boardgames, recensione

ALIEN The Roleplaying Game – Evolved Edition

Gli Xenomorfi più famosi del cinema tornano nel mondo dei giochi di ruolo

Pubblicato il 19 Gennaio 2026 alle ore 10:30
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Come di consueto accade quando riceviamo un nuovo gioco di ruolo cartaceo in redazione, ci siamo organizzati per bene in modo da provare subito un’avventura breve, ed Alien non fa certo eccezione a questo. Quella che abbiamo provato è infatti la nuova Evolved Edition di Alien The Roleplaying Game, ovvero una nuova edizione rivista e corretta rispetto all’originale pubblicata anni fa. Free League Publishing ha infatti messo in cantiere questa nuova versione per cercare di raffinare ulteriormente il prodotto e creare un gioco che facesse veramente giustizia alla saga degli Xenomorfi più famosa del mondo del cinema.
Come di consueto per questo genere di giochi, abbiamo messo alla prova il manuale base e, nello specifico, abbiamo giocato lo Starter Set in modo da avere un’idea più precisa di come si comporta il motore di gioco, ovvero lo Year Zero Engine. Questo motore lo abbiamo già visto in titoli come Vaesen e The Walking Dead, ed ogni volta questo sistema si è adattato all’ambientazione introducendo e rimuovendo alcune regole in modo da ricalcare il tema e la narrazione. Detto ciò, perdonate la nostra ripetitività, ma in questi casi "repetita iuvant” e, come al solito, è arrivato il momento delle raccomandazioni di rito. Quella che state per leggere è infatti una recensione, come tale non ci concentreremo a spiegare ogni singola meccanica e regola contenuta nel manuale e nell’avventura, ma ci soffermeremo solo su quegli aspetti più utili per raccontarvi la nostra esperienza con il gioco in questione.

Dalla Nostromo con furore

Alien è un brand che da quando è nato, sul finire degli anni '70, è cresciuto e maturato frammentandosi e prendendo tanti percorsi diversi e altrettante forme, alcune più riuscite di altre. A partire dalla nuova trilogia cinematografica (Prometheus, Covenant e Romulus) e passando per i vari spin-off videoludici [qualcuno ha detto Alien Trilogy? N.d.Pagonel], Alien è sempre rimasto un nome legato a doppia mandata ai suoi film capostipite, ossia Alien ed Aliens, lungometraggi dove, per la prima volta su schermo, prendevano vita quegli alieni brutti e cattivi che avrebbero popolato i nostri sogni e incubi di adolescenti negli anni a venire. Quindi come non prendere la palla al balzo e trasporre questa gargantuesca opera anche in un gioco di ruolo? Un mondo dove l’umanità, ormai ampiamente espansa oltre i confini del nostro sistema solare, realizza colonie minerarie e si azzarda persino a terraformare pianeti per renderli più adatti alla nostra sopravvivenza. Ecco, è in questo mondo ipertecnologico, ma dai toni retrò anni '80, che il nostro viaggio ha inizio, tra schermi al fosforo verde e corridoi claustrofobici di una nave mineraria chiamata Nostromo, una nave che avrà [almeno secondo l’ordine cronologico di uscita dei film N.d.R.] l’onore di essere la scintilla da cui nascerà una storia che ancora oggi stenta a vedere la sua fine, e con un gruppo stravagante di minatori spaziali alle prese con una richiesta di soccorso e, loro malgrado, a brevissima distanza, con una delle forme di vita più minacciose del cosmo. Ecco, Alien RPG prende vita in questo cosmo fatto di superstiti e abbietti gregari della corporazione, la Weyland Yutani, che tentano di mettere le mani su questa forma di vita aliena per creare nuove armi biologiche.

Nel caso dello Starter Set, la nostra avventura prende vita su una colonia ai margini dello spazio colonizzato. Qui vestiremo i panni di un gruppo di coloni che si troveranno alle prese con alcuni letali parassiti arrivati dall’esterno tramite un infetto. A rendere le cose ancora più complesse sembra che il direttore dell’installazione non sia del tutto onesto e stia piuttosto tenendo nascosta la gravità della situazione. All’inizio della vicenda il gruppo si ritroverà bloccato a causa di un guasto al proprio veicolo ad una decina di chilometri a sud della base: qui ogni giocatore sceglierà un personaggio e, cosa molto interessante, riceverà una Personal Agenda, ovvero un obiettivo personale che rappresenta anche la sua linea di condotta. Nello Starter Set ci sono tre Personal Agenda per ogni giocatore, una per ogni atto dell’avventura e, ogni qualvolta si agirà portando a termine uno di questi obiettivi, si potrà ricevere uno Story Point, fino ad un massimo di tre per avventura. Questi punti sono estremamente importanti, e rappresentano anche una ricompensa molto potente, in quanto permettono di ottenere in una prova un successo automatico in più.

Alien Evolved Edition

Year Zero Alien

In questa nuova declinazione lo Year Zero Engine si presenta rimesso a nuovo con alcune novità interessanti e alcuni vecchi amici che tornano a trovarci. Il core del sistema è sempre il medesimo e si basa su quattro attributi, due fisici e due mentali, a cui sono abbinate tre abilità. Ogni personaggio ha a disposizione poi dei Talenti, ovvero capacità speciali legate alla propria professione, e degli strumenti ed oggetti, anche armi, che gli forniranno invece dei bonus e ulteriori possibilità, come ad esempio i rivelatori di movimento.

Alien però introduce un calcolo per la vita e la resilienza basato sugli attributi e, oltre a questo, pone l’attenzione in modo lievemente più marcato sulla componente survival. Nel gioco avremo infatti quattro risorse consumabili, ovvero acqua, cibo, elettricità e aria. Queste componenti sono fondamentali per la sopravvivenza, anche se per motivi diversi. Acqua e cibo sono infatti importanti sul lungo periodo, personaggi che non mangiano o che non bevono adeguatamente rischiano di essere affaticati ed impreparati a reagire con la dovuta prontezza. La corrente elettrica è fondamentale se dovete fare uso di apparecchiature elettroniche, mentre l’aria, beh, in un’ambientazione che prende vita nello spazio o sulla superficie di pianeti talvolta inabitabili, lasciamo alla vostra fantasia il compito di comprenderne l’utilità. Tutto questo, chiaramente, se siete umani; diciamo questo perché in Alien RPG – Evolved Edition potreste anche decidere di interpretare un personaggio sintetico, ed in questo caso molte cose saranno del tutto superflue (acqua, cibo ed aria, infatti, servono ben poco ad un androide).

Le prove si svolgono con la solita modalità, ovvero per ogni prova si lanciano il numero di dadi corretto, stabilito dai propri punteggi di caratteristica e di abilità, si aggiungono eventuali dadi aggiuntivi per lo stress, per eventuali modificatori di armi, oggetti o situazionali, e si controllano i risultati ottenuti. Se tra tutti i risultati c’è almeno un 6, allora la prova è superata, se non ci sono 6 la prova è fallita, mentre se ci sono più di un 6, per ogni successo ulteriore al primo, il GM potrà migliorare il successo aggiungendo dettagli o bonus di qualche tipo. Nel caso steste tirando una prova contro un altro giocatore o contro un NPC (prova contrapposta), il successo andrà a chi ottiene più successi (6) e, in caso di pareggio, nessuno dei due otterrà veramente ciò che vuole (oppure il GM sceglierà in modo arbitrario come si svolgerà l’azione).

Alien Evolved Edition

Stress e Panico

In Alien lo stress è onnipresente e i personaggi dovranno fare i conti con le proprie paure piuttosto spesso. Prendere stress è infatti qualcosa che può accadere in diversi modi, così come dover affrontare le proprie paure, meccanica vista in Vaesen, che qui viene riassunta con il panico dei nostri personaggi. Lo stress sarà infatti ancora una volta un’arma a doppio taglio che, da un lato, permetterà ai giocatori di lanciare più dadi in una singola prova, ma che, dall’altro, farà loro rischiare spiacevoli inconvenienti. Tirare un 1 su un dado stress, infatti, ci farà eseguire un tiro su Stress, che seguirà la seguente formula. Il giocatore dovrà sommare il tiro di un dado a sei facce (1d6) al proprio livello di stress e a questo dovrà poi sottrarre il proprio valore di resilienza. Con il numero così ottenuto dovrà quindi consultare una tabella che decreterà il suo destino. Per le prove di Panico la formula sarà la medesima (1d6 + Livello di Stress – Resilienza), ma la tabella sarà diversa, e molto più punitiva, dato che le prove su Panico verranno eseguite solo in situazioni molto gravi, e spesso con un valore di Stress molto alto.
Detto ciò, se avete fallito una prova molto importante per il vostro alter ego, vi ricordiamo che potrete quasi sempre scegliere di prendere spontaneamente un punto stress, per ritirare i dadi che non sono un successo e tentare la fortuna. Viene da sé che quanto detto fino a qui vale solo per i giocatori umani, se state giocando un sintetico scordatevi cosa siano stress e panico, perché voi non li provate. Questo vi mette al di là di ogni dubbio, al sicuro da qualsiasi tiro di stress o panico, ma ha anche un malus intrinseco. Non potendo accumulare stress, non potrete nemmeno tirare dadi bonus, motivo per cui disporrete di attributi più alti rispetto alla vostra controparte umana.

Escono dalle fottute pareti

Alien The Roleplaying Game – Evolved Edition gestisce il turno in modi diversi e ci pone di fronte a tempistiche altrettanto drasticamente differenti. Normalmente i personaggi saranno liberi di agire e parlare tra loro come meglio credono, ma nel momento in cui ci si addentra in una zona inesplorata e potenzialmente pericolosa, ecco che inizia la fase esplorativa e stealth. In questa fase i personaggi si muoveranno e agiranno uno per volta, eseguendo in sostanza un’azione al turno. Potranno entrare in una stanza, esplorarla, interagire con qualche elemento o anche solo parlare. Ogni azione avrà il suo costo in termini di tempo e potrebbe in alcuni casi portare anche a spiacevoli conseguenze, ma tendenzialmente, finché non si allerta o si entra in contatto visivo diretto con un nemico, le cose restano più o meno le stesse. Con questo sistema sarà infatti possibile esplorare e muoversi silenziosamente senza forzare i giocatori a tirare per non fare rumore ogni turno. Le cose però cambiano radicalmente quando si entra in combattimento con qualcuno o qualcosa. A fronteggiarci non ci saranno infatti sempre e solo Xenomorfi incazzati, ma troveremo altrettanto spesso anche umani e sintetici che, di volta in volta, potrebbero essere ostili nei nostri confronti per diverse ragioni.

Ordine e Combattimento

Per definire l’ordine di turno tornano le già note carte iniziativa che possono essere assegnate (in caso una delle due parti sia presa alla sprovvista) oppure distribuite casualmente, in caso di uno scontro normale. Ogni turno avremo a disposizione una Full ed una Quick Action, ma tenete presente che si potrà sempre spendere la propria Full Action per eseguire una Quick Action al suo posto. La differenza tra questi tipi di azioni consiste, per farla facile, in questo: se un’azione vi richiede di eseguire un tiro di dadi, e quindi una prova di qualche tipo, allora si tratta di una Full Action, se invece si tratta di azioni che non richiedono una prova, come muoversi, prendere la mira e simili, sono Quick Action. Anche in Alien, inoltre, la Quick Action può essere usata come un’interruzione al di fuori del proprio turno per eseguire le azioni di Blocco o Schivata (Dodge e Defence). Queste due permettono di cercare di difendersi da un attacco nemico corpo a corpo (Defence) oppure a distanza (Dodge), ma, come ben potete immaginare, richiedono che durante il vostro turno non abbiate consumato la vostra Quick Action per fare altro.

Azioni vecchie e nuove

Per quanto riguarda il resto, le restanti azioni sono poi più o meno quelle tradizionali per cui potrete attaccare un nemico in corpo a corpo, da distante, potrete interagire con l’ambiente, scambiarvi di turno con qualcuno che si trova dopo di voi, attivare macchinari o terminali, ecc... Tra le nuove opzioni, infine, spunta l’azione di “Dare un ordine”. Quest’ultima richiede di impartire un ordine a qualcuno e poi eseguire una prova su Comando (consuma una Full Action). Il personaggio che riceverà l’ordine, ammesso che esegua un’azione che abbia a che fare con la direttiva ricevuta, riceverà un numero bonus di dadi alla sua prova uguale al numero di successi ottenuti nella prova di comando. Questa azione è, a nostro modo di vedere, un po’ un metodo per andare incontro a quei gruppi di personaggi e a quelle situazioni in cui è assolutamente necessario passare una prova di qualche tipo, e magari qualcuno nel gruppo si ritrova con un punteggio non proprio alto. In questi casi normalmente si dovrebbe insistere a ritentare la prova finché non si ottiene l’agognato successo. Con questo metodo, invece, anche gli altri giocatori, a patto di avere un valore decente in Comando, possono eventualmente contribuire a velocizzare o semplificare le cose, evitando così al gruppo di rimanere bloccato troppo a lungo solo per via di un tiro che non vuole saperne di andare per il verso giusto.

Il buono, il brutto e il facehugger

La Evolved Edition di Alien RPG, come dice il suo nome stesso, è probabilmente la versione del Year Zero System che fino ad ora ci è sembrata più completa e raffinata. Ricca di meccaniche [molte neanche nominate in questa sede N.d.R.], azioni e consigli, è un gioco di ruolo che punta decisamente in alto cercando di implementare un full system che possa fungere sia a livello numerico che a livello narrativo. Anche qui esistono infatti due modalità di gioco ben distinte, una cinematografica, orientata alle avventure brevi, intense e adrenaliniche, e una a campagna, che punta invece ad una progressione decisamente più lenta e cadenzata, un tipo di storia che lascia molto più spazio all’evoluzione dei personaggi ed alle interazioni tra questi ultimi. Grazie a questa distinzione il gioco riesce ad adattarsi ad una più ampia gamma di giocatori, permettendo tra l'altro di scegliere quanto rendere intensa l'avventura di volta in volta.
Ad aggiungersi a ciò, abbiamo potuto constatare con piacere come non solo il manuale, ma soprattutto le avventure sono costellati di consigli e suggerimenti su come condurre una determinata scena o situazione. Queste sezioni potranno sembrare inutili a chi gioca di ruolo già da diversi anni, ma sono una mano santa invece per quei GM ancora inesperti o poco pratici al sistema. Nella nostra avventura Hope’s Last Day, ad esempio, ci sono diversi suggerimenti legati al ritmo dell’avventura con tanto di eventi casuali da mettere in scena, nemici aggiuntivi in caso le cose stessero andando per le lunghe, e persino piccoli easter egg e sorprese che richiamano eventi, personaggi o luoghi della serie cinematografica originale.

Come però spesso accade per produzioni così ambiziose, non tutto è perfetto, e anche qui, sperimentando il sistema e confrontando le idee tra i membri della redazione, abbiamo convenuto sul fatto che non tutto sia riuscito alla perfezione. Alien Evolved Edition cerca infatti di mettere una pezza a un po’ tutti quegli aspetti che abbiamo riscontrato anche negli altri giochi che usano il medesimo motore, ma questo lo riesce a fare introducendo però nuove meccaniche e parti di regolamento. Ora i creatori di Alien hanno sicuramente speso un bel po’ di tempo a decidere cosa includere e cosa no, e sicuramente puntare in alto è un elemento che li ha portati ad includere parecchie regole in modo da dare una spiegazione chiara e inequivocabile a molte situazioni potenzialmente lasciate all’interpretazione del GM. Questo da un lato rende il gioco estremamente deterministico, ma inevitabilmente lo complica e ne rallenta il ritmo nei momenti concitati, soprattutto quando si è alle prime armi col sistema di gioco. Limare alcune parti del regolamento, e alleggerire un po’ il sistema avrebbe probabilmente potuto essere un buon modo per evitare tutto ciò, ma ci rendiamo anche conto che questo avrebbe forse in parte tradito l’intento iniziale di creare un full system il più completo possibile.

Alla luce di ciò, ci ha molto sorpreso scoprire come i nemici alieni non scelgano nel loro turno con quale abilità attaccare il loro bersaglio, ma usino invece un d6 per sceglierlo da una tabella. Certo, questo aggiunge molta casualità ai combattimenti, ma toglie anche molto il controllo della situazione dalle mani del GM, dando a tratti vita ad azioni molto spettacolari, ma altrettante volte anche a scelte quantomeno strane. In questo frangente avremo preferito avere la possibilità di scegliere in veste di GM quale azione fare, ed eventualmente lasciare a quest’ultimo la facoltà di optare per un tiro di dado. Anche qui nulla di particolarmente grave, ma tenendo a mente l’impostazione e il rigore con cui molte azioni siano state volutamente regolamentate in modo da non lasciare nulla al caso, come minimo ci fa un pochino storcere il naso vedere come, nel caso degli attacchi nemici, poi questo stesso controllo ci viene sottratto.

Alien Evolved Edition

Chiudo la trasmissione

Nel caso ve lo steste ancora chiedendo, Alien The Roleplaying Game – Evolved Edition è un gioco di ruolo che ci è piaciuto non poco. Vuoi per via di un’ambientazione che a noi sta particolarmente a cuore, vuoi perché, a dispetto di qualche sbavatura ed imprecisione, l’Year Zero Engine è qui portato ancora un passo più in là, rendendolo ancora più interessante e maturo. Un sistema che, come avete potuto vedere, non è certo privo di difetti, ma che riesce a ricalcare in modo soddisfacente un genere di avventura che fonde narrativa ed azione e che vuole deliberatamente fare sentire la pressione del momento sui giocatori in vari modi. Lo stress, il panico, la necessità di muoversi il più possibile senza farsi individuare dal nemico, tutto contribuisce a rendere l’atmosfera tesa. Gli incontri con gli Xenomorfi si rivelano infatti esperienze molto intense e mettono subito in chiaro che combattere contro un esemplare adulto deve essere veramente un’ultima risorsa.
Nel complesso, giocare lo Starter Set, anche se con qualche singulto ed interruzione qua e là, è stata una bellissima esperienza che di sicuro non mancherà di emozionare e rievocare alla memoria dei fan di vecchia data alcune situazioni o personaggi salienti del brand che Alien è divenuto negli anni. Nel caso non siate dei fan della serie, ma siate ugualmente in cerca di un gioco di ruolo con una connotazione molto fantascientifica e anche survival/horror, ci sentiamo di consigliarvi comunque Alien – Evolved Edition, proprio in virtù della sua struttura complessa, ma non eccessivamente circonvoluta, cosa che vi permetterà di prendere mano con il sistema di gioco nell’arco di qualche avventura o sessione. Per tutto il resto esistono sicuramente altri titoli più complessi e completi, giochi come Coriolis o anche Numenera con il Cypher System, tutte valide alternative per chi cerca fantascienza, ma in entrambi i casi anche con un sistema di gioco decisamente più complesso e meno accessibile ad un neofita.

Good

Year Zero Engine in una delle sue versioni meglio elaborate...
Starter Set molto ben realizzato e curato
Ambientazione resa in modo eccellente
Regolamento complesso, ma non esagerato, con diversi consigli per i neofiti

Bad

... ma con ancora qualche regola di troppo
Gestione dei nemici lasciata un po' al caso
8.5
PEM-PEM

Sviluppatore: Free League Publishing, 20th Century Studios
Distributore: Free League Publishing
Data di uscita: --
Genere: Gioco di ruolo, Avventura, Survival, Horror
PEGI: --
Piattaforme: --

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