

Call of Duty: Black Ops 7 è un’esperienza che vive di un netto contrasto. Da un lato, ritroviamo il multigiocatore veloce, adrenalinico e immediatamente riconoscibile di Treyarch, il tipo di gameplay che ci spinge a “un’altra partita e poi basta” proprio come accaduto con Black Ops 6 appena un anno fa. Dall’altro lato, siamo costretti ad affrontare quella che consideriamo la campagna più debole dell’intera storia del franchise, perlomeno da quando Call of Duty è diventato il colosso blockbuster che conosciamo. Sì, può risultare piacevole se giocata in cooperativa con un gruppo affiatato, ma non sembra affatto una campagna di Call of Duty.
Dopo due doppi sequel consecutivi e un ritmo di pubblicazione che continua a sacrificare la qualità delle sue serie principali, Modern Warfare e Black Ops, la domanda inevitabile è la stessa da tempo: quando questo franchise annuale avrà finalmente la pausa che merita?
Se avete già macinato ore in Black Ops 6, sapete esattamente cosa aspettarvi dall’offerta multigiocatore di Black Ops 7. Il sistema di movimento Omni torna, ora più scattante, e vengono reintrodotti i wall-jump per riportare l’azione alla velocità che avevamo visto nell’era Advanced Warfare e Infinite Warfare, prima che la saga tornasse alle fondamenta “boots-on-the-ground”. È un titolo che corre veloce, pensato per chi vuole alternare match rapidi a un’esperienza più tattica come Battlefield 6. Il risultato finale è un multigiocatore che somiglia moltissimo all’edizione dell’anno scorso: forse, i due COD più simili di sempre. Ed è proprio questo che ci fa chiedere se Black Ops 7 avrà la forza di restare rilevante per un anno intero o se si esaurirà rapidamente come Modern Warfare 3.
Per chi ama lo stile Treyarch, l’esperienza rimane comunque appagante. Il gameplay è rodato, le modalità sono tantissime e le mappe, nuove e vecchie glorie, presentano layout a tre corsie con scorciatoie e passaggi nascosti che danno ritmo agli scontri. È familiare, solido e sa esattamente come catturare il suo pubblico. La grande ambizione di Black Ops 7, tuttavia, è quella di unificare realmente multiplayer, zombi e campagna cooperativa in un ecosistema unico, con progressione condivisa tra tutte le modalità. Per anni Call of Duty ha dato l’impressione di essere tre giochi separati: campagna, multiplayer e zombi. Già da Black Ops III Treyarch cercava di avvicinare le modalità, ma qui il sistema raggiunge la sua forma più spinta. Tutto ciò che facciamo contribuisce al prestigio, rendendo più naturale cambiare modalità e sperimentare nuovi equipaggiamenti.
L’altra grande novità è la rimozione del matchmaking basato sull’abilità (SBMM) come impostazione predefinita. Una scelta pensata per i veterani, ma che avrà ripercussioni reali sulla community nel suo insieme. Da un lato, apre le lobby a una maggiore varietà e permette ai giocatori di crescere affrontando avversari diversi. Dall’altro, genera un’esperienza altalenante: una partita ci farà sentire dei campioni assoluti, quella successiva dei principianti incapaci. Un’altalena che potrebbe risultare frustrante per i giocatori più occasionali. Almeno è facile restare nella propria lobby o trovarne una nuova rapidamente, e per chi preferisce il sistema classico con SBMM c’è una modalità dedicata, anche se nascosta nei menu. Una scelta discutibile per un’opzione che dovrebbe essere più visibile.
Arrivati alla campagna, purtroppo, l’entusiasmo crolla. Per noi che amiamo iniziare ogni COD affrontando la storia in modalità veterano, Black Ops 7 è uno shock in negativo. Dopo campagne splendide come quelle di Black Ops Cold War e Black Ops 6, questa nuova proposta sembra appartenere a un’altra serie. La definiremmo senza mezzi termini la campagna peggiore mai realizzata per Call of Duty, fatta eccezione per l’assenza totale di una modalità storia in Black Ops 4. Treyarch tenta qualcosa di nuovo, è vero: la campagna è progettata come esperienza cooperativa con quattro giocatori, ma affrontarla in solitaria evidenzia subito limiti enormi. Non ci sono checkpoint veri, non possiamo mettere in pausa, la difficoltà non è selezionabile, non esistono compagni controllati dall’IA e, paradossalmente, i personaggi parlano tra loro come se ci fossero. L’influenza del modello “live service” si vede chiaramente. La struttura della campagna ricorda un Destiny semplificato, con zone ampie piene di nemici resistenti come spugne, pensate più per accumulare XP e bottini che per raccontare una storia solida. Gli elementi fantastici e assurdi, come mostri, boss giganteschi, orde simili a locuste, sembrano usciti da un Gears of War, non da Call of Duty. È un miscuglio che sradica ogni identità.
Il combattimento perde tutta la sua immediatezza: niente headshot soddisfacenti, niente corridoi progettati con cura, niente ritmo tipico delle campagne Black Ops. Gli scontri diventano ripetitivi, spesso evitabili, e i mondi aperti non hanno contenuti degni di giustificare la loro ampiezza. Le missioni risultano generiche, prive di idee e, soprattutto, completamente distaccate dalla tradizione single-player del franchise. Giocandola, abbiamo avuto la sensazione che fosse pensata unicamente come pretesto per fare grinding con gli amici, senza contenuti narrativi memorabili e anche la missione finale, che riunisce 32 giocatori in un ibrido tra campagna, zombi e Warzone, non risolleva la situazione. Ed è difficile accettare che questo provenga dallo stesso team che ci ha regalato alcune delle campagne più apprezzate della serie. Sembra quasi un progetto costretto, affrettato, nato più per riempire un buco nel calendario che per portare avanti l’eredità di Black Ops. Se ciò che cercate è la parte multiplayer, la più familiare e collaudata di COD, allora Black Ops 7 farà il suo dovere. È più veloce, più aggressivo e più riconoscibile che mai. Se invece desiderate una vera campagna Black Ops… non la troverete qui.
Dopo il deludente Modern Warfare 3 e ora questo Black Ops 7, la strategia di pubblicare sequel diretti annuali sembra aver prosciugato l’identità dei due grandi pilastri del franchise. Forse è finalmente arrivato il momento per Call of Duty di fermarsi, respirare e ripensare il proprio futuro, prima che anche ciò che resta del suo splendore si perda definitivamente.
Il codice ci è stato fornito dal distributore per Xbox Series X

Devi essere connesso per inviare un commento.