

La recensione di oggi riguarda Burger King's Quest e quello che, a nostro modesto parere, è uno dei prodotti più strani e originali degli ultimi anni. Cosa pensate possa succedere se mescoliamo il mondo di Dungeons & Dragons con quello di Burger King? Oggi tenteremo di rispondere a questa improbabile domanda parlandovi di un manuale che forse non pensavamo di voler possedere, ma che ad oggi è una consolidata realtà.
Tra dicembre 2025 e gennaio 2026, infatti, Burger King ha reso disponibile presso alcuni punti vendita questo manuale a fronte dell’acquisto di un menù. Oltre a questo, dal sito di BK era anche possibile scaricare il manuale in formato digitale, cosa che ora non sembra più possibile fare, però. Come redazione dedita al gioco di ruolo abbiamo quindi fatto del nostro meglio per mettere le mani su questa strana avventura, e poi cercato di organizzare una sessione per testare il regolamento giocando una porzione della campagna. Purtroppo, come potete vedere, siamo decisamente in ritardo rispetto all’evento, ma, cionondimeno, dato il lavoro e il tempo investiti, abbiamo ugualmente deciso di farvi avere la nostra personalissima opinione su questo atipico manuale.

Partiamo subito con il dire che questo volume intitolato Burger King's Quest è un vero e proprio manuale di ambientazione: come tale quindi richiede l’uso almeno del manuale base del giocatore o del regolamento di D&D 5ª edizione open source che potete trovare online (potete usare sia la versione del 2014 sia quella del 2024 con pochi accorgimenti e qualche aggiustamento, ma sappiate che ufficialmente la versione è quella del 2014 per questa avventura). Detto ciò, all’interno di questo tomo troverete un nutrito numero di sottoclassi (Specializzazioni), oggetti magici, nemici, NPC e persino una vera e propria campagna che porterà un gruppo di valorosi eroi dal livello 3 al livello 10 circa.
Come potete ben immaginare, il tutto è condito da un’atmosfera molto poco seria e direttamente ispirata al mondo del fast food, e nello specifico a Burger King. Permetteteci quindi di iniziare questa recensione sottolineando qualcosa che riteniamo sia fondamentale per comprendere questa iniziativa e valutarla all’interno del suo contesto. Burger King's Quest nasce come manovra commerciale portata avanti dalla catena di fast food e come tale, sebbene si tratta di un prodotto legato al regolamento ufficiale di D&D, non è certo un qualcosa di scritto e testato con la dovizia di particolari di un manuale tradizionale. Chi ha curato la stesura di quest'opera non è infatti avvezzo sicuramente al linguaggio tipico di questi testi e, sebbene sia abbastanza palese che dietro ci sia un gruppo di appassionati, non può certo dirsi dei professionisti del mestiere. Il risultato? Il manuale che ne esce non è certo un capolavoro né in quanto a chiarezza né in quanto a qualità.
Scordatevi di avere per le mani un’avventura epica a livello di campagne come Curse of Strahd o Icewind Dale; Burger King's Quest non è un manuale da cinquanta sacchi, ma, come detto, una manovra commerciale per attirare una fetta di appassionati e fornire loro un prodotto unico nel suo genere. Proprio per questa ragione, quindi, questa ambientazione non vuole prendersi troppo sul serio e punta il tutto su un'atmosfera decisamente scanzonata, dove il tono medio è estremamente caciarone e divertente, pur mantenendo una parvenza di sfida e serietà complessiva.

Nella campagna proposta avrete occasione di creare il vostro personaggio scegliendo tra le classi e le razze proposte nel manuale base più quelle inedite qui presenti. Scoprirete quindi che il vostro alter ego è un eroe che è stato convocato dal Burger King in persona per partecipare al Grill & Glory, un banchetto a cui tutti gli eroi del regno sono invitati. Le cose non vanno però lisce come ci si potrebbe aspettare e, dopo essere arrivati in ritardo al banchetto, gli eroi scopriranno che la corona del Burger King è stata rubata e i suoi sudditi sono stati addormentati con la magia.
A partire da questo incipit, i giocatori dovranno cercare di recuperare la corona e nel frattempo risvegliare e raccogliere i sudditi del sovrano. Una volta svelato il complotto ordito contro quest'ultimo, dovranno quindi sconfiggere il misterioso antagonista che ci sta dietro e ripristinare l’ordine nel regno. Una storia sicuramente non delle più originali, ma che, data la sua natura scanzonata, riesce a strappare ben più di un sorriso mentre si ruola il proprio personaggio. Come abbiamo già avuto modo di dirvi, il manuale non è infatti scritto in modo sempre chiaro e rigoroso, lasciando spesso all’interpretazione del master la risoluzione di alcuni casi o scenari che nell’avventura non vengono nemmeno contemplati. Se infatti da un lato il testo contenuto nelle pagine di Burger King's Quest è simpatico e presenta anche delle meccaniche interessanti, a tratti fornisce pochi suggerimenti su come gestire determinate situazioni o incontri, dando pochi dettagli, o semplicemente ignorando alcune casistiche che, inevitabilmente, devono venir coperte dall’improvvisazione e dall’esperienza del master di turno. Non per forza un punto negativo, ma di sicuro per chi è ancora alle prime armi o non va proprio a braccetto con l’improvvisazione sarebbe stato meglio fornire qualche dettaglio o aiuto aggiuntivo.
Arrivati a questo punto, come non parlarvi delle due meccaniche inedite proposte in questo manuale? Burger King's Quest, infatti, introduce il concetto di panino, il quale si affianca direttamente a quello di pozione. I panini sono dei consumabili che seguono di base le stesse regole delle pozioni, ma che devono essere preparati seguendo le nuove regole. In primis sarà necessario procurarsi gli ingredienti, e per la maggior parte nessun problema. Quelli più comuni, come pane e lattuga, possono essere acquistati presso molti venditori a prezzi piuttosto accessibili. La sfida inizia quando si parla degli ingredienti speciali, che dovranno essere ottenuti cacciando specifici mostri ed estraendo il loro ingrediente di firma. Questo richiede una prova di sopravvivenza con una CD (Classe Difficoltà) proporzionale che segue la potenza del mostro (il suo Grado Sfida).
Se superata, questa prova ci consentirà di ottenere tutti gli ingredienti che quel mostro può rilasciare e ci consentirà di proseguire con la fase due, ovvero cucinare. Questa seconda prova ci permetterà di trasformare gli ingredienti, che da soli non hanno effetti particolari, in un glorioso panino [tenete presente che ogni panino ha una ricetta base, ma anche delle varianti per aggiungere e/o modificarne gli effetti N.d.R.]. Questo, oltre a ridarci preziosi punti ferita, ci fornirà anche un bonus diverso in base agli ingredienti, che durerà un’ora, come un bonus al tiro per colpire o ai tiri salvezza. Questo pone tali consumabili nettamente al di sopra delle normali pozioni, fornendo un bonus decisamente interessante per un periodo di tempo lunghissimo: basti pensare che un round in D&D equivale a 6 secondi di azione nel mondo reale, e quindi un’ora equivale a 100 round.

Giunti a questo punto, non ci resta quindi che tirare le somme tenendo presente la nostra personale esperienza con il manuale. Burger King's Quest è un’avventura dai toni leggeri, poco tecnica e con un ritmo e un livello di difficoltà interessanti, ma non di certo impegnativo o difficile. L’opera stessa, come detto, non vuole prendersi troppo sul serio, e questo è proprio ciò che giova allo spirito caciarone che incarna.
Se siete in cerca di qualcosa di epico o magari di molto avventuroso e tecnico, insomma, se siete in cerca di power play o min-maxing, questo davvero non fa per voi. Burger King's Quest vuole per lo più offrirvi una scusa per rispolverare le regole della quinta edizione e massacrare un po’ di nemici seguendo una narrativa frivola e molto divertente e fuori dagli schemi. Come tale, il manuale non è sempre scritto con il rigore che sarebbe richiesto, e soprattutto essendo una produzione che di base poggia le sue fondamenta sul regolamento di D&D, non si discosta troppo da questo [sia nei pro che nei contro N.d.R.], rendendo questa pietanza poco appetibile per chi non ama particolarmente questo pluripremiato titolo. Oltre a ciò, anche l’atmosfera scanzonata e autoironica potrebbe non essere a sua volta quello che cercate in un’avventura.
Al contrario, se quanto sopra vi interessa poco e siete interessati ad affrontare una campagna leggera, non troppo lunga e molto sopra le righe, Burger King's Quest potrebbe essere una ghiotta opportunità per voi per esplorare il Burger King-dom. Perché, sebbene questo manuale magari non sia il capolavoro dell’anno, è comunque un titolo estremamente divertente da giocare in compagnia, e in fin dei conti questo è quello che poi conta.

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