Palestinian Voices in Games: una rete di supporto contro la deumanizzazione

Pubblicato il 18 Settembre 2025 alle ore 15:09
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Palestinian Voices in Games è orgogliosa di annunciare il suo lancio come rete professionale dedicata al sostegno degli sviluppatori di videogiochi palestinesi presenti e futuri!

Questa coalizione auto-organizzata, composta da studi di sviluppo internazionali, curatori e anche organizzatori di eventi, mira a combattere la mancata rappresentanza e la disumanizzazione dei palestinesi offrendo un supporto professionale diretto.
Più di 50 professionisti del settore provenienti da diverse branche si sono offerti volontari per aiutare gli sviluppatori palestinesi di videogiochi e i loro titoli. Attualmente, già quattro progetti guidati da palestinesi stanno ricevendo sostegno, tutoraggio e lavoro volontario da Palestinian Voices in Games.

Per maggiori informazioni, vi invitiamo subito a visitare il sito ufficiale dell'iniziativa, che trovate QUA. Palestinian Voices in Games, sostenuta dalla nostra redazione, invita tutti i colleghi professionisti e le organizzazioni del settore ad aiutare a opporsi alla continua deumanizzazione dei palestinesi, sostenendo direttamente e valorizzando le loro voci creative.
Nel corso di questo articolo, potrete scoprire i titoli già sostenuti dal progetto, oltre ad altri link e dettagli utili!

Progetti sostenuti

Dreams on a Pillow, di Rasheed Abueideh

Il primo progetto supportato da Palestinian Voices in Games viene dal creatore di Liyla and the Shadows of War. Molti artisti di talento della rete stanno dedicando volontariamente le loro ore di lavoro per contribuire alla realizzazione di quest'opera sulla Nakba, l'esodo palestinese del 1948.
Il titolo sta attualmente cercando del supporto concreto tramite una raccolta fondi, raggiungibile da QUI. Tutti sono inoltre invitati a unirsi da QUI alla comunità su Discord per conoscere meglio il progetto!

Being 2 [titolo non definitivo], di Iasmin Omar Ata (anche nota come Delta)

Being 2 è una visual novel punta-e-clicca ambientata in una colonia spaziale palestinese futuristica. Questo titolo è un seguito diretto del precedente Being, un gioco di avventura astratto dedicato alla vita palestinese nel secolo scorso, che spazia dal dolore perpetuo alla speranza incrollabile.
Iasmin sta attualmente lavorando al primo prototipo del gioco e sta cercando il sostegno di produttori di videogiochi e di finanziamenti tramite crowdfunding. Un documento con maggiori dettagli sul titolo si può trovare QUA!

RiYafa, di Yusra

Yusra è una designer e ricercatrice indipendente interessata alla psicologia morale e al processo decisionale. Attualmente sta sviluppando RiYafa, un gioco che combina testimonianze e simbolismo per raccontare la storia della sua famiglia e della sua comunità con sede in Cisgiordania. Il gioco è ambientato in un mondo sottomarino oscuro che i giocatori dovranno esplorare e attraversare: navigando in queste acque, scopriranno le testimonianze dei palestinesi e vedranno come la loro terra continui ancora oggi a essere sottratta e colonizzata.
Yusra sta attualmente raccogliendo testimonianze e documenti d'archivio per rafforzare il concept del suo gioco. Col proseguimento dello sviluppo, sarà possibile seguire il viaggio di RiYafa, assistendo a come una vertical slice del gioco si evolve in un archivio vivente di ricordi. Potete rimanere aggiornati sullo sviluppo di questo titolo tramite il profilo ufficiale Instagram QUI e quello Twitter QUI!

Pomegranates, di Yasmine Batniji (anche nota come Gabbah Baya)

Viaggiate nell'anno 2048 e giocate nei panni di un custode della memoria nella città di Gaza, ora risanata e ricostruita. Il vostro compito sarà quello di rintracciare le tracce della guerra attualmente in corso presso l'ospedale Al-Ahli, recentemente ristrutturato.
Yasmine sta lavorando per completare una vertical slice e attualmente è alla ricerca di sostegno finanziario, quindi vi invitiamo a scoprire il suo progetto tramite la pagina QUA. Per altri dettagli su come donare offrendo il proprio sostegno diretto allo sviluppo di Pomegranates, cliccate invece QUA!

Altri dettagli su Palestinian Voices in Games

Palestinian Voices in Games incoraggia i creatori indipendenti palestinesi di ogni livello di esperienza a presentare i propri progetti per ottenere opportunità di sostegno. L'invito è aperto a tutti coloro che lavorano su giochi di qualsiasi portata e in qualsiasi fase di produzione.
È possibile compilare il modulo per creatori al link QUI per essere presi in considerazione per il prossimo ciclo di supporto, non appena ci sarà una maggiore capacità operativa.

La coalizione sta anche cercando gruppi e individui che possano contribuire a finanziare il lavoro degli sviluppatori palestinesi, nonché altri volontari che desiderino offrire il proprio tempo e le proprie competenze. Sappiate che diversi progetti di varie dimensioni sono attualmente in fase di valutazione e la rete continua ad ampliare il proprio elenco di volontari e partner industriali.
Potete compilare il form che trovate QUI se siete interessati al bando per diventare volontari e partner finanziari!

Come ultima cosa, domenica 21 settembre alle ore 19:15 si terrà in Italia una breve presentazione dell'iniziativa, all'interno del festival Zona Warpa. L'evento è organizzato da Matteo Lupetti insieme a diverse altre figure nostrane, tra cui spicca anche Fabio "Kenobit" Bortolotti.
L'intervento, intitolato Palestinian Voices in Games - Aiutare lo sviluppo di giochi palestinesi, sarà tenuto da Pietro Righi Riva (di Santa Ragione) a Cascina Autogestita Torchiera senzacqua, a Milano.
Maggiori dettagli si possono trovare sul sito di Zona Warp, raggiungibile cliccando QUA!

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