Simon the Sorcerer: Origins

Un ritorno fedele e moderno alla serie cult, tra humour classico, enigmi intriganti e splendida grafica disegnata a mano

Pubblicato il 28 Ottobre 2025 alle ore 15:21
0
di Paolino Maisto
@PerrinAybara

Simon the Sorcerer: Origins è un vero ritorno alle origini e allo stesso tempo un prequel del classico franchise, il primo nuovo capitolo dopo anni di assenza. Il titolo riporta in vita la serie con una direzione artistica completamente ridisegnata a mano in stile cartone animato, un gameplay punta e clicca fedele alla tradizione e l’immancabile umorismo sarcastico che da sempre definisce Simon, ma la domanda è inevitabile: aveva davvero senso far rinascere questo storico franchise dopo così tanto tempo? Analizziamo insieme Simon the Sorcerer: Origins in ogni suo aspetto.

Il gameplay riprende la struttura classica dei punta e clicca. Possiamo esaminare e raccogliere oggetti semplicemente cliccandoci sopra, aprire l’inventario con un tasto rapido e combinarli in modo intuitivo. I nostalgici dei vecchi menu potrebbero trovare eccessivamente semplificata questa modernizzazione, ma si tratta di uno standard ormai comune nel genere e non va considerato un difetto in sé. Essendo un’avventura fondata sugli enigmi, è su questo che si misura davvero il valore del gioco. Gli enigmi iniziali sono volutamente semplici e introduttivi, ma diventano più articolati man mano che si sbloccano nuove aree liberamente esplorabili. Molti puzzle risultano equilibrati e ben congegnati, abbastanza logici da non frustrare chi ha esperienza nel genere, anche se i neofiti potrebbero avere qualche difficoltà in alcuni passaggi. In generale, il gioco fornisce indizi sufficienti per suggerirci la direzione corretta, permettendoci comunque di accumulare oggetti in inventario senza renderlo ingestibile. Il bilanciamento è generalmente buono: quasi mai abbiamo così pochi oggetti da intuire subito la soluzione, né così tanti da perderci nel caos. Tuttavia, esistono un paio di sezioni dominate da una logica decisamente convoluta, che costringono a provare ogni singolo oggetto su ogni possibile interazione.

Un esempio lampante è il modo per trasformare Eternis Infelicis in Eternis Felicis: praticamente nessun indizio concreto guida alla soluzione, e molti perderanno tempo vagando senza meta cliccando ovunque. Una volta capita la dinamica, essa ritorna più volte nel gioco e diventa naturale, ma la prima volta rappresenta un muro evidente. Un altro aspetto degno di nota è la velocità di movimento di Simon. Con un solo clic cammina a un ritmo fin troppo lento, costringendoci spesso a fare un doppio clic per accelerare. È una soluzione rapida, ma viene da chiedersi perché quella non sia direttamente la velocità predefinita.
Sul piano estetico, Simon the Sorcerer: Origins è delizioso. La grafica disegnata a mano è vivace, ogni elemento interattivo è chiaro e piacevole da notare a colpo d’occhio, e i personaggi sono perfettamente in linea con lo stile cartoonesco voluto dagli sviluppatori. Simon è ancora il solito ragazzino sarcastico e un po’ dispettoso, responsabile di un caotico effetto domino in ogni luogo che visita. Alcune sue azioni sono moralmente discutibili, ma contestualizzate nel fatto che è ancora un adolescente, funzionano nel tono della narrazione. La trama resta a basso rischio: non salveremo il mondo, ma tenteremo semplicemente di tornare a casa. Il ritmo è lento e pacato, e quasi sorprende quando ci si rende conto che si è più vicini alla fine del previsto. L’umorismo alterna momenti genuinamente brillanti a gag meta che rompono un po’ troppo spesso la quarta parete, togliendo in certi casi peso narrativo.

In conclusione, Simon the Sorcerer: Origins è un’avventura piacevole e riuscita, con qualche difetto nella costruzione di alcuni enigmi, nel ritmo della camminata e nell’umorismo altalenante, ma nulla che comprometta seriamente l’esperienza. È breve, si gioca in una manciata d'ore ed è consigliato soprattutto a chi ama le avventure punta e clicca tradizionali. Smallthing Studios ha riportato in vita il franchise con competenza e rispetto, rendendolo accessibile anche a chi vi si avvicina per la prima volta. Simon the Sorcerer: Origins è un ritorno poco prevedibile ma ben eseguito, visivamente accattivante e ludicamente fedele alle radici del genere: imperfetto, sì, ma decisamente degno di attenzione per tutti gli amanti delle avventure classiche.

Il codice ci è stato fornito dal distributore per PC

Good

Ottimo bilanciamento generale degli enigmi...
Direzione artistica splendida
Fedeltà allo spirito originale
Accessibile ai nuovi giocatori
Protagonista coerente e carismatico

Bad

... ma alcuni basati su logica troppo astratta, che rischiano di bloccare il giocatore senza reali indizi
8.5
PEM-PEM

Sviluppatore: Smallthing Studios
Distributore: ININ
Data di uscita: 28 ottobre 2025
Genere: Avventura Grafica
PEGI: 7+
Piattaforme: PC, PS5, Switch

Approfondisci:

Lascia un commento

Tribe Games ® Tutti i diritti riservati.
tagbubblehistorycheckmark-circlecross-circle