

Due giganti del settore uniscono le forze per dare vita a un picchiaduro davvero particolare. Marvel vanta una lunga tradizione nel mondo dei fighting game, mentre Arc System Works si è ormai affermata come una delle realtà più autorevoli del genere. Marvel Tōkon: Fighting Souls fonde queste due eredità, combinando il sistema di combattimento profondo e tecnico tipico dello studio giapponese con una spettacolare estetica ispirata agli anime e un roster composto da alcuni degli eroi e villain più iconici dell’universo Marvel.
In qualsiasi picchiaduro, il gameplay rappresenta naturalmente il cuore dell’esperienza. Trasmettere l’adrenalina di uno scontro tra supereroi e, allo stesso tempo, costruire un sistema capace di premiare tecnica, tempismo e conoscenza delle meccaniche non è affatto semplice. Marvel Tōkon: Fighting Souls, però, dimostra fin dalle prime partite di saper affrontare questa sfida con grande sicurezza, offrendo combattimenti spettacolari nei quali strategia, gioco di squadra e precisione assumono la stessa importanza delle mosse più devastanti.
Pur trattandosi di un picchiaduro a squadre 4 contro 4, la struttura si discosta parecchio dalle formule più tradizionali. Invece di attribuire una barra della salute individuale a ogni combattente, il gioco utilizza una singola riserva condivisa dall’intera squadra. Questa scelta elimina buona parte della classica gestione della vita dei singoli personaggi e sposta l’attenzione soprattutto sull’utilizzo degli assist, sulla sinergia tra i componenti del team e sulla capacità di costruire sequenze offensive efficaci. È proprio in questo elemento che Marvel Tōkon: Fighting Souls riesce a distinguersi maggiormente. Possiamo alternare i personaggi durante lo scontro, ma non tutti i membri della squadra sono immediatamente disponibili fin dall’inizio del round. Costruire con attenzione il proprio team diventa quindi fondamentale, perché la composizione scelta determina direttamente le possibilità offensive e la capacità di realizzare combo particolarmente elaborate. I compagni entrano progressivamente in gioco dopo la perdita di un round, oppure quando attiviamo determinate transizioni ambientali attraverso una presa eseguita vicino agli angoli dello scenario o specifiche combo. Avere più eroi disponibili significa ottenere un numero maggiore di assist, ampliare le possibilità di estensione delle combinazioni e accedere a mosse speciali sempre più spettacolari.
Questo sistema crea una dinamica particolarmente interessante. Alcuni giocatori potrebbero scegliere di specializzarsi quasi esclusivamente su un singolo combattente, utilizzando gli altri membri del team come supporto, mentre altri preferiranno alternare costantemente tutti e quattro gli eroi. In quest’ultimo caso, sarà necessario conoscere in maniera approfondita diversi stili di combattimento e adattarsi continuamente alle situazioni. Attraverso il pulsante X possiamo richiamare un alleato, effettuare assist aerei e concatenare ulteriormente gli attacchi, dando vita a combo lunghe, spettacolari e capaci di infliggere quantità enormi di danni. La presenza di più compagni permette inoltre di far rimbalzare gli avversari da un personaggio all’altro sfruttando le rispettive mosse speciali, creando sequenze che possono diventare visivamente impressionanti. A tutto questo si aggiunge la potente Tōkon Assemble, una manovra speciale che richiede il rispetto di determinate condizioni, una squadra completa e la barra dell’energia totalmente carica. Utilizzata nel momento giusto, può modificare radicalmente l’andamento di uno scontro e riportarci immediatamente in partita. Se combinata con le tecniche speciali e con le mosse finali dei singoli personaggi, contribuisce a trasformare ogni combattimento in un autentico spettacolo. Arc System Works ha costruito un sistema di combattimento capace di accogliere rapidamente anche chi non possiede particolare esperienza con il genere, senza però sacrificare quella profondità che i giocatori più appassionati cercano in un fighting game. Le combo eseguibili tramite un singolo pulsante e l’accesso immediato alle abilità speciali abbassano sensibilmente la barriera d’ingresso, permettendo a praticamente chiunque di divertirsi fin dalle prime partite. Questo non significa però che il gioco rinunci alla componente tecnica. Le combinazioni semplificate sono sicuramente più facili da eseguire, ma quelle tradizionali permettono di infliggere una quantità maggiore di danni e riempiono più rapidamente la barra delle abilità. Le combo automatiche e il sistema di mosse speciali rappresentano, quindi, soltanto il primo livello di un sistema molto più ampio, nel quale la conoscenza approfondita dei personaggi e delle diverse meccaniche può fare una differenza enorme.
Le possibilità di concatenare gli attacchi sono numerosissime proprio grazie alle caratteristiche uniche di ogni combattente e alla varietà dei sistemi implementati. Il risultato è un gameplay che all’inizio appare immediato, ma che mostra progressivamente una complessità notevole man mano che iniziamo a comprenderne davvero il funzionamento. Tutti i 21 personaggi presenti nel roster sono stati realizzati con grande attenzione e riescono a reinterpretare in maniera convincente le rispettive controparti dei fumetti. Arc System Works non si limita però a riprodurre semplicemente il loro aspetto, ma riesce a tradurne la personalità attraverso animazioni, abilità e stili di combattimento estremamente differenti. Oltre al vasto numero di attacchi speciali, ogni personaggio dispone infatti di una capacità esclusiva che contribuisce ulteriormente a differenziarlo dagli altri. Queste abilità possono modificare sensibilmente il modo in cui affrontiamo uno scontro e aggiungono un ulteriore livello di profondità alla costruzione della squadra. Spider-Man, ad esempio, può sfruttare la propria mobilità per attraversare rapidamente lo schermo e intrappolare gli avversari attraverso le ragnatele. Magik, al contrario, è in grado di posizionare portali oscuri nell’arena e utilizzarli successivamente per eseguire attacchi improvvisi o movimenti basati sul teletrasporto. Ogni combattente possiede quindi caratteristiche capaci di cambiare radicalmente il nostro approccio alla partita. Alcune abilità richiedono parecchio tempo per essere padroneggiate, soprattutto quando devono essere integrate all’interno di combo particolarmente elaborate, ma, una volta comprese, regalano una sensazione di controllo estremamente soddisfacente. Anche l’introduzione alle meccaniche è stata realizzata con grande cura. Il tutorial iniziale spiega in maniera chiara le basi del sistema di combattimento e permette di entrare rapidamente nell’azione senza essere travolti immediatamente dall’enorme quantità di possibilità offerte dal gioco. A questo si aggiunge una guida alla battaglia più approfondita, pensata per spiegare le meccaniche avanzate, oltre a lezioni dedicate ai singoli personaggi. Possiamo partire dalle azioni fondamentali, passare alle combo più elaborate e affrontare diverse sfide progettate per insegnarci gradualmente a sfruttare ogni combattente.
La modalità Allenamento consente inoltre di sperimentare liberamente praticamente qualsiasi aspetto del sistema di gioco. Possiamo provare diverse configurazioni del team, studiare le finestre temporali delle combo e comprendere come integrare assist e abilità speciali. Si tratta di strumenti fondamentali soprattutto per chi desidera affrontare seriamente la componente competitiva. Gli scenari sono altrettanto impressionanti. Ogni ambientazione riproduce luoghi riconoscibili dell’universo Marvel, arricchendoli con personaggi secondari, riferimenti e piccoli dettagli pensati soprattutto per chi conosce bene i fumetti. Questi elementi non hanno soltanto una funzione estetica, ma contribuiscono concretamente alla costruzione dell’atmosfera. Ogni arena sembra appartenere realmente al mondo Marvel e contiene numerosi dettagli che invitano a osservare ciò che accade sullo sfondo anche durante gli scontri; gli ambienti, inoltre, cambiano tra un round e l’altro e possono trasformarsi attraverso spettacolari transizioni che conducono verso nuove zone della stessa location. Questo sistema aiuta a comunicare la portata degli scontri e dona maggiore dinamismo agli scenari. Avremmo comunque apprezzato una quantità superiore di ambientazioni al lancio. Quelle disponibili sono estremamente curate e possiedono tutte una propria identità, ma considerando la vastità dell’universo Marvel sarebbe stato interessante vedere rappresentati ancora più luoghi iconici.
Marvel Tōkon: Fighting Souls offre fortunatamente un buon numero di modalità attraverso le quali possiamo affinare le nostre capacità prima di dedicarci completamente agli scontri online. Gli Episodi rappresentano la componente narrativa e propongono una storia differente per ogni squadra, scritta da Kieron Gillen. L’impostazione narrativa segue però una struttura comune. Il Campione è alla ricerca di qualcuno capace di offrirgli una battaglia realmente degna; se nessuno dovesse riuscirci, distruggerà il pianeta prima di dirigersi verso il mondo successivo. Il leader di ogni gruppo deve quindi formare la propria squadra, affrontare una serie di combattimenti e dimostrare di essere il candidato più adatto a fermarlo. Non siamo certamente davanti a una trama particolarmente originale, ma la qualità della scrittura dei personaggi e le ottime interpretazioni riescono a rendere piacevoli le diverse campagne. Gli Episodi funzionano inoltre come una sorta di tutorial narrativo, permettendoci di familiarizzare progressivamente con i protagonisti e con le loro peculiarità. All Star Arena propone invece una reinterpretazione della classica modalità Arcade. Qui affrontiamo diverse squadre scegliendo percorsi differenti attraverso una serie di sfide. Con circa venti varianti disponibili, questa modalità offre parecchi contenuti e rappresenta un ottimo modo per sperimentare combinazioni differenti senza affrontare immediatamente altri giocatori. Arcadia Rumble segue invece una filosofia completamente diversa. Sia online che offline possiamo esplorare una regione alla ricerca di oggetti capaci di influenzare gli scontri successivi. La modalità introduce quindi elementi più imprevedibili e meno competitivi rispetto al resto del gioco. Può essere una variante piacevole soprattutto per chi si avvicina al genere o desidera qualcosa di meno tecnico, ma difficilmente immaginiamo che i giocatori più esperti vi dedicheranno la maggior parte del proprio tempo. Il cuore dell’esperienza rimane inevitabilmente altrove.
Come in qualsiasi picchiaduro moderno, la componente online rappresenta infatti uno degli aspetti più importanti. Marvel Tōkon: Fighting Souls mette a disposizione Lobby, Partite casuali, Stanze private e Match classificati, offrendo diversi strumenti per affrontare giocatori provenienti da tutto il mondo. Su PlayStation abbiamo trovato le partite generalmente stabili e affidabili. Al lancio si erano presentati alcuni problemi tecnici, ma la situazione sembra essere stata rapidamente sistemata. Durante le nostre sessioni più recenti gli scontri si sono svolti senza particolari difficoltà, con una fluidità adeguata anche nelle partite più combattute. La presentazione, infine, costituisce uno degli elementi migliori dell’intera produzione. Dalle sequenze animate in stile anime fino al gameplay vero e proprio, praticamente ogni elemento contribuisce a costruire un’identità visiva elegante, immediatamente riconoscibile e sorprendentemente fresca. Arc System Works evita volutamente di utilizzare interpretazioni troppo tradizionali dei personaggi Marvel, preferendo portarli in scena attraverso il proprio linguaggio artistico. Il risultato è un roster che appare familiare e nuovo allo stesso tempo, senza perdere le caratteristiche fondamentali dei singoli eroi. Durante le mosse speciali, questa direzione artistica raggiunge probabilmente il proprio apice. Gli sfondi possono perdere quasi completamente colore, trasformandosi in tonalità grigie mentre il combattente rimane acceso da colori estremamente saturi. L’effetto mette in risalto la potenza degli attacchi e conferisce alle sequenze una qualità quasi da tavola animata. La colonna sonora adattiva accompagna perfettamente questa spettacolarità, cambiando intensità in base a ciò che accade nell’arena. Musica, animazioni ed effetti visivi finiscono così per fondersi con il sistema di combattimento, trasformando gli scontri più importanti in sequenze capaci di sembrare autentiche battaglie tra supereroi.
Marvel Tōkon: Fighting Souls è un eccellente picchiaduro capace di catturare perfettamente l’adrenalina, il caos e il divertimento di una gigantesca battaglia Marvel. Ogni personaggio possiede una propria identità e le abilità uniche riescono a rendere ciascun componente del roster immediatamente distinguibile. L’importanza attribuita alla composizione della squadra, agli assist e alla costruzione di combo basate sulla collaborazione tra quattro combattenti consente inoltre al titolo di trovare una propria identità all’interno di un genere estremamente competitivo. Il supporto dedicato ai nuovi giocatori è notevole, ma la quantità di sistemi presenti può comunque risultare inizialmente intimidatoria. Comprendere davvero come assist, abilità individuali, cambi, combo e gestione della squadra interagiscano tra loro richiede tempo e parecchia pratica. Quando però tutti questi elementi iniziano finalmente a funzionare insieme, Marvel Tōkon: Fighting Souls mostra tutta la propria profondità. È un sistema capace di premiare la sperimentazione, lo studio dei personaggi e la voglia di migliorare, offrendo quella sensazione di crescita che rappresenta uno degli aspetti più gratificanti di qualsiasi grande picchiaduro. Arc System Works è riuscita quindi a utilizzare l’universo Marvel senza limitarsi alla spettacolarità della licenza, costruendo attorno ai suoi personaggi un fighting game tecnico, stratificato e tremendamente divertente. È un titolo che riesce a essere accessibile senza diventare superficiale e complesso e senza dimenticare quanto sia importante, prima di ogni altra cosa, divertirsi mentre sullo schermo esplode il caos.
Il codice ci è stato fornito da Playstation Italia per PS5.

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