

Bentornati, ragazzi e ragazze della Tribù, sulle nostre pagine per continuare a esplorare le nuove uscite, oggi con Rematch. Questo gioco di calcio, creato da Slocap, già autori di Sifu, si propone come un'esperienza nuova e decisamente mai vista prima, un nuovo punto di vista sul gioco del pallone che permette ad ognuno di noi di entrare nel rettangolo di gioco e di mettersi in mostra con incredibile abilità e sicurezza.
In questo titolo pubblicato da Kepler Interactive, infatti, ci ritroveremo a creare il nostro personalissimo calciatore con il quale scenderemo in campo ogni volta, dove ci coordineremo con altri giocatori per poter vincere le partite contro le squadre avversarie.
Devo ammettere di aver aspettato questo titolo, che sembrava riuscire a fornire un'alternativa estremamente valida ai giochi della linea FC, che ultimamente hanno lasciato un po' a desiderare; Rematch sembrava infatti l'occasione perfetta per calarsi nuovamente nell'atmosfera del gioco più seguito al mondo, in una maniera completamente innovativa.
Sarà stato capace di mantenere queste alte aspettative?

Il team di Sloclap, prima di ogni altra cosa, si è chiaramente impegnato a replicare situazioni reali del calcio, per poi renderle divertenti da giocare con un pad in mano, o con mouse e tastiera [che personalmente preferisco notevolmente al pad, nonostante il gioco consigli quest'ultimo N.d.R.].
Infatti, in Rematch ci ritroviamo a controllare il singolo calciatore con una visuale in terza persona vicina alle spalle del nostro personaggio, che lascia comunque un'ottima visione del campo. Dovremo controllare sia movimento che visuale nello stesso momento, esattamente come un calciatore che corre in una direzione mentre guarda l'azione svolgersi in un'altra; questa gestione del movimento risulta un po' macchinosa e poco fluida, specialmente se si gioca con un pad. Riuscire a controllare il pallone mentre si va in una direzione, per poi improvvisamente girare la visuale così da tirare verso la porta e non verso il muro, è alquanto complesso e richiede di abituarsi per più di qualche partita.
In questa versione del calcio, Rematch pone l'attenzione sulla spettacolarità delle giocate, rendendo quindi molto facile che i calciatori facciano rovesciate e giochi di prestigio col pallone come sombreri o doppi passi. Inoltre, gli sviluppatori hanno chiuso il campo in una sorta di cubo di vetro, dandoci la possibilità di far sbattere la palla sulle pareti per superare un avversario, o per ingannare il portiere facendogli credere di aver tirato in porta, così che si tuffi e perda il tempo dell'intervento.
Tutto ciò rende Rematch un titolo soddisfacente e capace di offrire sprazzi di gioco veramente eccezionale [come direbbero alcuni nell'ambiente, si gioca sul velluto N.d.R.].

Rematch quindi ha realizzato un gameplay che, per quanto presenti un muro di entrata abbastanza alto (ammansito dalla presenza di un tutorial eccellente e rigiocabile), è divertente e si basa sulla cooperazione tra i giocatori che devono riuscire a trovare un'intesa degna di una vera e propria squadra.
Quest'ultimo punto della cooperazione, però, si rivela un'arma a doppio taglio: se si ha un gruppo di amici con cui giocare, da un minimo di due a un massimo di quattro, ci si diverte molto e il gioco riesce ad offrire l'esperienza che gli sviluppatori hanno voluto offrire; se invece decidessimo di giocare per conto nostro, unendoci ad altri giocatori casuali, è molto facile trovare persone che giocano in solitaria e rovinano la partita a tutti, esattamente come succedeva nella modalità Pro Club di FC.
Affidarsi unicamente ad una modalità online cooperativa porta ovviamente questi problemi con sé, che Sloclap ha cercato di tamponare tramite partite classificate che mettono davanti giocatori generalmente seri e capaci di impegnarsi in collettività, ma che comunque non riesce a risolvere il problema.
Nonostante tutto questo, Rematch risulta comunque come un titolo dal gameplay valido e soddisfacente, pensato per persone che hanno voglia di impegnarsi nell'imparare a gestire questi comandi.

Dato che abbiamo parlato dei lati più positivi del gioco, ora parliamo di quelli più negativi, che convogliano nell'aspetto tecnico di Rematch. Il gioco infatti ha svariati problemi, dal matchmaking, che presenta molteplici istanze di attese veramente lunghe, fino alle hitbox del pallone, che spesso viene completamente mancato dal personaggio, e al lag nel corso delle partite, che è quasi sempre presente.
Noi abbiamo giocato al titolo a quasi un mese dall'uscita [purtroppo il vostro redattore ha avuto alcuni problemi personali N.d.R.], ma nonostante ciò il gioco ha presentato bug e glitch che dovevano essere risolti con una patch al day one.
Per quanto riguarda il comparto sonoro e grafico, invece, possiamo dire che entrambi si difendano abbastanza bene. La grafica non è sicuramente next-gen, anzi appare un po' datata e le animazioni non sono perfette, risultando spesso scattanti nel passare da una all'altra, ma comunque l'aspetto visivo riesce a offrire scene molto soddisfacenti con effetti particellari che ne migliorano il tutto.
La colonna sonora, invece, è quasi perfetta, ha tutte tracce che spingono il giocatore e gli fanno salire l'adrenalina in corpo, anche grazie ai suoni presenti ad ogni gol, contrasto o bel tiro.

Come detto in introduzione, ci siamo calati in questo gioco con delle aspettative, visto che era il possibile nuovo inizio di un innovativo modo di vedere il calcio nei videogiochi, e dobbiamo dire di non essere rimasti delusi. Nonostante ciò, possiamo affermare con certezza che questo prodotto non deve essere il punto di arrivo di questa nuova visione sul calcio, ma solo l'inizio di qualcosa di più grande: Rematch ha delle potenzialità eccellenti, dato che già adesso riesce a divertire e a essere un prodotto che vale il suo prezzo... Con ulteriori migliorie e aggiunte al gameplay, potrebbe diventare un punto di riferimento per i giochi di questo genere.
Lo consigliamo? Si, ma principalmente a chi ha amici con cui poterlo giocare.

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