

Dopo ben dieci anni dal suo originale rilascio, Fallaout 4 ritorna sugli scaffali nella sua versione definitiva, presentando al suo pubblico la Fallout 4 Anniversary Edition. Con questa versione omnicomprensiva, Bethesda mira a fornire in un unico pacchetto l’esperienza definitiva di Fallout 4, con tutti i DLC usciti fino ad oggi, ma anche con una corposa aggiunta di Creazioni inserite ad hoc in un unico bundle per migliorare ulteriormente l’esperienza. Sulla carta sembra quindi null’altro se non una manovra per infondere ancora una volta vita in un titolo ormai datato, tentando di proporre un buon affare a chi non ha mai intrapreso questo viaggio nella zona contaminata del quarto capitolo della serie. A dispetto di ciò, recensire questo titolo è stato un po’ come risolvere un complesso puzzle che ci ha portati a lambiccarci il cervello non poco.
Mettetevi dunque comodi, e seguiteci in questo nostro rocambolesco ritorno a Sanctuary e dintorni, perché nulla è mai semplice come sembra.
Cosa c’è di più futuristico, se non una buona dose di tecnologia basata sull’avveniristica energia nucleare? Nulla, verrebbe da dire, se non forse quel clima di terrore ed ansia sociale portato da una guerra che sfrutta la medesima tecnologia per realizzare armi di distruzione di massa. In questo clima di paura e tensione, la Valut Tech si propone di vendere solide realtà, e nello specifico propone a cittadini terrorizzati la perfetta assicurazione sulla vita, un posto all’interno di un rifugio nucleare pronto ad accoglierli in caso di guerra totale. Un rifugio sicuro dove salvaguardare la sicurezza di sé stessi e dei propri cari, ma un futuro che bisogna sbrigarsi ad acquistare perché i posti nei Vault non sono infiniti. Il nostro alter ego però è fortunato ed è uno di quei pochi privilegiati ad avere un posto garantito nel Vault 111, dove lui e la sua famiglia verranno ibernati finché la superficie del pianeta non sarà nuovamente abitabile. Ok, fin qui nulla di nuovo, la storia è sempre quella di dieci anni fa, arricchita di tutti i vari DLC e con una buona dose di aggiunte per rendere l’esperienza il più personalizzabile e personale possibile. Tinture, colori, costumi, persino più razze di cani, il tutto mescolato assieme per fornire, come già detto, l’esperienza di gioco completa e definitiva.

Questo strano connubio ci ha portato a porci delle domande, ovvero a chi è rivolta questa collection e con quale intenzione Bethesda l’ha messa insieme. Per quanto riguarda la seconda domanda credo abbiamo già risposto abbondantemente fino a qui, Fallout 4 Anniversary Edition è il pacchetto full optional, quello che chiunque può prendere ed affermare di avere a portata di mano tutto quello che c’è da vedere nel gioco. Una sorta di last call, per chi non ha mai giocato a questo capitolo ed è intenzionato a sperimentarlo oggi. Questo in teoria risponderebbe anche alla prima domanda, ma non del tutto.

Per comprendere il motivo dei nostri dubbi è necessario prima parlare ancora un pochino del gioco in sé. La nostra esperienza non è, infatti, stata priva di problemi, anzi, il nostro percorso si è dimostrato costellato di diversi momenti che ci hanno dato da pensare. Se infatti da un lato questa manovra ha perfettamente senso, dall’altro ci pone un bel dilemma. Il gioco, infatti, non è una versione enahaced, una remastered o un remake; quello che abbiamo per le mani è lo stesso gioco uscito dieci anni fa, fornito di patch, DLC, Creazioni, ricchi premi e cotillon. Pur vero che rappresenta la summa di ciò che Fallout 4 è divenuto nel tempo, ma resta pur sempre un contenuto già accessibile e disponibile all’acquisto da tutta la comunità. Le creazioni sono sicuramente qualcosa di interessante e carino, ma non cambiano radicalmente l’esperienza di gioco, limitandosi ad arricchire il gameplay, ma senza stravolgerlo nella sua essenza. Oltre a tutto questo, il titolo è stato più volte messo in sconto assieme ai suoi DLC, permettendo a chi non si era mai avvicinato di accedervi anche ad un prezzo più concorrenziale di quello richiesto attualmente. A distanza di dieci anni i giocatori fedeli avranno già probabilmente giocato e rigiocato ai contenuti del gioco base e dei DLC [espansioni, tra l’altro, non tutte valutate positivamente dal pubblico N.d.R.], e probabilmente avranno già ricorso all’uso massiccio di creazioni per spezzare la monotonia o anche solo per sperimentare qualcosa di nuovo. Arrivati a questo punto inizierete a capire la nostra perplessità riguardo a chi si rivolge questa versione del gioco, ma soprattutto le nostre riserve riguardo all’edizione. Questo perché in aggiunta a quanto già detto si sono presentati anche una serie di problemi e bug che hanno reso questo lancio ancora più problematico. A partire da crash improvvisi, spesso al solo caricamento del menu di gioco, passando per problemi di installazione dei contenuti aggiuntivi, e concludendo con una pesantezza diffusa nei caricamenti, principalmente dovuta alla mole di creazioni aggiunte alla normale amministrazione. Nulla da compromettere in modo definitivo l’esperienza, ma capirete che tutto ciò arriva in aggiunta a quanto già elencato in precedenza.

Arrivati a questo punto avrete già compreso che questa Anniversary Edition non ci ha proprio convinti fino in fondo. Sebbene si tratti di una manovra in fin dei conti ragionevole arriva, a nostro modo di vedere, senza fornire un contenuto adeguato. Le creazioni sicuramente sono qualcosa di gradito, ma si tratta alla fine di una collezione di contenuti per lo più già esistenti ed accessibili a chi il gioco lo ha seguito e giocato negli anni. Creare una versione omnicomprensiva è infatti una buona mossa o a ridosso del lancio o, in alternativa, se avviene come in questo caso dopo una decade, se accompagnata da qualche nuovo contenuto. Detto questo, però, ci sentiamo anche in obbligo di spezzare una lancia a favore di questo bundle. Anche se infatti con qualche nuova sbavatura, il cuore del titolo resta sempre lo stesso Fallout 4 che, nel bene e nel male, ha poi divertito e intrattenuto tutti noi in questa decade. Il mondo di gioco anzi è ora al suo massimo splendore, proprio grazie a questa sua raggiunta completezza. Bethesda si sta già muovendo per sistemare gran parte dei problemi riscontrati dall’utenza in questo primo momento, e molto probabilmente nell’arco di qualche settimana rilascerà una patch per mettere a posto per lo meno i crash e le problematiche più fastidiose. Con questo la Anniversary Edition diventerà, per lo meno, un ottimo affare per chi non ha mai vissuto Fallout 4, per chi vuole sperimentare ancora con la modalità creativa, questa volta con ancora maggiore libertà, oppure per chi cerca anche solo un pretesto per tornare a spasso per la zona contaminata a rivivere qualche avventura post-apocalittica.

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