recensione

Denshattack!

Treni, acrobazie e adrenalina in un arcade dal sapore giapponese sorprendentemente originale

Pubblicato il 15 Luglio 2026 alle ore 17:00
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di Paolino Maisto
@PerrinAybara

Dal 2006 Undercoders realizza videogiochi a Barcellona, costruendosi nel tempo una solida reputazione nel panorama indie grazie a produzioni come Conga Master e Mail Mole. Con Denshattack!, però, lo studio compie un deciso salto di qualità, firmando il progetto più ambizioso della propria storia. Dopo aver trascorso diverse ore sui binari di questa folle avventura, possiamo finalmente tirare le somme.

Denshattack! ci trasporta in una versione alternativa del Giappone, un mondo che appare familiare, ma che nasconde profonde differenze rispetto alla realtà. Alcune città sono racchiuse sotto immense cupole futuristiche collegate da treni ad alta velocità, mentre al di fuori di queste strutture sopravvive un Giappone molto più tradizionale e legato alle proprie radici. In questo contesto incontriamo Emi, la protagonista dell'avventura, una ragazza che si mantiene effettuando consegne a bordo di un vecchio convoglio ferroviario. La sua vita scorre tranquilla fino all'incontro con Fernando, un giovane peruviano che le parla di un circuito di competizioni clandestine. Tra queste spicca proprio il Denshattack, una serie di gare illegali che attraversano il Paese a velocità folli e che rappresentano il cuore dell'intera esperienza. La trama, a dire il vero, svolge principalmente il ruolo di collante tra una sfida e l'altra. Non punta a raccontare una storia particolarmente profonda né a sorprendere con colpi di scena memorabili. Eppure funziona esattamente come dovrebbe, lasciando spazio a ciò che conta davvero.

Quello che conquista fin dai primi minuti non è infatti la narrazione, ma l'atmosfera. Denshattack! trasuda cultura giapponese in ogni suo elemento, dalla direzione artistica alle ambientazioni, fino ai piccoli dettagli disseminati lungo il percorso. Se amate il Giappone e la sua estetica, vi sentirete immediatamente a casa. Il tutto viene valorizzato da un'identità visiva fortemente ispirata agli anime, una scelta che dona coerenza e personalità all'intero progetto. Anche il nome stesso del gioco contribuisce a rafforzare questa identità, rendendo il concept immediatamente riconoscibile. Si tratta chiaramente di un titolo rivolto a una nicchia ben precisa: appassionati di cultura giapponese, amanti degli arcade vecchia scuola e giocatori cresciuti a pane e Tony Hawk's Pro Skater. Non è un pubblico enorme, ma chi rientra in questa categoria troverà qui moltissimi motivi per divertirsi. Pur essendo sviluppato in Spagna, Denshattack! riesce a catturare con sorprendente efficacia l'immaginario nipponico. Essendo un progetto indipendente, non ci aspettavamo una produzione tecnicamente sbalorditiva, ma Undercoders è riuscita a trasformare i propri limiti in punti di forza. Lo stile grafico adotta un cel-shading molto marcato, arricchito da contorni spessi e tratti che sembrano disegnati a mano. L'influenza di Jet Set Radio e del più recente Bomb Rush Cyberfunk è evidente, ma il gioco riesce comunque a costruirsi una propria identità visiva.

Le sequenze narrative vengono raccontate attraverso ritratti statici dei personaggi e proprio qui emerge una delle nostre principali riserve. Il design dei protagonisti possiede certamente carattere, ma non sempre ci ha convinti fino in fondo. Alcune scelte stilistiche risultano piuttosto particolari e potrebbero non incontrare i gusti di tutti. In alcune occasioni compaiono anche modelli tridimensionali molto semplici utilizzati come elementi di contorno nelle scene. Non sono particolarmente impressionanti dal punto di vista tecnico, ma riescono comunque a contribuire alla costruzione dell'atmosfera generale. Su Nintendo Switch 2 il gioco si comporta molto bene, mantenendo per gran parte dell'esperienza una fluidità vicina ai 60 fotogrammi al secondo. Abbiamo notato qualche rallentamento sporadico soprattutto durante gli scontri con i boss o nelle sequenze più spettacolari, quando sullo schermo compaiono numerosi elementi animati contemporaneamente. La risoluzione si attesta intorno ai 1080p in modalità docked e la sensazione generale è che il team abbia privilegiato la stabilità delle prestazioni rispetto a qualsiasi altro aspetto tecnico. Una scelta che, nella maggior parte dei casi, si rivela vincente. Se c'è però un elemento che spicca sopra ogni altro, quello è senza dubbio la colonna sonora. Le tracce accompagnano perfettamente l'azione, risultando energiche, sopra le righe e perfettamente in linea con la follia che caratterizza l'intera produzione. È una soundtrack che contribuisce in modo decisivo a trasmettere la sensazione di velocità e adrenalina.

Il doppiaggio inglese, invece, ci ha lasciato sensazioni più contrastanti. Alcune interpretazioni sono convincenti, altre decisamente meno. Nel complesso svolge il proprio compito senza particolari problemi, ma difficilmente rimarrà impresso nella memoria. È però quando ci mettiamo ai comandi che Denshattack! mostra davvero la propria personalità. Sì, guidiamo un treno, ma il modo in cui lo facciamo è completamente fuori di testa. Il convoglio si comporta come uno skateboard gigante, richiamando immediatamente le sensazioni dei grandi classici dedicati agli sport estremi. L'idea è tanto assurda quanto geniale. Saltando dai binari possiamo effettuare rotazioni e acrobazie utilizzando la levetta destra, cercando di atterrare nel modo più spettacolare possibile. Il sistema offre una quantità sorprendente di combinazioni e richiede tempo per essere padroneggiato completamente. La varietà degli obiettivi aiuta inoltre a mantenere sempre alto l'interesse. In alcuni livelli dobbiamo semplicemente raggiungere il traguardo senza deragliare, in altri distruggere bersagli, eliminare nemici o battere avversari in gare sempre più impegnative. Le attività cambiano costantemente, anche se alla base di tutto rimane sempre la stessa filosofia: guidare con stile, accumulare punti e arrivare fino in fondo.

Non si tratta però di un gioco particolarmente accessibile. La velocità è elevatissima, lo schermo è spesso pieno di informazioni e ostacoli e il margine di errore è ridotto. Servono riflessi pronti e una certa dose di pazienza per imparare a leggere il caos che ci circonda. Proprio per questo avremmo gradito qualche opzione di accessibilità in più, soprattutto per chi potrebbe avere difficoltà a gestire un numero così elevato di comandi contemporaneamente. In alcune situazioni l'azione rischia davvero di diventare eccessiva. Superata la fase iniziale di apprendimento, però, emerge una formula incredibilmente coinvolgente. Una volta comprese le meccaniche fondamentali, è difficile smettere di giocare e cercare di migliorare le proprie prestazioni. Per un titolo indipendente, anche la longevità risulta più che soddisfacente. La campagna principale richiede mediamente tra le sette e le dieci ore, ma la durata effettiva varia molto in base alle abilità del giocatore e alla voglia di perfezionare ogni livello. Fortunatamente i caricamenti quasi istantanei riducono al minimo la frustrazione dopo ogni errore.

La rigiocabilità è ulteriormente incentivata dal sistema di medaglie assegnate in base ai punteggi ottenuti. Migliorare i propri risultati e conquistare le valutazioni più alte diventa rapidamente una motivazione importante per tornare sui livelli già completati. È presente anche una leggera componente di personalizzazione che permette di modificare il colore del treno e applicare alcuni adesivi. Le possibilità offerte sono però piuttosto limitate e ci hanno lasciato con la sensazione che si sarebbe potuto fare qualcosa in più. Comprendiamo la volontà di preservare la forte identità artistica del gioco, ma crediamo comunque che ci fosse spazio per offrire opzioni più approfondite senza compromettere il risultato finale.

Denshattack! è uno di quei progetti che meritano attenzione semplicemente perché osano proporre qualcosa di diverso. Parte da un'idea apparentemente assurda, trasformare un treno in uno skateboard gigante, e costruisce attorno a essa un'esperienza sorprendentemente solida e divertente. Dietro l'eccentricità della premessa si nasconde infatti un gioco completo, ricco di personalità e supportato da un gameplay profondo e appagante. La difficoltà elevata potrebbe scoraggiare alcuni giocatori, ma chi riuscirà a superare la curva di apprendimento iniziale troverà un'avventura originale, memorabile e decisamente fuori dagli schemi.

Il codice ci è stato fornito dal distributore per Switch 2.

Good

Concept unico e immediatamente riconoscibile
Gameplay originale e ricco di profondità
Atmosfera giapponese curata e coinvolgente
Direzione artistica ispirata e piena di personalità
Colonna sonora eccellente e perfettamente integrata
Grande varietà di obiettivi e situazioni di gioco
Ottima fluidità generale su Nintendo Switch 2
Elevata rigiocabilità grazie al sistema di medaglie

Bad

Curva di apprendimento piuttosto ripida
Personalizzazione dei treni troppo limitata
Design di alcuni personaggi poco convincente
8
PEM-PEM

Sviluppatore: Undercoders
Distributore: Fireshine Games
Data di uscita: 15 luglio 2026
Genere: Action
PEGI: 12+
Piattaforme: Switch 2, PC, Xbox Series X|S, PS5

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