo, cura, eccetera) che ci permetterà di scatenare il potere dei nostri oggetti. Nel tempo troveremo nuovi equipaggiamenti e nuove abilità attive e passive per potenziarci, ma, come avrete già immaginato, le battaglie — anche quelle contro i boss — non sono particolarmente complicate, soprattutto perché il potere di Ghost è spesso più che sufficiente a infliggere ingenti danni ai nemici, se non eliminarli del tutto. Persino le bossfight, sebbene non possano venir sconfitte così rapidamente, riceveranno una buona dose di danni, riducendo di conseguenza la barra degli HP di una buona fetta. Sfruttando attacchi, abilità e la modalità “fervore” sarà dunque piuttosto semplice ricaricare l’attacco speciale e usarlo più volte per concludere anche i combattimenti più complessi.
L’esplorazione è anch’essa ben strutturata, ma senza complicarsi in modo eccessivo. Ogni area presenta infatti delle mappe in stile “parco divertimenti”, posizionate in alcune zone. Da qui potremo facilmente orientarci per trovare la nostra destinazione finale, ma anche le aree esplorabili e potenzialmente interessanti per scoprire segreti e oggetti nascosti. Sarà in questi momenti che potremo anche ricevere delle missioni secondarie da qualche NPC, missioni che, salvo rare eccezioni, riusciremo a concludere esplorando le immediate vicinanze.

Esplorando i vari reami e ambienti di The Lonesome Guild, ci capiterà sicuramente di incappare in alcuni puzzle o enigmi. Questi possono essere ambientali, legati alla fisica oppure alla gestione dei membri del gruppo. Potrà infatti essere necessario dividere momentaneamente la squadra per tirare delle leve assieme o, con un determinato ordine e tempismo, mettere dei pesi in luoghi diversi, oppure svolgere due azioni differenti. The Lonesome Guild offre una serie di enigmi e puzzle mai esageratamente complessi, ma sempre piuttosto stimolanti e ben realizzati, anche grazie all’introduzione di alcune abilità uniche. Ad esempio, Ghost potrà interagire con alcuni altari per usare la Ghost Light, una luce spirituale che rivela le cose nascoste all’occhio nudo e che ci permetterà di trovare spesso la soluzione ad alcune combinazioni.
Esplorate, risolvete e aprite scrigni, fate come vi pare, ma alla fine, per potenziare ed evolvere i vostri personaggi, esistono solo due modi. Il primo è fornire loro equipaggiamenti, ovvero oggetti trovati nei forzieri che forniscono bonus diretti ai vostri alter ego virtuali. Il secondo modo è usare i punti abilità. Ogni level up vi fornirà un punto abilità, spendibile nell’albero delle relazioni. Questo albero contiene una serie di potenziamenti unici per ogni personaggio, ma richiederà punti abilità per apprendere il singolo nodo e punti relazione per sbloccare nuovi livelli, e quindi nuovi nodi da apprendere. Per accumulare questi punti relazione sarà necessario fare delle scelte, durante i vari dialoghi nella storia, che siano affini a quel personaggio: scelte che influenzeranno permanentemente il rapporto tra Ghost e quest’ultimo, oltre a sbloccare eventualmente un nuovo livello dell’albero. Questo, come immaginate, porta con sé decisioni che potrebbero avere ripercussioni importanti, specie nella scelta dei membri del vostro party. Tutto ciò avverrà per lo più ai falò, zone in cui potremo riposarci per recuperare le forze, parlare coi nostri compagni per rafforzare il legame e, più avanti nel gioco, sbloccare altre funzioni come il viaggio rapido.

The Lonesome Guild è un titolo che ci aveva già convinto durante la nostra prima chiacchierata con gli sviluppatori; ora più che mai siamo convinti di trovarci di fronte a un validissimo action adventure che fa della storia e della narrazione il suo punto centrale. Anche artisticamente, disegni e modelli sono più che azzeccati e, grazie alla loro varietà e ai loro colori, riescono a raccontare questa favola con ancora maggiore carisma. La colonna sonora, d’altro canto, fa il suo lavoro più che egregiamente, seguendo la narrazione, ma senza mai risaltare particolarmente per originalità. Insomma, mentre giocate sentirete che funziona e si integra perfettamente con la scena, ma difficilmente, una volta terminato il gioco, avrete più di qualche motivetto in testa. Se volessimo trovare davvero un difetto, l’unico reale problema incontrato è stato un saltuario stuttering in alcune mappe. Anche qui, però, si è trattato solo di qualche momento con diversi NPC a schermo e qualche particellare di troppo: probabilmente qualcosa di risolvibile con una fase di polishing più attenta, ma non per questo tale da inficiare la qualità finale del prodotto.
The Lonesome Guild è quindi, in ultima istanza, un titolo consigliato a tutti gli amanti della narrativa e dei giochi d’avventura ispirati alle favole più colorate, un mondo magico e misterioso dove creature fatate vivono avventure. Magari non sarà un capolavoro assoluto, ma, secondo noi, è una piccola perla nel suo genere che sa trasmettere più di una buona storia, anche a dispetto di qualche sbavatura nella sua realizzazione.

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