

Per iniziare davvero a giocare a Indiana Jones e l’Ordine dei Giganti dobbiamo prima tornare a Roma. Qui incontriamo Padre Ricci, un giovane prete (e un adorabile uccello parlante) che sta cercando di svelare i misteri legati alla leggenda del crociato senza nome: un guerriero leggendario e incredibilmente alto, di cui si dice non abbia mai tolto l’elmo.
Padre Ricci, che lavorava come restauratore, ha scoperto un testo nascosto all’interno di un murale. Questo messaggio segreto suggerisce che il grande guerriero abbia in realtà deposto l’elmo e che il suo luogo di riposo finale si trovi in una camera segreta sotto Roma. Stimolata la curiosità di Indy, ci lanciamo in un’avventura vorticosa che dura circa cinque ore per il giocatore medio. Essendo un DLC single player incentrato sulla narrazione, non entreremo nei dettagli della trama. Da grandi fan del gioco, però, possiamo dire che è stato un vero piacere tornare a vestire i panni dell’archeologo più famoso del mondo. Per fortuna MachineGames ha inserito alcuni brevi tutorial per rinfrescarci la memoria sui comandi, e in poco tempo siamo tornati a picchiare vigorosamente i fascisti [che è sempre un piacere e non è mai abbastanza N.d.R.] e a schioccare la frusta.
Fin dal lancio, Indiana Jones e l’Antico Cerchio ha ricevuto aggiornamenti importanti e, giocando su PC, l’impatto visivo è stato spettacolare. Texture e materiali sono sontuosi e, scendendo nei tunnel dimenticati sotto Roma, l’illuminazione ci ha colpiti più volte. Abbiamo giocato con ray tracing completo e impostazioni grafiche al massimo, mantenendo un solido 120 FPS, scesi a 60 durante le cutscene. Su Xbox Series X, invece, il titolo rimane stabile a 60 FPS, offrendo comunque un colpo d’occhio notevole: circa due delle nostre cinque ore nel DLC le abbiamo giocate proprio su questa versione. Dal punto di vista strutturale, Indiana Jones e l’Ordine dei Giganti ricorda la sezione di Sukhothai del gioco originale. Possiamo esplorare una vasta area inedita, che spazia dalle strade di Roma ai labirintici sistemi sotterranei, fino a una barca che ci consente di attraversare i corsi d’acqua nascosti della città. Ci aspettano appunti da scoprire, nuovi libri d’avventura da leggere, casseforti da forzare e, ovviamente, tombe piene di enigmi ingegnosi che ci fanno sentire davvero brillanti una volta risolti.
Anche senza un compagno al nostro fianco, la storia e la scrittura sono solide e coinvolgenti come nel gioco principale, con Troy Baker che torna a dar voce a un convincente Indiana Jones. Le cutscene sono ben animate e non mancano divertenti volti noti. Gran parte del DLC si concentra sull’esplorazione sotterranea: se nel gioco base non avete apprezzato le sezioni più lente e basate sugli enigmi, qui troverete lo stesso approccio. Noi, però, le abbiamo considerate un punto di forza, grazie al loro eccellente design e alla quantità di segreti da scoprire. Abbiamo comunque notato qualche difetto. La mancanza di sequenze cinematografiche spettacolari, come quelle con aerei o cannoniere viste nell’avventura principale, si fa sentire. Inoltre, il finale risulta un po’ frustrante: le istruzioni poco chiare ci hanno fatto correre in tondo in preda al panico. Detto ciò, la preparazione alla “grande rivelazione” e la location finale restano emozionanti e in perfetta sintonia con lo spirito del franchise. Se volete vivere un nuovo capitolo firmato MachineGames, Indiana Jones e l’Ordine dei Giganti è una scelta obbligata. Tra enigmi ben congegnati, un’ambientazione completamente nuova e circa cinque ore di contenuti (di più se volete completare ogni segreto), il prezzo di 19,99 € è più che giustificato. Se avete acquistato l’edizione Premium o da collezione, lo possedete già: assicuratevi quindi di non perdervelo.
Pur senza raggiungere le vette narrative del titolo principale, questo DLC ci offre esattamente ciò che desideravamo: nuove location spettacolari, tombe labirintiche, enigmi ricchi di atmosfera e quel fascino unico che solo un’avventura di Indiana Jones sa trasmettere.
Versione testata: PC e Xbox Series X.

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