recensione

Lost Soul Aside

Un Action ambizioso che non riesce a trovare la sua identità

Pubblicato il 9 Settembre 2025 alle ore 12:15
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di Paolino Maisto
@PerrinAybara

Se c’è una cosa che ci ha sempre infastidito dell’industria videoludica è il modo in cui alcuni generi un tempo popolari sono stati trascurati o trasformati per seguire le mode di mercato. Un esempio lampante è quello dei giochi d’azione, amatissimi nei primi anni 2000 e poi gradualmente inghiottiti dall’ondata degli action RPG.

Fortunatamente, alcuni sviluppatori indipendenti stanno cercando di mantenere vivo il genere. In questo contesto si inserisce Lost Soul Aside, titolo che ha attirato l’attenzione quasi dieci anni fa come progetto solista, ispirato a Devil May Cry e concepito da un fan dichiarato di Final Fantasy. Dopo anni di silenzio, molti credevano che non sarebbe mai uscito, ma la situazione è cambiata quando Sony ha deciso di supportarlo tramite il programma China Hero Project. Grazie a questo sostegno, il progetto si è trasformato in un titolo più grande, uscito a fine agosto con un prezzo vicino a quello di un tripla A. Purtroppo, l’ambizione non è bastata: Lost Soul Aside cerca di essere tante cose insieme, ma riesce solo in parte a convincere.

La trama ci porta indietro di mille anni, quando l’umanità fu invasa dai Voidrax, alieni potenti che furono sconfitti con l’aiuto di alcuni ribelli della loro stessa specie. Dopo la guerra, un generale umano, AltoCastro, prese il potere fondando l’Impero di Celestria e riducendo in schiavitù Arena, un drago Voidrax usato come fonte di potere. Molti anni dopo, durante una celebrazione, i Voidrax tornano per liberare il loro capo, dando avvio agli eventi che coinvolgono i due protagonisti, Kaser e sua sorella Luisa. Sulla carta, la storia poteva essere interessante, ma l’esecuzione è debole: i personaggi sono piatti, i dialoghi banali e il doppiaggio in inglese poco convincente. Le transizioni brusche tra filmati e azione rompono il ritmo e danno la sensazione di un’opera frammentata e poco rifinita. Lost Soul Aside è strutturato in tre atti lineari: avanziamo stanza dopo stanza affrontando nemici e boss, con qualche sezione platform. Il combattimento all’inizio è piacevole, grazie a combo veloci e spettacolari, ma la formula si esaurisce rapidamente, diventando ripetitiva e poco stimolante.

Sono presenti quattro tipologie di armi, ognuna con varianti elementali e un albero di abilità dedicato. La possibilità di concatenare combo passando da un’arma all’altra è uno dei punti più riusciti del gioco, ma la varietà dei nemici non è sufficiente a mantenerne la freschezza. I boss principali offrono scontri interessanti, seppur a volte troppo lunghi, mentre i nemici d’élite si ripetono spesso, riducendo l’impatto delle battaglie. Le meccaniche di parata e schivata aggiungono profondità, ma la telecamera fatica a seguire i movimenti rapidi, causando confusione visiva, amplificata dagli effetti di luce e colore durante gli scontri. Il design delle mappe è lineare e poco ispirato. Le attività secondarie, come il recupero di frammenti entro un tempo limite, risultano banali e mal ricompensate. Anche il crafting e i materiali raccolti non hanno un impatto significativo sul gameplay. È evidente un tentativo di arricchire artificialmente l’esperienza con elementi RPG superflui, che avrebbero potuto essere eliminati senza problemi.

Le sezioni platform, seppur poco reattive nei controlli, offrono qualche momento divertente, come lo scivolare giù per i pendii con la spada lunga. Peccato che restino sporadici. Dal punto di vista tecnico, Lost Soul Aside è altalenante: ambienti interni curati si alternano a spazi esterni poco rifiniti, con texture a bassa risoluzione, scalettature e problemi di rendering. Non mancano scatti durante i salvataggi automatici e cali di frame rate in presenza di effetti complessi. La colonna sonora, ispirata all’atmosfera di Final Fantasy, è invece splendida e dona spessore a molte sequenze. Purtroppo, i tagli improvvisi tra scene e gameplay ne compromettono spesso l’impatto.

Alla fine, Lost Soul Aside è un titolo che avrebbe potuto essere eccellente se avesse abbracciato con decisione la sua anima di Action tradizionale, senza forzare sistemi RPG poco riusciti. Il combattimento spettacolare e la colonna sonora restano i suoi punti di forza, ma non bastano a compensare una narrazione superficiale, un level design lineare e una ripetitività che emerge troppo presto. Non è un disastro, ma lascia la sensazione amara di un progetto ambizioso che non ha saputo realizzare il suo vero potenziale.

Il codice ci è stato fornito per PS5 da Playstation Italia.

Good

Sistema di combattimento spettacolare
Varietà di boss principali
Ampia scelta di armi e abilità
Colonna sonora di alto livello

Bad

Narrazione superficiale
Level design lineare
Ripetitività del gameplay
Telecamera instabile, confusione visiva negli scontri più affollati o rapidi
6.3
NONNO APPROVED

Sviluppatore: Ultizero Games
Distributore: PlayStation Publishing
Data di uscita: 29 agosto 2025
Genere: Action
PEGI: 12+
Piattaforme: PS5, PC

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