recensione

Lies of P: Complete Edition

Tra Ergo e Bugie, il port Switch 2 dimostrerà le sue vere capacità?

Pubblicato il 19 Agosto 2026 alle ore 12:00
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Quando un gioco esce a distanza di tre anni su una nuova console, la domanda è sempre la stessa: vale la pena tornarci, o è solo un modo per intercettare chi se l'era perso la prima volta? Con Lies of P: Complete Edition uscito su Nintendo Switch 2 nello stesso mese in cui la stessa console accoglie anche il port di Elden Ring, la risposta è più interessante del previsto: Nough Studio (ex Round8 Studio) non solo regge, ma lo fa affiancando al gioco base anche il DLC di Overture, che aggiunge oltre venti ore di contenuti inediti, tra nuovi boss e location.

Abbiamo affrontato l'intera esperienza da zero per oltre cinquanta ore, così da capire se questa reinterpretazione in salsa Belle Époque de "Le avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi meriti ancora un posto tra i migliori Souls-like non firmati FromSoftware.

Un porting inaspettatamente buono

Partiamo proprio dall’elemento portante di questa riedizione: il comparto tecnico. Nough Studio ha messo a disposizione tre modalità grafiche: la classica a 30 FPS con risoluzione più alta, una a 60 FPS con risoluzione estremamente ridotta e upscaling DLSS, e una bilanciata a 40 FPS [soluzione che molti giocatori hanno imparato a conoscere e apprezzare negli ultimi anni N.d.H.]. È quest'ultima quella su cui abbiamo passato la maggior parte del nostro tempo ed è la scelta che meglio racconta la filosofia di questo porting, ovvero non puntare al numero più alto sulla carta, ma al compromesso più godibile in mano, con una definizione che anche su schermo 1440p resta convincente, a fronte di artefatti decisamente minori legati al DLSS.
Ed è questo il punto che non ci saremmo aspettati (ma ci auguravamo) di trovare: Nough Studio non ha trattato Switch 2 come un mercato di ripiego, ma come una piattaforma su cui vale la pena investire cura, un approccio che vorremmo vedere replicato più spesso da altri studi alle prese con la nuova console Nintendo.

P sta per "Perlamiseriachefigata"

Lies of P prende la struttura classica del Souls-like dei primi capitoli della saga Souls per creare una base, differenziandosi con un'idea tanto semplice quanto efficace. Le armi si scompongono in testa e corpo e si ricompongono in ibridi capaci di unire, per esempio, la guardia corta di un'arma leggera ai danni di una testa pesante. Le combinazioni possibili sono moltissime e, a distanza di tre anni, restano tra gli elementi più originali del genere. A questo si aggiunge il Braccio Legione che permette di equipaggiare sull'arto meccanico di P moduli elementali o funzionali, come il Filo del Burattino, un rampino utile per accorciare le distanze in combattimento, e l'Organo P, il sistema di potenziamento secondario attivabile con il Quarzo raccolto esplorando, che apre passive sempre più specifiche man mano che si sbloccano nuove Fasi.

Il punto più convincente, però, è la narrativa del gioco, aspetto difficilmente riuscito nei Souls-like e che qui diventa il pilastro portante dell’esperienza. La storia di P, burattino senziente libero dalle leggi del Grande Patto che vincolano gli automi di Krat, affronta temi come l'umanità, l'appartenenza e il libero arbitrio con una delicatezza inaspettata. Il sistema di scelte tra verità e menzogna non è soltanto un vezzo: le nostre risposte cambiano concretamente il destino degli NPC dell'Hotel Krat e, in alcuni casi, permettono persino di evitare interi scontri con i boss.
Anche sul piano visivo, gli undici capitoli e la trentina di ore di media ci raccontano una Krat coerente e affascinante, ulteriormente valorizzata da Overture, che introduce alcuni degli avversari principali con cutscene dalla produzione fuori scala, sostenute da una colonna sonora orchestrale tra le migliori in circolazione.

Verità Finali

Lies of P: Complete Edition dimostra come un porting di qualità possa essere la scusa giusta per tornare a parlare di un gioco che, tre anni dopo, ha ancora molto da dire. Il level design porta con sé qualche anno di linearità e il prezzo di € 69,99 resta un po' alto per un titolo del 2023, ma la componibilità delle armi, l'Organo P e una scrittura tra le più mature del genere reggono benissimo il confronto con il resto del panorama Souls-like attuale. Overture, da solo, vale una fetta consistente del prezzo del pacchetto e il lavoro fatto su Switch 2 è probabilmente uno dei migliori del momento e dovrebbe fare scuola a tanti titoli futuri.

Good

Un port di ottima qualità
La modalità 40 FPS è la vera sorpresa...
Overture è un DLC di altissimo livello
Narrativa ben raccontata
Gameplay tra i più belli nei Souls-like

Bad

Level design un po' lineare
… dato che i 60 FPS non reggono
Prezzo leggermente alto
8.6
PEM-PEM

Sviluppatore: Nough Studio, Neowiz
Distributore: Neowiz
Data di uscita: 5 agosto 2026
Genere: Azione, RPG
PEGI: 16+
Piattaforme: Nintendo Switch 2

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