recensione

Demonschool

Demonschool brilla sul campo di battaglia, ma inciampa tra narrazione affollata e qualche demone tecnico

Pubblicato il 18 Novembre 2025 alle ore 17:00
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di Paolino Maisto
@PerrinAybara

Fin dal suo annuncio ufficiale nel 2022, abbiamo seguito con grande interesse Demonschool di Necrosoft Games: lo stile pixel art audace e l’approccio incentrato sul movimento al genere RPG tattico ci sembravano perfetti. Un titolo del genere non poteva che proporre una narrazione intrigante, soprattutto con un cast di ben quindici personaggi eccentrici e una cornice horror leggera. Le nostre prime impressioni erano molto positive e non vedevamo l’ora di testarlo dopo averne seguito lo sviluppo per anni. Ora che lo abbiamo completato, possiamo finalmente dire se l’attesa è stata ripagata o se sarebbe stato meglio rimandarlo nel regno da cui proviene.

Demonschool ci mette nei panni di Faye, una giovane cacciatrice di demoni che si iscrive a un'accademia misteriosa situata su un’isola remota. Il suo obiettivo è fermare un’apocalisse profetizzata, durante la quale le creature demoniache potrebbero scatenare la fine dell’umanità. Accanto a lei troviamo compagni di classe impegnati nella stessa lotta, e i segreti dell’isola emergono rapidamente. Già nel primo capitolo incontriamo elementi narrativi interessanti: delinquenti yakuza, professori con amnesia, studenti scomparsi, videocassette infestate e cacciatori rivali. La trama procede senza pause e la minaccia dell’apocalisse diventa sempre più concreta. Nelle prime ore, tuttavia, abbiamo faticato a immergerci pienamente nella narrazione. Pur presentando molti spunti, i personaggi e gli eventi vengono introdotti con un ritmo sostenuto che genera curiosità, ma raramente riesce a lasciarci davvero coinvolti. Demonschool alterna momenti di intrigo a sequenze che sembrano correre troppo o rallentare in maniera innaturale, e il tono eccessivamente caotico smorza l’impatto emotivo. A tratti funziona, grazie anche alla vena ironica, ma globalmente rende difficile restare agganciati. Un vero peccato, considerando quanto siano riusciti i personaggi. Faye è uno dei protagonisti più eccentrici che abbiamo incontrato di recente: energica, imprevedibile e sorprendentemente divertente. Fin dalla scena iniziale con Namako, emerge un’alchimia intensa che resta uno dei punti più forti del gioco. I dialoghi tra il suo entusiasmo sfrenato e l'indole introversa di Namako regalano alcune delle interazioni migliori. Anche se il cast è ampio e l’alchimia generale è positiva, molti personaggi appaiono poco approfonditi e avremmo voluto che la scrittura li valorizzasse meglio. Gli eventi relazionali sono piacevoli e leggeri, ma raramente scavano a fondo. Inoltre, diversi personaggi vengono introdotti molto tardi, rischiando di perdersi nel caos di una narrazione già affollata.

Là dove Demonschool trova il suo vero punto di forza è nel gameplay tattico, che brilla soprattutto in battaglia. Ogni personaggio dispone di un attacco base e di un attacco speciale utilizzabile quando l’indicatore è carico, ma ciò che rende il sistema avvincente è l’importanza del posizionamento. Spostando i nemici lungo la griglia, possiamo allinearli per infliggere danni multipli, e sfruttando la corretta combinazione di unità si attivano combo devastanti. I combattimenti sono suddivisi in una fase di pianificazione, senza limiti di tempo, e una fase di esecuzione, in cui osserviamo con soddisfazione la nostra strategia prendere vita. Vedere i nemici crollare come tessere del domino mentre i personaggi si muovono con eleganza è estremamente appagante, soprattutto accompagnato dalle eccellenti tracce sintetizzate della colonna sonora. Ogni scontro diventa quasi un puzzle strategico. A ciò si aggiunge un sistema di progressione orizzontale, basato sull’acquisizione di abilità che modificano radicalmente lo stile di gioco. Una delle più interessanti, ad esempio, permette a Faye di teletrasportarsi attraverso la griglia, ampliando enormemente la mobilità e la versatilità strategica. Inizialmente il ritmo di sblocco è lento e può limitare le prime ore, ma una volta ampliato il cast il sistema diventa più fluido, incentivando sperimentazione e varietà. Pur essendo possibile che alcuni personaggi passino in secondo piano, la quantità di unità disponibili rappresenta un vantaggio strategico. Gli scontri con i boss, invece, sono meno riusciti. Concentrarsi su singoli nemici con barre della salute elevate elimina parte delle dinamiche di posizionamento e può dare origine a battaglie poco chiare o mal segnalate. Alcuni boss funzionano meglio di altri, ma nel complesso rappresentano un punto debole in un sistema altrimenti brillante.

Sul piano tecnico e stilistico, Demonschool eccelle. L’estetica è raffinata, con illuminazione curata, texture pixel art carismatiche e un design dei personaggi di forte personalità. Anche la colonna sonora merita una menzione particolare: moderna ma con vibrazioni retrò, perfettamente in linea con l’atmosfera inquieta del gioco. Purtroppo, abbiamo riscontrato problemi tecnici non trascurabili: crash improvvisi che ci riportavano al menu principale, sparizione temporanea del campo di battaglia e necessità di ricaricare i salvataggi. Non sono problemi costanti, ma si verificano con sufficiente frequenza da risultare fastidiosi, soprattutto in battaglia.

In conclusione, Demonschool è un titolo narrativamente caotico, ma sostenuto da un sistema tattico estremamente appagante. Chi cerca un’esperienza centrata sulla storia potrebbe restare deluso dalla scrittura disordinata e dall’approfondimento limitato dei personaggi, nonostante la forza del cast. Tuttavia, il gameplay brillante, l'estetica ben definita e l’ottima colonna sonora rendono l’esperienza coinvolgente. Un RPG tattico originale, elegante e sorprendentemente strategico, che forse non sfrutta appieno le sue potenzialità narrative, ma che resta un gioco da provare per chi ama sperimentare approcci diversi al genere.

Il codice ci è stato fornito dal distributore per PC.

Good

Sistema tattico brillante e originale
Posizionamento e combo altamente gratificanti
Progressione orizzontale intelligente
Cast caratterizzato e carismatico
Stile visivo audace e ben curato
Ottima colonna sonora
Battaglie diversificate e sempre stimolanti

Bad

Narrazione caotica e poco coesa
Boss poco riusciti e talvolta confusionari
Problemi tecnici troppo frequenti
7.9
"PRETTY GOOD"

Sviluppatore: Necrosoft Games
Distributore: Ysbryd Games
Data di uscita: 19 ottobre 2025
Genere: RPG Tattico
PEGI: 12+
Piattaforme: PC, PS4, PS5, Xbox Series X|S, Xbox One, Switch

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