Pokémon Versione Rosso Fuoco

Il fascino intramontabile di Kanto… ma a quale prezzo?

Pubblicato il 10 Marzo 2026 alle ore 18:08
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Era il 1996 quando, in Giappone, uscirono Pocket Monsters Aka e Pocket Monsters Midori, le prime due versioni di un brand che sarebbe poi diventato leggendario. Due anni dopo, nel 1998, anche noi abbiamo avuto la possibilità di assistere per la prima volta a questo nuovo fenomeno che stava spopolando in Giappone, con degli strani mostri rinchiusi in sfere e poi utilizzati per combattere tra loro.
La nascita di Pokémon è stata particolare, ma incredibilmente impattante, tanto da trasformarsi rapidamente in un fenomeno globale. Nel 2004, otto anni dopo l’inizio della saga, sono stati pubblicati due remake dedicati ai primi capitoli della serie, Rosso e Verde, con alcune novità prese direttamente dai giochi successivi e soprattutto con una grafica rinnovata.

In occasione del trentesimo anniversario della serie, The Pokémon Company ha deciso di pubblicare su Nintendo Switch una nuova versione di Rosso Fuoco e Verde Foglia. Abbiamo quindi deciso di indossare il nostro cappellino preferito per tornare a caccia di mostri.

Una storia indimenticabile

Rosso e Verde raccontavano la storia di un ragazzino che, compiuti dieci anni, inizia a viaggiare attraverso un’intera regione alla scoperta di queste particolari creature chiamate Pokémon. L’obiettivo è collezionarne il più possibile: la prima regione ne conta 151 e bisogna conquistare otto medaglie per ottenere la possibilità di sfidare i Super Quattro e il Campione della Lega, allenatori straordinari tra i migliori presenti in quel momento.
In questi remake quasi nulla è stato modificato: la storia originale rimane perfettamente coerente con quanto vissuto nel 1998, ma con alcune aggiunte importanti. Tra queste troviamo la possibilità di ottenere un numero maggiore di Pokémon provenienti dalle generazioni successive, Johto e Hoenn, oltre a nuove avventure ambientate in un arcipelago di sette isole chiamato Settipelago, dove è possibile incontrarne molti altri.

Della qualità del port, e della necessità di spendere 20 euro per questa riedizione, parleremo più avanti. È però importante sottolineare come questi due titoli su Nintendo Switch non presentino variazioni rispetto alla versione Game Boy Advance. Rimane quindi il classico sistema di combattimento a turni della serie, senza le innovazioni introdotte negli anni successivi con l’evoluzione tecnologica e di design della saga. Il risultato è un’esperienza che mantiene il feeling originale e il piacere di rivivere un’epoca in cui Pokémon riusciva davvero a essere speciale, molto prima che il genere dei monster collector diventasse uno dei più affollati e competitivi sul mercato.

I dubbi sulle spese

Come accennato poco fa, Pokémon Versione Rosso Fuoco e Verde Foglia su Nintendo Switch sono port 1:1 delle versioni Game Boy Advance uscite nel 2004. Analisi successive alla pubblicazione hanno mostrato come si tratti sostanzialmente di versioni emulate tramite un emulatore interno di Nintendo, con alcune modifiche al codice legate principalmente a un futuro collegamento con Pokémon Home. Come annunciato durante il Pokémon Presents, questa funzione permetterà di trasferire le proprie creature nei vari giochi della serie o addirittura in Pokémon Champions.
La domanda che molti si sono posti è però piuttosto semplice: perché Nintendo ha deciso di vendere a 20 euro due ROM GBA, quando lo stesso tipo di operazione è stato alla base di un servizio come Nintendo Switch Online, dove diversi giochi classici sono inclusi senza costi aggiuntivi? Solo per garantire la compatibilità con Home? In quel caso si tratterebbe di pagare 20 euro per titolo, divisi tra le diverse lingue disponibili visto che non esiste un selettore interno, con il solo scopo di poter trasferire Pokémon già presenti in molti altri capitoli della serie verso Champions e il suo nuovo competitivo.
L’altra ipotesi [che onestamente preferiremmo non prendere in considerazione N.d.H.] è che si stia parlando di un prezzo di 20 euro per una semplice ROM soltanto perché si tratta di titoli della serie Pokémon, uno dei brand più redditizi del mercato. Il confine tra una scelta discutibile e una mossa di marketing efficace è spesso difficile da tracciare, ma questa re-release sembra avvicinarsi più alla prima categoria. Va anche detto, però, che il mercato parla chiaro: nonostante tutte queste perplessità, molte persone hanno comunque pagato il prezzo richiesto, portando il gioco ai primi posti della classifica dell’eShop per diversi giorni dopo l’apertura dei preorder.

In definitiva, stiamo parlando di due giochi da acquistare? Sì e no, dipende da voi. La qualità del gioco è indiscussa: Rosso Fuoco e Verde Foglia sono due titoli che hanno fatto la storia sia del brand Pokémon sia dell’epoca Game Boy Advance. La valutazione del gioco in sé è altissima, siamo vicini alla perfezione per ciò che riguarda il valore storico e ludico dell’opera. Il problema, però, non riguarda la qualità del titolo, ma la correttezza dell’operazione. Qui la nostra analisi si sposta dal gioco in sé al prodotto che viene venduto oggi al pubblico, ed è proprio in questo passaggio che il port di Rosso Fuoco e Verde Foglia tende a perdere parte del suo valore.

Se siete fan della serie e volete supportare The Pokémon Company, 20 euro possono essere un prezzo relativamente contenuto da tirare fuori dal portafoglio, pur sapendo che si tratta di qualcosa che avrebbe potuto essere incluso senza troppi problemi nel servizio Nintendo Switch Online e che invece è stato separato per diventare un prodotto a pagamento. Alla fine, si tratta semplicemente di decidere come spendere i propri soldi e quanto valore attribuire al fattore nostalgia o alla possibilità di trasferire i Pokémon tramite Home nei titoli più recenti.
Se invece per voi 20 euro rappresentano una cifra importante, esistono numerosi altri giochi che potrebbero offrirvi molto di più a livello di contenuti e novità. Titoli come Hollow Knight, Silksong o Cassette Beasts, per citarne alcuni, riescono a garantire esperienze più ricche e moderne, dimostrando quanto il mercato dei monster collector e degli RPG indipendenti sia cresciuto negli ultimi anni. In questo senso Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia restano due capolavori della loro epoca, ma il modo in cui sono stati riproposti su Switch lascia inevitabilmente più di qualche dubbio.

Good

Porting perfetto
Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia fanno sempre la loro porca figura
Connettività con Home e Champions in arrivo

Bad

Prezzo esagerato per ciò che offre
Sono semplici ROM emulate
6
NONNO APPROVED

Sviluppatore: Game Freak
Distributore: Nintendo
Data di uscita: 27 febbraio 2026
Genere: RPG
PEGI: 3+
Piattaforme: Nintendo Switch

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