Shinobi: Art of Vengeance

Il ritorno di Joe Musashi firmato Lizardcube trasforma Shinobi in uno dei migliori action platform 2D degli ultimi anni

Pubblicato il 13 Settembre 2025 alle ore 10:15
0
di Paolino Maisto
@PerrinAybara

SEGA possiede un catalogo di titoli vastissimo. Se serie come Sonic the Hedgehog, Persona e Like a Dragon ricevono da anni la massima attenzione, l’azienda giapponese ha deciso di cambiare strategia e riportare in vita alcune delle sue saghe storiche dimenticate. Tra queste, spiccano i ritorni di Jet Set Radio, Crazy Taxi e, soprattutto, Shinobi. Non è tanto il nome del franchise ad aver catturato subito la nostra attenzione, quanto lo studio a cui SEGA ha affidato il progetto: Lizardcube, gli stessi che nel 2020 ci hanno regalato Streets of Rage 4, considerato da molti l’apice moderno dei picchiaduro a scorrimento. Sapere che si sarebbero occupati di un nuovo Shinobi è bastato per farci drizzare le orecchie.

La serie Shinobi non ha mai avuto il successo di altre produzioni SEGA. Negli anni ’80 veniva vista come la rivale diretta di Ninja Gaiden, ma col tempo ha perso rilevanza, soprattutto dopo i falliti tentativi di passaggio al 3D. Persino lo Shinobi per Nintendo 3DS, pur apprezzato da una nicchia, non è riuscito a lasciare un segno forte. Al contrario, Lizardcube ha dimostrato il suo talento rilanciando Wonder Boy: The Dragon’s Trap e reinventando Streets of Rage con un’estetica spettacolare e un gameplay raffinato. Era quindi naturale aspettarsi molto dal loro lavoro su Shinobi: Art of Vengeance. Fin dall’annuncio, è stato chiaro che questo non sarebbe stato un semplice tentativo di resuscitare il brand, ma una vera e propria rinascita. E infatti il ritorno di Joe Musashi si presenta come uno dei migliori esempi di action platform degli ultimi anni. La domanda sorge spontanea: "Shinobi: Art of Vengeance è davvero all’altezza della sua eredità e riesce a superare persino concorrenti come Ninja Gaiden: Ragebound?" La nostra risposta è sì, e vi raccontiamo perché nella nostra recensione completa.

La storia resta volutamente semplice, fedele alle origini della serie. Joe Musashi vive tranquillo nel suo villaggio, addestrando una nuova generazione di guerrieri e aspettando la nascita del figlio, ma la pace viene interrotta dall’Organizzazione ENE, guidata da Lord Ruse, che stermina il suo clan e dà inizio a un piano di conquista globale. Spinto dal dolore e dal senso di giustizia, Musashi intraprende un viaggio epico, tra vendetta e ricerca di verità. Non è una narrazione rivoluzionaria, ma funziona, e soprattutto lascia spazio al vero cuore del gioco: il gameplay.
Il comparto artistico è ciò che colpisce immediatamente. Shinobi: Art of Vengeance è letteralmente arte in movimento: ogni livello sembra un dipinto vivo, ispirato alla pittura giapponese a inchiostro nero, ma arricchito da colori moderni e animazioni spettacolari. Dal festival delle lanterne giapponesi ai cantieri in fiamme devastati da un drago, ogni ambientazione è unica e memorabile. Lizardcube ha creato un mondo che unisce tecnologia e spiriti in un’estetica mai vista prima, mantenendo 60 FPS stabili per tutta l’esperienza.

Il gameplay è il cuore pulsante dell’avventura. Joe Musashi dispone di attacchi rapidi e potenti, combo fluide, schivate, kunai e poteri elementali come fuoco e acqua. Le meccaniche sono intuitive, ma offrono profondità: possiamo concatenare colpi, sfruttare il sistema di combo e abbattere i nemici con mosse finali spettacolari. Ogni livello bilancia azione e platforming, con un level design che sfiora il metroidvania senza mai diventarlo davvero. Segreti, oggetti collezionabili e nuove abilità rendono naturale tornare sui propri passi per esplorare a fondo. A rendere l’esperienza ancora più memorabile ci pensano i boss, veri muri di difficoltà che mettono alla prova ciò che abbiamo imparato, ricompensandoci con momenti di pura soddisfazione.
Sul fronte audio, la colonna sonora mescola strumenti giapponesi tradizionali come shamisen e shakuhachi con chitarre elettriche e sintetizzatori, creando un accompagnamento energico che fonde Oriente e Occidente. Il doppiaggio, disponibile anche in giapponese, aggiunge ulteriore immersione, mentre Joe Musashi resta un eroe di poche parole, ma carico di carisma.

In definitiva, Shinobi: Art of Vengeance non è solo un ritorno, ma la versione definitiva del franchise SEGA. Lizardcube ha realizzato un action platform 2D che alza l’asticella del genere: un combattimento fluido e appagante, un level design ricco di idee, una direzione artistica spettacolare e un ritmo che ci tiene incollati allo schermo dall’inizio alla fine. È uno dei migliori giochi dell’anno e la prova che i classici SEGA meritano una seconda vita. Ora la domanda è inevitabile: dopo Shinobi, quando toccherà a Golden Axe ricevere lo stesso trattamento?

Il codice ci è stato fornito dal distributore per Xbox Series X

Good

Direzione artistica spettacolare
Animazioni fluide e curate
Sistema di combattimento dinamico
Ottimo level design
Progressione appagante
Colonna sonora superba
Fedeltà allo spirito originale, un ritorno nostalgico che modernizza la serie senza tradirne le radici
Accessibilità con sfida modulabile e con difficoltà personalizzabili
Ottima progressione con crescita del personaggio ben calibrata

Bad

Trama semplice e prevedibile
9.5
TRIBE APPROVED

Sviluppatore: Lizardcube
Distributore: SEGA
Data di uscita: 29 agosto 2025
Genere: Action, platform
PEGI: 12+
Piattaforme: PC, Playstation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, Switch

Approfondisci:

Lascia un commento

Tribe Games ® Tutti i diritti riservati.
tagbubblehistorycheckmark-circlecross-circle