Romancing SaGa -Minstrel Song- Remastered International

Minstrel Song torna con una nuova versione che, finalmente, parla italiano

Pubblicato il 5 Dicembre 2025 alle ore 15:00
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La serie SaGa è una delle più importanti del panorama JRPG. Nata nel 1989, ha dovuto fin da subito confrontarsi con la fama crescente di Dragon Quest e Final Fantasy in Giappone. Da noi non ha mai raggiunto la stessa popolarità, ma il pubblico che la segue sa benissimo che non si trova davanti al classico JRPG, bensì a un vero e proprio rebus, una struttura unica che approfondiremo in questa recensione.
Minstrel Song è il remake di Romancing SaGa, uscito originariamente nel 1992 e considerato il quarto capitolo della serie, poi riproposto su PS2 nel 2005, senza però arrivare ufficialmente in Italia. Nel 2022 Square Enix ha pubblicato Minstrel Song Remastered, portando finalmente il gioco in tutto il mondo su PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, PC e mobile.

Nei prossimi giorni, il 9 dicembre, arriverà una nuova edizione: Romancing SaGa - Minstrel Song Remastered International, una versione aggiornata e finalmente localizzata in italiano. Dopo averla provata su Switch 2 siamo pronti a darvi i nostri giudizi su uno dei titoli che hanno segnato la storia del genere, oggi rimasterizzato e finalmente accessibile anche al pubblico italiano.

Otto storie per un solo mondo da salvare

La storia di Romancing SaGa si sviluppa attraverso l’esperienza di otto protagonisti diversi, ognuno con il proprio percorso narrativo all’interno del mondo di Mardias. Albert, per esempio, è l’erede al trono della regione di Rosalia e si ritrova costretto alla fuga dopo un tentativo di colpo di stato, mentre Jamil è un ladro coinvolto in affari poco leciti a Estamir. Questi sono solo due dei filoni narrativi portati avanti in questo capitolo da Square Enix.
Gli otto personaggi, in modo simile a quanto accade in Octopath Traveler, finiscono inevitabilmente per incrociare i loro destini mentre si trovano a combattere un nemico comune; da qui prende il via la missione che li porterà a fronteggiare una minaccia molto più grande di loro.

Minstrel Song rimescola sapientemente le carte rispetto all’originale Romancing SaGa, introducendo numerosi elementi estetici e narrativi aggiuntivi. L’obiettivo è chiaro: rendere più accessibili le otto campagne, offrendo tutorial fondamentali per chi approccia la serie per la prima volta e facilitare l’esplorazione delle varie storie. Una delle particolarità del gioco è che, dopo una breve introduzione dedicata al protagonista scelto, si viene catapultati in un mondo completamente aperto, con totale libertà su dove andare e come portare avanti le quest. Con Aisha, per esempio, basta girovagare qualche minuto prima di tornare a casa, ma parlando con un determinato NPC si può finire catturati e costretti a combattere per la propria libertà. Situazioni come quella menzionata mostrano quanto Romancing SaGa fosse avanti allora e quanto rimanga tuttora inarrivabile per molti JRPG moderni: la quantità di eventi, ramificazioni e possibilità è tale da permettere di scoprire scene nuove anche dopo anni, in run successive al completamento del gioco.
Questa enorme libertà ha però un costo. Dal punto di vista dei dialoghi, il titolo rimane ancorato alla sua epoca, con quest legate a linee di testo molto brevi e indizi spesso così vaghi da risultare difficili da cogliere. Capita quindi di dover fare molto backtracking per individuare l’NPC giusto in base a un suggerimento appena accennato. Per chi è abituato a giochi che guidano costantemente il giocatore, questo può costituire uno svantaggio; per altri, invece, è l’occasione perfetta per sperimentare un JRPG vastissimo e capire da vicino come titoli “di una volta” abbiano ispirato opere moderne come Expedition 33 o Chained Echoes.

Romancing SaGa Minstrel Song

Il caso è un caso

Il sistema di combattimento di Romancing SaGa -Minstrel Song- Remastered è stato rielaborato per avvicinarsi ai titoli successivi della serie, come Unlimited SaGa. Gli scontri rimangono a turni, ma rispetto ai JRPG tradizionali spariscono completamente concetti come livelli o abilità da sbloccare progressivamente: tutto è affidato al caso e alle condizioni del momento. In base all’arma equipaggiata, infatti, il personaggio può improvvisamente “illuminarsi” e apprendere una nuova tecnica durante il combattimento, ma quello stesso evento potrebbe non verificarsi di nuovo nemmeno replicando perfettamente la situazione precedente. Se un game over cancella i progressi, non è garantito che l’abilità venga imparata di nuovo. Questa meccanica, poi ripresa in giochi come The Alliance Alive, rappresenta uno dei tratti distintivi della serie e spinge il giocatore a sperimentare sempre nuove soluzioni, nella speranza di ottenere proprio quell’abilità chiave che può cambiare l’intero percorso di gioco. Tra le migliorie della remaster (escludendo volutamente la nuova International Edition, che si limita ad aggiungere le lingue europee) troviamo anche una fuga dai combattimenti meno punitiva, una turbo mode che velocizza esplorazione e battaglie e una UI più intuitiva che aiuta a capire su quali elementi concentrarsi.
Romancing SaGa è un gioco “vecchio” in tutto e per tutto, con scelte di design che oggi fanno quasi accapponare la pelle, ma allo stesso tempo è arricchito da novità introdotte con la remaster che lo rendono ancora pienamente recuperabile. Il problema principale resta il sistema di progressione casuale: può trasformare una sezione del gioco in un incubo totale oppure in una passeggiata, senza vie di mezzo. Imparare una tecnica nel momento giusto può essere salvifico, mentre non ottenere nuove abilità per ore significa spesso dover affrontare lunghe sessioni di grinding per trovare quel setup ideale necessario a superare un boss particolarmente ostico.

La nostra prova su Switch 2 non ha evidenziato problemi, anzi: il gioco gira in maniera eccellente e la remaster mette in risalto una grafica migliorata e modelli molto più curati, soprattutto nei primi piani dei personaggi. L’unica vera novità della International Edition [ed è il motivo per cui abbiamo parlato principalmente della remaster originale N.d.R.] è la localizzazione in italiano e in altre lingue europee. Una scelta di Red Art Games e Square Enix per portare finalmente anche nel nostro Paese uno dei grandi classici del genere.
C’è però un lato meno piacevole: questa nuova edizione non è un aggiornamento gratuito per chi possiede già la Remastered. Red Art Games ha ribadito più volte che la versione International, essendo una nuova SKU riservata alle versioni console, va acquistata da zero al prezzo di €29,99. Una delusione per chi aveva già sostenuto la serie, ma siamo certi che molti appassionati di JRPG coglieranno l’occasione per riscoprire questo capolavoro finalmente disponibile nella nostra lingua.

Good

Minstrel Song finalmente in italiano
I miglioramenti della remaster sono già presenti
Sistema di combattimento interessante, seppur casuale

Bad

Niente patch e versione PC
Per certi aspetti invecchiato male
8.5
PEM-PEM

Sviluppatore: Square Enix, Bullets
Distributore: Square Enix, Red Arts Games
Data di uscita: 9 dicembre 2025
Genere: JRPG
PEGI: 12+
Piattaforme: Switch, PS5, PS4

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