Temirana: The Lucky Princess and the Tragic Knights

"Become an unbreakable, beautiful sword."

Pubblicato il 18 Febbraio 2026 alle ore 10:00
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Pongiornissimo, amici della Tribù! Come avete cominciato questo 2026? Il nuovo anno è ormai parte della nostra quotidianità da diverse settimane e mi ha portato, con alcune delle sue novità, più lontano di quanto avessi previsto dal potermi dedicare alle recensioni… ma oggi la cosa sta per cambiare!
Dopo un (inaspettato) periodo di pausa da questo genere, nella giornata odierna sono infatti qui con voi per tornare a parlare di una visual novel, Temirana: The Lucky Princess and the Tragic Knights. E non si tratta di una visual novel qualunque, dato che l’ultimo titolo che ho avuto il piacere di giocare è, ovviamente, un otome. Sempre sviluppato dalla divisione di Otomate di Idea Factory, questa volta in collaborazione con il team di ichicolumn, il titolo di oggi è giunto tra le mie mani grazie ai ragazzi di Reef Entertainment, che ringrazio sempre per la loro pazienza e disponibilità. Ora, senza perdersi in ulteriori chiacchiere, direi che è giunto il momento di scoprire questo nuovo romanzo interattivo per Nintendo Switch. Buona lettura!

Capitolo 1: A Mark on the Forehead

Ci troviamo nel mondo di Etrudia, più nello specifico nel regno di Temirana. La nostra protagonista, Cecilia Farias Temirana, altri non è che la principessa di questo reame, terza tra le figlie dell’attuale re. In questo mondo, dove la sorte e il proprio Celestial Will Month (ovvero il proprio mese di nascita) sono alla base della società stessa, Cecilia non è una reale qualunque, dato che è nata con un misterioso simbolo sulla fronte, che non solo l’ha portata a essere da molti definita come la “principessa maledetta”, ma che ha spinto la sua stessa famiglia, sin dall’infanzia, a isolarla, facendola crescere in una villa lontana dal palazzo regio. La ragazza anela ora a trovare il suo posto nella società che l’ha messa in disparte e, giunto il suo sedicesimo compleanno, ha finalmente la possibilità di divenire adulta

Raggiunta la maggiore età, i reali di Temirana possono infatti istituire il proprio personale ordine cavalleresco, ciò che Cecilia desidera sin da bambina, ispirata dal suo maestro, il cavaliere più decorato al servizio di suo padre.
La ragazza non è sola in questa scelta, oltretutto, dato che ha un dono di cui non ha mai fatto menzione con nessuno [eccezion fatta per lo stupendo Benetti N.d.R.], una luce in grado di metterla in guardia in momenti chiave, ogni qualvolta la sua vita si trova in pericolo. È questa luce ad attivarsi un giorno, in maniera del tutto insolita, per indicarle cinque diverse figure, cinque individui che ella decide così a tutti i costi di reclutare per il suo ordine. Disposta a tutto pur di realizzare il suo sogno, Cecilia mette in moto le ruote del destino, dove sarà finalmente grande protagonista!

Capitolo 2: A Holy Order is Born!

Temirana: The Lucky Princess and the Tragic Knights è una storia dal contesto narrativo incredibilmente ben scritto, dettagliato e approfondito; non nascondiamo che siamo rimasti davvero colpiti nel vedere la cura con cui il gioco riesce a dipingere e trasportare il lettore con perizia all’interno dei suoi costumi e tradizioni, come le divisioni ben definite tra classi sociali o i modi di pregare e, più in generale, di intendere il tema della fortuna/fede che permea l’ambientazione.
Rispetto al suo eccellente worldbuilding, paradossalmente, sono alcune delle storie singole e la stessa trama generale a non riuscire sempre a centrare il bersaglio. Qualche scelta narrativa lascia infatti una manciata di punti irrisolti o non sfruttati a dovere, il che è un po’ un peccato, pur mantenendo un buon livello qualitativo.

Il tono del titolo, un altro punto interessante da analizzare, sembra catturare il lettore con una storia dalle tinte leggere, quasi slice of life, con una vena comica marcata, ma mai esagerata. Anche la corposa parte iniziale (la cosiddetta “common route”) permette di conoscere al meglio sia la protagonista che i suoi cinque cavalieri, dandoci la possibilità in particolare di apprezzare il tropo della famiglia “adottiva” che si viene a formare nelle avversità, per raggiungere un obiettivo in comune. Tutto questo però cambia drasticamente quando si arriva alle singole trame dei vari interessi amorosi, dove tutto si fa decisamente più serio e si tirano in ballo intrighi, tradimenti e drammi. Non che essi si scontrino coi temi già citati, anzi, ma sono più pesanti di quello che ci si aspettava dalle premesse iniziali!

A prescindere da tutto, Cecilia è una protagonista che ci è piaciuta tanto [peccato non sia doppiata N.d.R.], dato che ci è parsa molto umana. Per andare incontro alle aspettative altrui, è stata abituata a non rompere quella facciata di grazia che da lei ci si aspetta sempre, quando in realtà è animata da sentimenti forti, dubbi e desideri che verranno fuori nel corso delle storie e che la porteranno a scendere in campo, in prima linea, per difendere ciò in cui crede.
Anche i suoi cinque cavalieri, una vera banda di scapestrati all’inizio del racconto, crescono con lei e si guadagnano un posto nel cuore del lettore, sostenendosi a vicenda e dimostrando il loro valore in più d’una occasione. Chiudono il cerchio dei comprimari davvero carismatici, scritti ottimamente per supportare l’intreccio senza essere mai invadenti!

Capitolo 3: Light of Good Fortune

Dopo aver parlato a lungo del comparto narrativo di Temirana: The Lucky Princess and the Tragic Knights, è giunto il momento di concentrarsi anche sui suoi altri reparti che, in generale, si sono tutti comportati molto bene.
Possiamo cominciare dicendo che, sotto il profilo tecnico, il titolo è uno dei lavori più solidi che ci è capitato di analizzare tra le diverse produzioni targate Otomate, soprattutto perché non siamo davvero mai incappati in problemi di sorta. Per necessità personale, abbiamo passato la maggior parte del nostro tempo di gioco in modalità portatile, dove ha reso ottimamente, con caricamenti veloci e possibilità di saltare da una scena all’altra con relativa facilità. Manca una lista di tutti i possibili finali [mia croce e delizia N.d.R.], ma i menu sono puliti e i percorsi sono ben evidenziati.

Collegandoci a quello che abbiamo appena descritto, possiamo anche dire che il comparto grafico ci è piaciuto molto, soprattutto per quanto riguarda l’interfaccia (personalizzabile) e gli sfondi delle varie scene, che contribuiscono all’atmosfera grazie alle loro animazioni. Se proprio dovessimo trovare un “difetto” a questo reparto, sarebbero le immagini dedicate alle scene clou dei vari interessi amorosi, poiché, a ben vedere, non dipingono sempre questi momenti in una maniera che sa soddisfare. Il titolo ha comunque una direzione artistica veramente incantevole.
Per ultimo, il sonoro è di qualità pregevole. Il doppiaggio giapponese, come sempre, è di alto livello, mentre le musiche, senza annoverare dei veri e propri capolavori, sono molto varie e accompagnano il viaggio di Cecilia in maniera deliziosa.

Conclusioni: A Vow for the Future

E, anche questa volta, siamo giunti alla conclusione della nostra analisi, pronti a tirare le somme su questo titolo. Non sapevamo cosa aspettarci da Temirana: The Lucky Princess and the Tragic Knights, data la sua apparente somiglianza con alcuni giochi da noi precedentemente valutati, ma possiamo sicuramente dire che ne siamo rimasti colpiti in positivo, anche contando la grande mole di contenuti, che può raggiungere senza fatica l’ottantina di ore.

È vero: l’opera di Idea Factory e ichicolumn ci ha messo un attimo in difficoltà per riuscire a definire a che (sotto)genere di romanzo amoroso appartenesse [anche perché ci tengo molto a essere preciso N.d.R.]. Ora, a conti fatti, pensiamo possa essere annoverata in quel gruppo di racconti fantastici che, dopo aver messo a suo agio il lettore grazie a un’ottima e “morbida” introduzione al suo mondo e a dei personaggi amabili (sia come singoli individui che come gruppo unito), sono pronti ad alzare l’asticella della tensione e della posta in gioco con colpi di scena e rivelazioni inaspettate. Non che ciò riesca perfettamente a ogni possibile percorso che vede protagonista Cecilia, beninteso, ci sono degli inciampi qua e là, ma in generale stiamo parlando di un’ottima visual novel otome che consigliamo assolutamente agli appassionati del genere. Quelle che potrete leggere non sono solo storie d’amore, ma anche di sacrificio dolceamaro e di capacità di credere in se stessi, nei propri sogni e nei propri compagni, ovvero la famiglia che ci scegliamo!

Good

Costruzione del mondo davvero coinvolgente
Una buona varietà di storie e interessi amorosi…
Cecilia è un’ottima protagonista
Longevità di prim’ordine
Ottimo tecnicamente
Sonoro piacevole e coinvolgente
Artisticamente curato (background e UI in particolare)
Ma quando sono belli Karim e Angela?

Bad

Alcuni buchi di trama qua e là
… che però a volte non brillano a sufficienza
Il tono leggero si perde forse un po’
Come sempre, solo in lingua d’Albione
8.7
PEM-PEM

Sviluppatore: Otomate (Idea Factory), ichicolumn inc.
Distributore: Idea Factory International, Reef Entertainment
Data di uscita: 13 gennaio 2026
Genere: Visual novel fantastico-romantica, otome
PEGI: 12+
Piattaforme: Nintendo Switch

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