recensione

Painkiller

Un'eredità perduta

Pubblicato il 2 Dicembre 2025 alle ore 13:28
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Bentornati, ragazzi e ragazze della Tribù, sulle nostre pagine per la recensione di Painkiller, un titolo che ritorna dopo l'originale omonimo del 2004 con l'intenzione di riportarlo alla vita.
Questo gioco, sviluppato da Anshar Studios e pubblicato da 3D Realms, è uscito il 21 ottobre 2025 per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam, offrendo un'esperienza FPS co-op con modalità roguelike e un gameplay che vuole chiaramente ricordare DOOM.

Tutto gameplay, niente trama

Sin dal suo concepimento originale nel 2004, Painkiller non ha mai presentato una trama complessa o profonda, mostrando invece un semplice fil rouge che rendesse più facile l'immersione del giocatore.
In questo rifacimento realizzato da Anshar Studio, invece, troviamo una trama talmente poco importante e male inserita, da essere resa nota solamente in situazioni estremamente caotiche, tramite dialoghi a basso volume, sostanzialmente impossibili da comprendere mentre si sta cercando di sopravvivere all'ondata di mostri di turno.
Da ciò che abbiamo visto, il gameplay fa da padrone in questo titolo, il che solitamente è un tratto positivo, ma diventa negativo nel momento in cui prende completamente il sopravvento di una narrativa presente, soffocandola completamente.

Starete quindi pensando che, vista l'assenza di una narrativa significativa, il gameplay dovrà offrire un'esperienza eccezionale, capace di tenerci attaccati allo schermo per ore e ore.
Ebbene, questo succede solamente a tratti, in quanto anche a questo reparto manca una direzione netta. Discutiamone, però, con ordine: Painkiller è un gioco che si basa sul prepararsi nell'hub di gioco, selezionando uno dei quattro campioni, due armi da utilizzare, granate e, infine, poteri e potenziamenti. Una volta scelta la nostra build, possiamo decidere in quale dei tre livelli presenti buttarci, per poi dover affrontare i tre stage al suo interno che a loro volta possono essere giocati a tre difficoltà diverse.
I problemi iniziano già in questa prima parte di preparazione, in quanto Painkiller offre una ridotta selezione di armi tra cui scegliere, molte delle quali offrono lo stesso identico feeling quando si fa fuoco, cambiando solamente a livello statistico. Inoltre, i campioni variano pochissimo tra loro e non si percepisce una vera differenza nell'utilizzarne uno piuttosto che un altro.
Le uniche cose che veramente danno un tocco di dinamicità e diversità sono i poteri e i potenziamenti, che cambiano effettivamente l'esperienza in base alla tipologia. In questo caso, infatti, va spezzata una lancia a favore del gameplay di questo titolo, perché tutto il sistema di potenziamenti tramite carte, che una volta finito il livello si bruciano e possono essere recuperate solo spendendo un certo quantitativo di valuta, risulta molto intrigante, specialmente per il tipo di poteri che offre, come scariche elettriche contro i nemici o scudi difensivi, anche se a volte finiscono per essere semplici miglioramenti di statistiche. L'aggiunta di questo sistema, infatti, offre una maggiore profondità strategica a Painkiller, rendendo la parte di preparazione perlomeno in parte interessante.

Painkiller, la festa della ripetitività

Una volta effettuate le dovute preparazioni, ci si tuffa nel livello di gioco, una semplice arena con un level design che si sviluppa principalmente in orizzontale, ma che presenta anche alcuni elementi verticali che permettono di saltare da una parte all'altra della mappa per salvarsi da un gruppo piuttosto nutrito di nemici o per raggiungere velocemente un proprio compagno.
Il problema delle mappe, invece, risiede nella loro ripetitività: dovremo giocare nella stessa mappa per tre volte di fila, in quanto i tre stage del livello presentano lo stesso ambiente e sembrano quasi ripetersi, semplicemente con un numero maggiore di avversari da abbattere o con dei ripetitivi miniboss o boss. Questo fatto, unito alla questione che anche gli obiettivi da raggiungere sono sempre uguali, ovvero riempire contenitori di sangue o anime o qualsiasi altro carburante, per poi inserirli in congegni che aprono le porte dove proseguire, porta ad un gameplay alquanto stantio, che stanca dopo poco tempo.

Il gameplay peggiora ulteriormente quando si nota che anche i nemici rimangono sempre gli stessi per il corso dei tre livelli.

Il comparto tecnico, grafico e sonoro

Painkiller non si presenta bene nemmeno sotto l'aspetto tecnico: per quanto generalmente i server concedano partite fluide, si presentano spesso momenti di lag o crash delle partite. Inoltre, riuscire a collegarsi in co-op con un amico è reso molto complicato dal gioco stesso, che segnala il codice sbagliato per connettersi e spiega grezzamente i passaggi da eseguire, costringendo il giocatore a smanettare nei vari menù prima di comprenderne il meccanismo.
Non ci è piaciuta molto nemmeno la grafica, che risulta ben eseguita in certe parti e molto frettolosa in altre, soprattutto negli effetti speciali, che risultano di bassa qualità. Infine, per quanto riguarda il comparto sonoro, questo si presenta in maniera positiva, riuscendo a dare ritmo alle partite con le sue soundtrack adrenaliniche, ma pecca nella varietà, in quanto anche esso finisce per essere alquanto ripetitivo. Il doppiaggio è quasi impossibile da valutare, in quanto la maggior parte dei dialoghi sono coperti dal suono degli spari e delle esplosioni.

Conclusioni su Painkiller

Anshar Studio ha osato allontanarsi dalle origini e ha peccato nel farlo, dato che ha trasformato un titolo dal gameplay divertente e dalla leggera, ma interessante, trama in un gioco incapace di intrattenere dopo la prima ora, principalmente a causa della sua poca varietà e della scarsa attenzione al dettaglio. Sicuramente ne sconsigliamo l'acquisto, a meno di grandi sconti, dato che ci sembra che 40 € siano veramente troppi per quello che Painkiller offre.

Il codice per PC ci è stato gentilmente offerto dal publisher.

Good

Divertente in co-op...
Buone soundtrack...

Bad

...ma rovinato dai continui crash e dal lag
...ma ripetitive
Pessimi effetti visivi
Trama presente, ma completamente annullata dal resto
Poca varietà di armi, nemici e ambientazioni
Feedback audio delle armi poco soddisfacenti
5.5
OCCASIONE MANCATA

Sviluppatore: Anshar Studios
Distributore: 3D Realms
Data di uscita: 21 ottobre 2025
Genere: Azione FPS
PEGI: 17+
Piattaforme: PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC tramite Steam

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