

Durante la nostra visita alla Gamescom 2025 a Colonia, abbiamo avuto l’occasione di provare Of Ash and Steel, un gioco di ruolo action low fantasy open world ispirato ai grandi classici del passato, tra cui Morrowind. Benvenuti, dunque, nel Regno dei Sette, un luogo dove esistono, guarda caso, proprio sette divinità, e dove la magia è presente, seppur in una forma molto più sottile e meno distruttiva rispetto ad altri mondi fantasy. Il nostro compito in questo contesto è esplorare una misteriosa isola caduta in rovina, sopravvivere alle sue insidie e, possibilmente, svelarne i misteri.
Durante la nostra prova abbiamo potuto sperimentare una parte introduttiva che ci ha lentamente presentato le diverse meccaniche di gioco con l’aiuto di uno degli sviluppatori, che ci ha seguito per l’intera durata del gameplay. Abbiamo così appreso che Of Ash and Steel si basa prevalentemente sul combattimento classico, sia ravvicinato sia a distanza. Il combat system si regge infatti su tre diverse stance, che ci permettono di adattare il nostro stile alla situazione [anche se queste non saranno sempre disponibili su tutte le armi; alcune potrebbero averne di meno N.d.R.]. Oltre a questo, abbiamo potuto provare il combattimento a distanza, ma solo con un arco, e non abbiamo avuto modo di usare la magia; ci è stato però spiegato che quest’ultima è molto rara e, oltre a ciò, ha una presenza molto fievole nell’ambientazione [si manifesta un po’ come la semplice spinta della Forza di Star Wars per capirci N.d.R.]. Anche le cure sono piuttosto rare e per lo più conferiscono un recupero lento della vita; esistono anche delle pozioni in grado di curare in modo istantaneo, ma sono decisamente merce preziosa. Il combattimento in Of Ash and Steel è infatti una cosa molto seria e, considerando la rarità e la difficoltà nel curarsi, bisogna sempre riflettere con calma prima di iniziare una battaglia che non abbiamo modo di vincere.
Per concludere, Of Ash and Steel non poteva non presentare anche le professioni, che ci danno l’opportunità di costruire il nostro equipaggiamento, le nostre armi, realizzare pozioni e molto altro. Queste abilità, però, cosa molto interessante, non possono essere affinate da soli, ma richiedono di trovare un maestro in grado di fornirci le dovute dritte per migliorare in un determinato ambito.
Detto ciò, le impressioni che abbiamo avuto pad alla mano sono abbastanza buone, anche se abbiamo riscontrato qualche imperfezione e sbavatura qua e là che abbassano inevitabilmente la nostra percezione attuale del gioco. Le movenze e la reattività del personaggio non sono sempre perfette e il combattimento ne risente a tratti in termini di fluidità e reattività. Oltre a questo, abbiamo visto veramente poco della narrativa e della struttura delle missioni, due elementi che influenzano pesantemente la longevità del titolo. Essendo un gioco open world, Of Ash and Steel dovrà proporre un buon bilanciamento nella disposizione dei nemici per rendere l’esperienza esplorativa interessante ma non eccessivamente frustrante. Da quello che abbiamo potuto vedere, questo titolo ha sicuramente del potenziale, ma perché possa effettivamente avere successo sarà necessario effettuare una buona fase di polishing e garantire un buon bilanciamento dei contenuti, sia in termini di quantità e qualità, sia di difficoltà complessiva. Al momento non abbiamo ancora una data di lancio ufficiale, motivo per cui riteniamo che ci vorrà ancora qualche tempo prima di poter mettere le mani sul prodotto finito. Se siete interessati a scoprire di più sul gioco non vi resta che rimanere sulle nostre pagine per seguire ogni eventuale sviluppo di cui saremo messi al corrente.
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