Leggende Pokémon: Z-A - Megadimensione

Un’idea affascinante intrappolata nella ripetitività

Pubblicato il 26 Gennaio 2026 alle ore 9:40
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Il percorso di Leggende Pokémon Z-A non è stato tra i più semplici e il DLC Megadimensione nasce in un momento delicato per il brand. Le aspettative erano alte, soprattutto dopo le critiche piovute sul gioco base, e l’espansione avrebbe potuto rappresentare l’occasione perfetta per raddrizzare il tiro. Il risultato finale, però, riflette in modo quasi speculare pregi e difetti dell’esperienza principale, proponendo un contenuto interessante nelle intenzioni, ma fragile nella realizzazione.

Megadimensione sposta l’attenzione sul mistero della Megaevoluzione, portando il giocatore in una versione alternativa di Luminopoli, una “dimensione speculare” accessibile tramite varchi creati dal potere di Hoopa. Al centro della storia troviamo Anjabelle, impegnata nella ricerca di una creatura misteriosa da consegnare alla madre. Il Team MZ entra in scena come supporto, forte della fama acquisita salvando la città dagli eventi del gioco base.

Diciamo che l’idea funziona, ma solo sulla carta. I viaggi dimensionali giustificano il ritorno di numerose creature, permettono di ampliare il Pokédex e introducono una nuova meccanica legata alle ciambelle dimensionali, preparate usando bacche specifiche. La durata dei varchi e le loro caratteristiche dipendono dagli ingredienti utilizzati, aggiungendo una componente di preparazione prima dell’esplorazione. Il problema è che, superata la curiosità iniziale, il DLC mostra presto il fianco a una struttura estremamente rigida e ripetitiva.

Una dimensione... ciambellosa

Megadimensione riutilizza la mappa di Luminopoli del gioco base, senza introdurre nuove aree esplorabili vere e proprie. I varchi dimensionali sono disseminati in punti precisi della città e si distinguono per livello, sbloccabili solo avanzando nella storia del DLC. All’interno di questi portali si trovano nuove creature, Mega Frammenti e oggetti utili alla progressione, comprese le bacche necessarie a creare ciambelle più avanzate.

Il problema principale è il gameplay loop. Le attività proposte nei portali sono quasi sempre le stesse: catturare un certo numero di Pokémon, distruggere sfere dimensionali o completare obiettivi molto simili tra loro. Una volta usciti dal portale si torna in città, si consegnano i punti accumulati e si ripete il ciclo, fino a sbloccare lo scontro successivo con un Pokémon Ferox e accedere al tier successivo di missioni.

Le quest secondarie cercano di spezzare la monotonia, e alcune risultano anche più impegnative del previsto, ma non sono sufficienti a mascherare la natura fortemente ripetitiva dell’espansione. Il senso di scoperta che aveva caratterizzato (almeno in parte) Leggende Pokémon: Arceus qui fatica a emergere, a causa di una struttura che costringe a rientrare continuamente negli stessi spazi, affrontando sfide che cambiano poco nella sostanza.

Game Freak ha provato ad alzare l’asticella della difficoltà introducendo Pokémon che, nella Luminopoli Dimensionale, possono superare il livello 100 e arrivare fino al 200, per poi tornare al loro stato originale una volta usciti dal varco. L’idea è interessante, ma l’equilibrio resta instabile: si passa da sezioni fin troppo semplici, soprattutto una volta sbloccate le bacche di alto livello, a scontri improvvisamente punitivi contro più Pokémon megaevoluti contemporaneamente.

Ferox! Che ti passa!

Come dicevamo, i momenti migliori di Megadimensione emergono proprio durante le battaglie più impegnative, in particolare quelle contro i Pokémon Ferox. Qui il sistema di combattimento di Z-A mostra finalmente il suo potenziale, sfruttando meccaniche più complesse, pattern da studiare e una gestione più attenta delle risorse.
Questi scontri sono più lunghi, più intensi e richiedono un approccio meno superficiale rispetto al resto del DLC. È in queste fasi che Megadimensioni riesce davvero a essere divertente, mostrando quanto fosse possibile costruire un’esperienza più solida partendo da queste basi. Purtroppo, si tratta di picchi isolati all’interno di una struttura che tende a diluirli con lunghe sessioni di grinding e missioni poco ispirate.

Anche il tono della scrittura non aiuta, visto che è spesso eccessivamente orientato verso dialoghi semplici e situazioni che faticano a mantenere un minimo di tensione narrativa. Questo contrasto è particolarmente evidente proprio nei momenti in cui il gameplay prova a essere più ambizioso, creando una dissonanza tra ciò che si fa e ciò che viene raccontato.

"Mega" Dimensioni, "Micro" Varietà

Dal punto di vista tecnico, Megadimensione si comporta molto bene su Nintendo Switch 2, piattaforma utilizzata per questa prova. Il framerate resta stabile anche durante le fasi più caotiche, soprattutto negli scontri con i Pokémon Ferox, ricchi di effetti visivi. Da questo punto di vista, il DLC conferma quanto di buono visto nel gioco base.
Il comparto artistico, invece, resta uno dei punti più deboli dell’intera produzione. Luminopoli, anche nella sua versione dimensionale, appare spenta e priva di personalità, con texture piatte e dettagli ambientali poco curati. Un limite che pesa ancora di più se si guarda a cosa altri titoli first party sono riusciti a fare su Switch 2, dimostrando come il problema non sia la piattaforma, ma le scelte progettuali.

Meglio va sul fronte delle nuove Megaevoluzioni. Alcune risultano davvero ispirate, con design convincenti e carattere, mentre altre sembrano scelte frettolose o orientate più all’effetto sorpresa che a una vera coerenza stilistica. Anche qui resta la sensazione di un potenziale solo parzialmente sfruttato, soprattutto considerando quante creature amate dai fan avrebbero meritato una nuova forma.

Conclusioni

Leggende Pokémon Z-A – Megadimensione è un DLC che riflette in modo fedele i limiti del gioco principale. Ha idee interessanti, qualche spunto riuscito e momenti di gameplay davvero validi, ma fatica a sostenere il ritmo nel lungo periodo. La scelta di ambientare tutto all’interno della stessa città, seppur in una versione alternativa, riduce la varietà e amplifica la sensazione di ripetizione, aggravata da un grinding spesso eccessivo.
Quando il gioco osa, soprattutto nei combattimenti più complessi, riesce a essere coinvolgente e divertente. Purtroppo, questi momenti non sono sufficienti a compensare una struttura che tende a spegnere l’entusiasmo invece di alimentarlo. Megadimensione resta quindi un contenuto interessante solo a tratti, che conferma quanto la sottoserie Leggende avesse bisogno di una direzione più coraggiosa e meno conservativa.

Good

Sistema di combattimento interessante...
Nuove creature e Megaevoluzioni
Alcune meccaniche ben riuscite

Bad

… ma dal gameplay loop fortemente ripetitivo
Grinding eccessivo
Picchi di qualità troppo isolati
6.5
NONNO APPROVED

Sviluppatore: Game Freak
Distributore: Nintendo
Data di uscita: 10 dicembre 2025
Genere: Action RPG
PEGI: 7+
Piattaforme: Nintendo Switch, Nintendo Switch 2

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