

La prima lineup di Nintendo Switch 2 è dominata dalle edizioni aggiornate di titoli originariamente sviluppati per la Switch classica. Anche il debutto di Pokémon sulla nuova console non è un’esclusiva, ma un progetto cross-gen. Leggende Pokémon: Z-A raccoglie l’eredità di Leggende Pokémon: Arceus, che ha segnato il primo passo della serie verso un vero mondo aperto. Significa che in Leggende Pokémon: Z-A non troviamo più le classiche battaglie casuali, ma Pokémon visibili direttamente nell’ambiente di gioco. Alla Gamescom abbiamo potuto provare con mano la versione per Nintendo Switch 2.
Il fulcro della demo di Leggende Pokémon: Z-A è il nuovo sistema di combattimento, che ricorda l’ATB dei vecchi Final Fantasy. Nella sessione di prova ci siamo cimentati in tre battaglie in arena contro altri Allenatori. Durante lo scontro, potevamo muoverci liberamente nello spazio di combattimento e impartire comandi ai nostri Pokémon, scegliendo il bersaglio e selezionando le mosse tramite i pulsanti frontali. Ogni attacco possiede un timer che deve ricaricarsi prima di poter essere riutilizzato. Non si tratta solo di colpire: in qualunque momento possiamo decidere di sostituire il Pokémon in campo, ad esempio per un vantaggio di tipo. Tuttavia, il cambio comporta la perdita del tempo di attesa accumulato e il nuovo Pokémon dovrà ricaricare i propri attacchi prima di agire.
Certo, una demo con tre scontri relativamente semplici è troppo limitata per dare un verdetto definitivo, ma abbiamo apprezzato il fatto che questo sistema unisca elementi in tempo reale e a turni, rendendo i combattimenti più drammatici e dinamici. Non sarà più possibile “spammare” le stesse mosse per vincere rapidamente: le barre di ricarica individuali costringono a una gestione più varia e strategica. Un aspetto che potrebbe rivelarsi cruciale nelle Arene più impegnative è la gestione dell’iniziativa. In linea generale, sarà l’Allenatore avversario a sfidarci quando ci individua. Tuttavia, possiamo ottenere un vantaggio aprendo noi lo scontro: avvicinandoci furtivamente alle sue spalle, il combattimento inizia con un attacco gratuito. È una strategia utile, anche se l’azione furtiva è piuttosto lenta rispetto alla corsa, e quindi non sempre conveniente. In ogni caso, resta una gradita opzione per chi fatica con alcune battaglie.
Nel complesso, Leggende Pokémon: Z-A ci ha lasciato un’impressione positiva alla Gamescom. Il nuovo sistema di combattimento riesce a fondere tradizione e azione, offrendo qualcosa di familiare ma allo stesso tempo innovativo. Gli appassionati del vecchio ATB dovrebbero tenerlo d’occhio. Il vero punto interrogativo riguarda il resto del gioco, in particolare il design del mondo, che scopriremo a novembre con il lancio su Nintendo Switch e Switch 2.
Purtroppo, non è tutto oro quel che luccica. Se da un lato apprezziamo le idee e la voglia di sperimentare nella serie Leggende, dall’altro non possiamo più ignorare i problemi di direzione e produzione. Non è accettabile nel 2025 vedere ancora personaggi immobili in A-pose, routine limitate a camminate avanti e indietro senza senso, edifici con finestre copia-incollate o vicoli bloccati da rocce piazzate in modo artificiale in una città che dovrebbe sembrare futuristica. Potremmo citare ancora molti esempi, ma il punto è uno: ciò che di buono viene costruito a livello di meccaniche e narrativa rischia di venire annullato da una produzione troppo serrata. Gli sviluppatori devono comprendere che è il momento di prendersi più tempo per alzare l’asticella e dare al brand il livello di cura che merita. Allo stesso modo, noi giocatori dobbiamo capire che oggi non possiamo più considerare questi compromessi come accettabili.
Devi essere connesso per inviare un commento.