Tales of Berseria Remastered

Un grande Tales riproposto senza troppi cambiamenti

Pubblicato il 11 Marzo 2026 alle ore 9:41
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Tales of è una delle serie più importanti nel panorama dei giochi di ruolo giapponesi. Parliamo di titoli che partono dal 1995 e arrivano fino al 2021, anno in cui è uscito l’ultimo capitolo della serie principale. Nel corso degli anni è innegabile che qualcosa sia stato modificato per rendere i giochi più accessibili anche al pubblico occidentale, e quello che andremo ad analizzare oggi è uno dei titoli cardine della serie: la versione rimasterizzata di Tales of Berseria.
Rilasciato originariamente nel 2017 in Occidente, Tales of Berseria è stato un gioco capace di racchiudere numerose anime al suo interno grazie a una storia accattivante e a un combat system tra i migliori della serie. Questa versione remaster porterà davvero qualcosa in più o sarà solo un’operazione facile per fare cassa? Scopriamolo insieme.

La strada verso la vendetta

La storia di Berseria ci mette nei panni di Velvet Crowe, una ragazza che si ritrova insieme a suo fratello Laphicet a dover fare i conti con la perdita della loro sorella maggiore. Rifugiatisi in un villaggio, Velvet e Laphicet vivono sotto la protezione di Arthur, un esorcista ed ex cognato dei due fratelli, che si occupa di difenderli dalle minacce demoniache.
Una sera, però, appare la luna rossa e Velvet si risveglia in casa da sola, stringendo tra le mani il pettine che le ha regalato suo fratello. Dopo una disperata corsa alla sua ricerca, lo trova insieme ad Arthur, con l’esorcista pronto a sacrificarlo per l’Avvento, un rituale che dovrebbe servire a eliminare i demoni dal mondo. Laphicet viene sacrificato e Velvet tenta di salvarlo, ma Arthur le mozza il braccio sinistro nel tentativo di sacrificare entrambi i fratelli per il bene superiore. In quel momento la ragazza viene consumata dall’odio verso l’esorcista e riceve in dono un braccio demoniaco che la trasforma in un therion, un essere capace di divorare i demoni e assorbirne i poteri. Da quel momento, il suo unico obiettivo diventa la vendetta contro Arthur per la morte di Laphicet.

La narrativa di Tales of Berseria è uno degli elementi più forti dell’intera esperienza. Le tematiche affrontate sono tra le più crude della serie, con una scrittura adulta e complessa che lascia ampio spazio allo sviluppo dei personaggi. Il tono resta comunque quello tipico della saga, vicino a un anime piuttosto stereotipato, con scenette comiche e momenti strampalati che alleggeriscono le parti più drammatiche senza però annullarne l’impatto. Rimane però la solita prolissità nei dialoghi, un tratto tipico della scrittura giapponese.

Tales of Berseria appartiene ancora alla generazione più “classica” dei JRPG: quella in cui si visitano città, si segue una storia raccontata attraverso dialoghi e cinematiche, si esplorano aree segrete e si affrontano boss in un ciclo che dura circa quaranta ore. Le mappe esterne alle città, con una world map racchiusa nel classico stile 2D, funzionano essenzialmente come grandi dungeon labirintici, rendendo il backtracking spesso piuttosto tedioso. A un certo punto si sblocca la Geotavola, una sorta di hoverboard che permette di sfrecciare ad alta velocità travolgendo i nemici più deboli e attraversando le mappe molto più rapidamente.
Questa remaster introduce anche alcuni miglioramenti sul fronte della qualità della vita, con piccoli ritocchi pensati per rendere l’esperienza più moderna e in linea con altre riedizioni della serie come Tales of Xillia o Tales of Graces. È ora possibile disattivare i combattimenti comuni e modificare alcuni aspetti del gameplay grazie al Negozio dei Gradi, una sorta di cheat shop che permette di applicare modifiche di base. In passato questa funzione veniva sbloccata solo dopo aver completato il gioco almeno una volta, mentre ora è disponibile fin dalla prima partita.

Tales of Combat

Il sistema di combattimento di Tales of Berseria è ottimo, ma non tra i più immediati da padroneggiare. Il gioco introduce infatti le numerose meccaniche attraverso una serie di tutorial distribuiti nelle prime ore di gioco, insegnando gradualmente come combattere e rendendo l’esperienza più stratificata e complessa. Esiste comunque la possibilità di abbassare la difficoltà oppure di affidarsi a un sistema di combo più casuale, senza considerare proprietà elementali o vulnerabilità dei nemici.
Tutto ruota attorno al sistema delle “anime”. Il combattimento inizia con tre di esse e se ne possono accumulare fino a cinque rubandole ai nemici dopo averli storditi o dopo aver inflitto determinate condizioni. Più anime si possiedono e più colpi è possibile concatenare nelle combo, ma allo stesso tempo si diventa anche più vulnerabili, con una maggiore probabilità di essere storditi. Bisogna quindi trovare un equilibrio tra l’aggressività delle combo e l’utilizzo delle arti di sfondamento, utili per scaricare e ricaricare costantemente le risorse a disposizione.

Considerando che il giocatore può assegnare fino a quattro arti per ogni pulsante e che ogni personaggio possiede un’arte di sfondamento diversa, il sistema di combattimento diventa estremamente ricco e variegato. Il tutto si espande ulteriormente con lo sblocco della Barra Esplosiva, che aggiunge nuovi livelli di complessità. A quel punto è possibile cambiare al volo i personaggi in battaglia con quelli di riserva, passando da uno all’altro per prolungare o personalizzare le combo, sfruttando i punti deboli dei nemici e concludendo con le spettacolari Arti Mistiche. Queste, oltre a essere visivamente impressionanti, aumentano anche la possibilità di ottenere oggetti da equipaggiare al termine degli scontri.
Tutte le armi e le armature possono essere potenziate e possiedono bonus specifici che possono essere appresi in modo permanente dopo aver sconfitto un determinato numero di nemici. Il bonus rimane fisso, mentre le caratteristiche dell’equipaggiamento possono variare. Capiterà quindi spesso di trovare oggetti con proprietà diverse, da valutare attentamente mentre si continua a combattere, con il rischio di passare molto tempo nei menu di gestione piuttosto che direttamente sul campo di battaglia.

Una re(?)master d’annata

Dal punto di vista tecnico c’è ben poco da dire. Tales of Berseria era già un gioco piuttosto datato nel 2017 e la direzione artistica fatica a compensarne l’età. Lo stile anime aiuta, anche grazie all’ottimo lavoro dello studio Ufotable per quanto riguarda animazioni e modelli dei personaggi, ma scenari e dungeon riflettono completamente l’origine del titolo. Le texture non sono state realmente rimasterizzate in alta qualità e molte soluzioni visive risultano ormai appartenere a un’altra epoca.
Ci troviamo quindi davanti alla classica remaster in stile Bandai Namco: risoluzione aumentata, qualche miglioramento alla qualità della vita e poco altro. Nulla di realmente nuovo o innovativo da giustificare il prezzo pieno su PC, soprattutto considerando che molti di questi cambiamenti avrebbero potuto tranquillamente arrivare tramite una semplice patch piuttosto che con una nuova SKU.

Durante la fase di recensione non abbiamo riscontrato particolari problemi giocando sia su Steam Deck sia su PC fisso, con un’esperienza complessivamente stabile e priva di cali evidenti. L’unica anomalia è stata legata a qualche episodio in cui l’audio tendeva a diminuire improvvisamente senza un motivo apparente. Sul web, però, è possibile trovare diverse segnalazioni di crash improvvisi su alcune configurazioni, rendendo questa remaster potenzialmente meno stabile rispetto alla versione originale sulla stessa piattaforma.

In definitiva, Tales of Berseria Remastered è un titolo da recuperare se non avete mai giocato l’originale del 2017. Le avventure di Velvet e dei suoi strambi compagni restano tra le migliori mai offerte dalla saga di Tales of, con la possibilità di affrontare l’esperienza completa delle aggiunte introdotte nel tempo, incluse alcune modifiche alla versione occidentale e i DLC. Il gameplay rimane uno dei migliori mai visti nel brand e la possibilità di giocarlo su più piattaforme, soprattutto portatili, rappresenta senza dubbio un valore aggiunto.

Good

Sistema di combattimento tra i migliori della serie
Trama interessante
Porting stabile…

Bad

Remastered che poteva essere una patch
Manca un bel lavoro sulle texture
… su alcune piattaforme, su altre crasha continuamente
Censure evitabili
7.2
"PRETTY GOOD"

Sviluppatore: D.A.G Inc.
Distributore: Bandai Namco Entertainment
Data di uscita: 27 febbraio 2026
Genere: JRPG
PEGI: 16+
Piattaforme: PS5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch, PC

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