

Le storie che raccontano l’amicizia tra esseri umani e animali esistono da sempre e continuano a esercitare un fascino particolare sul pubblico. Che si tratti di un romanzo, di un film o di una serie animata, questo tipo di rapporto riesce spesso a emozionare e coinvolgere. Nel mondo dei videogiochi, però, non basta costruire una relazione toccante tra i protagonisti: serve anche un gameplay capace di sostenere il viaggio fino ai titoli di coda. Per quanto il dibattito sul videogioco come forma d’arte sia ancora aperto, è innegabile che molti studi di sviluppo utilizzino questo mezzo per esprimere una precisa visione artistica. Deer & Boy, nuova produzione indie di Lifeline Games, nasce proprio con questa ambizione. Gli sviluppatori lo definiscono un’esperienza cinematografica interattiva, quasi un film d’animazione giocabile. Etichettarlo con precisione non è semplice, ma potremmo descriverlo come un’avventura narrativa cozy con elementi puzzle e leggere sezioni stealth.
La storia ci mette nei panni di un ragazzo che, dopo aver subito una dolorosa perdita, decide di allontanarsi da casa. Durante il suo viaggio si addentra in una foresta dove incontra una cerva e il suo piccolo. La tranquillità dura poco: alcuni cacciatori compaiono all’improvviso e uccidono l’animale adulto, lasciando il cucciolo da solo. Il protagonista decide allora di salvarlo e tra i due nasce un forte legame. Proseguendo insieme il loro cammino, scopriamo l’esistenza di una misteriosa oscurità che sta contaminando il mondo. Il cervo sembra possedere una particolare forma di magia in grado di contrastare questa corruzione... ma quale relazione esiste tra questa minaccia e il trauma che il ragazzo porta dentro di sé? Per trovare una risposta dovremo continuare il viaggio e lasciarci guidare dagli eventi. L’elemento che colpisce maggiormente fin dai primi minuti è senza dubbio la qualità della direzione artistica. Ogni ambientazione è realizzata con estrema attenzione ai dettagli: si passa da foreste rigogliose a stazioni ferroviarie dall’aspetto industriale, fino a suggestive grotte ghiacciate. Nelle fasi finali alcune ambientazioni assumono contorni quasi fiabeschi, richiamando per atmosfera e meraviglia le produzioni Disney e Pixar, con spiriti eterei, giochi di luce e un’oscurità magica che permea ogni scena. Anche il comparto sonoro contribuisce in maniera determinante alla riuscita dell’esperienza. La colonna sonora alterna momenti orchestrali intensi a passaggi più delicati, lasciando spesso spazio ai rumori ambientali. Il gocciolio dell’acqua nelle caverne, il vento tra gli alberi e il canto degli uccelli aiutano a costruire un’atmosfera credibile e coinvolgente. Dal punto di vista audiovisivo, Deer & Boy offre esattamente ciò che promette: un’esperienza dal forte impatto cinematografico. La vera domanda è se questo basti a renderlo anche un videogioco memorabile.
Il percorso raccontato dal gioco è una storia di crescita, elaborazione del dolore e amicizia, e il gameplay riflette chiaramente questi temi. Gran parte dell’avventura consiste nell’avanzare attraverso scenari bidimensionali che scorrono da sinistra verso destra, spesso accompagnati da brevi sequenze animate. Per proseguire dobbiamo risolvere semplici enigmi ambientali che richiedono di interagire con elementi dello scenario, spostare oggetti, attivare meccanismi o raggiungere nuove aree. Con il passare del tempo anche il cervo cresce e acquisisce nuove capacità. Da cucciolo può attraversare passaggi stretti e percorsi alternativi per aiutare il protagonista, mentre da adulto utilizza la propria forza per spostare ostacoli o distruggere elementi dell’ambiente. Questa evoluzione permette al gioco di introdurre nuove situazioni e mantenere una certa varietà nel corso dell’avventura. Alcune sezioni risultano particolarmente riuscite, soprattutto quelle basate sugli enigmi ambientali. Meno convincenti, invece, le parti stealth. In diversi casi abbiamo dovuto calcolare il tempismo con estrema precisione per evitare i nemici, e alcune finestre di movimento sono risultate troppo ristrette, rendendo il tutto più frustrante che appagante. Anche il cervo adulto, specialmente nelle aree più verticali, tende a perdere parte della fluidità mostrata nelle prime ore, risultando talvolta meno intuitivo da controllare. Va comunque riconosciuto agli sviluppatori il merito di introdurre progressivamente nuove idee e variazioni. Alcune meccaniche che entrano in scena nelle fasi avanzate, e che preferiamo non anticipare per evitare spoiler, riescono a sorprendere e a spezzare efficacemente il ritmo. Pur presentando qualche momento più lento, la durata complessiva di circa quattro ore impedisce al gioco di diventare ripetitivo. Quando una meccanica inizia a mostrare i propri limiti, generalmente viene sostituita da qualcosa di diverso.
Il nostro principale dubbio riguarda però la narrazione. Per gran parte dell’avventura abbiamo avuto difficoltà a comprendere con precisione cosa stesse accadendo. Inizialmente avevamo interpretato la fuga del protagonista come una conseguenza diretta di una tragedia che aveva colpito il villaggio, ma la vera natura degli eventi emerge soltanto più avanti. Alcuni dettagli diventano intuibili osservando il parallelo tra il ragazzo e il cerbiatto dopo la perdita della madre, ma molte informazioni arrivano tardi. Anche dopo aver completato il gioco, restano numerosi interrogativi aperti. Non è sempre chiaro cosa appartenga alla realtà e cosa invece sia frutto dell’immaginazione del protagonista. La natura della corruzione, così come il ruolo stesso del cervo, rimane volutamente ambigua. Il surrealismo può certamente essere affascinante, ma in questo caso avremmo gradito qualche risposta in più. Mantenere i personaggi quasi completamente silenziosi funziona bene a livello atmosferico, ma una maggiore chiarezza sugli eventi avrebbe reso il finale più soddisfacente.
Deer & Boy è senza dubbio un’opera capace di lasciare il segno grazie alla sua straordinaria componente visiva e sonora. Lifeline Games ha realizzato un’avventura che riesce spesso a emozionare attraverso immagini, musica e atmosfera. Tuttavia, una presentazione eccellente avrebbe meritato una narrazione più chiara e incisiva. Sul fronte ludico troviamo puzzle piacevoli e alcune idee interessanti, anche se le sezioni stealth e certi problemi di controllo del cervo adulto finiscono per rallentare il viaggio. Nonostante questi limiti, resta un’esperienza suggestiva e delicata, capace di raccontare il dolore e la crescita personale attraverso il legame tra un ragazzo e il suo inseparabile compagno di viaggio.
Il codice ci è stato fornito dal distributore per PC.

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