[Gamescom 2018] Stygian: Reign of the Old Ones – Provato

Stygian

Per tutti gli amanti della narrativa Lovecraftiana, questi sono tempi particolarmente felici; il mondo videoludico ha infatti in serbo per tutti gli appassionati di Cthulhu e degli altri grandi antichi un bel po’ di titoli uno più interessante dell’altro. In occasione della Gamescom 2018, e grazie all’appuntamento con i ragazzi di 1C Company, siamo stati in grado di provare “Stygian: Reign of the Old Ones” uno stupendo gioco di ruolo strategico ambientato proprio nel mondo narrativo creato da Lovecraft.

Partiamo subito con il dire che Stygian potrebbe non essere un titolo per tutti; narrativo, a tratti lento e soprattutto molto strategico, di sicuro non incontrerà il gusto dei nostri lettori più orientati verso l’azione e la semplicità. Detto questo la nostra visita ci ha consentito di giocare in modo piuttosto approfondito la demo disponibile, permettendoci di mettere alla prova le varie meccaniche del gioco e farci un idea di come sia l’andazzo.

Nella nostra partita ci siamo ritrovati, piuttosto spaesati e confusi, ad esplorare un’enigmatica e misteriosa Arkham nel tentativo di trovare una spiegazione ai misteriosi eventi di cui siamo stati testimoni. Stygian ci fa immediatamente capire che ciò che dovremo temere di più, infatti, è proprio ciò che non riusciamo a vedere o comprendere e, come nella migliore tradizione Lovecraftiana, gioca sul fattore sanità mentale per rendere questo elemento in modo piuttosto eloquente. Luce e ombra, noto ed ignoto, normalità e follia saranno solo alcuni degli elementi che ci accompagneranno nella nostra avventura e renderanno la nostra indagine incredibilmente ricca di dettagli, personaggi variopinti e situazioni al limite del credibile.

Ancora una volta i lettori più attenti avranno già compreso in modo piuttosto chiaro quanto la narrativa giochi un ruolo fondamentale all’interno del gioco. Le scelte, i dialoghi, l’esplorazione, ma anche le caratteristiche e le peculiarità del nostro personaggio, giocheranno un ruolo fondamentale nell’evoluzione delle nostre storie offrendoci approcci differenti e possibilità multiple. A questo sistema orientato al gioco di ruolo ed alla narrativa, si aggiunge infine la seconda componente del gioco, quella tattica. Le battaglie saranno infatti combattute con un sistema che, a tratti, ricorda alcuni giochi strategici a turni quali X-Com o Phantom Doctrine. Questo sistema permette ai personaggi di fare affidamento su molteplici opzioni e possibilità, permette di ragionare in modo ponderato ad ogni mossa, ma soprattutto ci costringe a tenere bene a mente la conformazione del campo di battaglia, oltre a sfruttare eventuali bonus contro il nemico. Per farvi un esempio in Stygian colpire un nemico alle spalle permetterà di infliggergli più danni, ma permetterà a quest ultimo di girarsi nella direzione dell’attacco subito. Questo ci permetterà non solo di sfruttare il nuovo orientamento del nemico, ma ci offrirà anche ghiotte occasioni per infliggere a certi antagonisti massicci danni. In tutto questo la sanità mentale di ogni personaggio giocherà un ruolo fondamentale sia a livello narrativo e di flavour, sia a livello di gameplay, influendo sulle sorti di una battaglia, spesso mettendoci i bastoni tra le ruote ed ostacolandoci nei momenti più tesi.

Per fronteggiare le orde di nemici, umani o altro, che ci si pareranno di fronte però, disporremo di un discreto arsenale. A partire dalle armi bianche e dagli attacchi a mani nude per il corpo a corpo, passando per le armi da fuoco per finire con rituali ed incantesimi, gli strumenti per sopravvivere saranno decisamente alla nostra portata. Come detto però usare la testa sarà sempre la mossa corretta per uscire vincitori dagli scontri e dalle dispute in cui ci imbatteremo. Il campo di gioco di offrirà infatti coperture e altri vantaggi che, come già sottolineato, se colti porteranno grandi benefici alla squadra; sarà anche però vero il contrario visto che il nemico cercherà di sfruttare contro di noi le medesime meccaniche. Per concludere l’argomento gameplay ci sentiamo di sottolineare, ancora una volta come la sanità mentale sia una caratteristica chiave nel gioco. Non solo essa rappresenta un caposaldo del genere, ma in questo caso, esaurirla, potrebbe portare a situazioni spiacevoli come ad esempio paralizzare un nostro personaggio, oppure istigarlo a correre via in preda al panico nel mezzo di uno scontro, portandoci verso un prematuro quanto inevitabile game over.

Persino analizzando il gioco da un punto di vista puramente estetico difficilmente si rimarrà delusi. Le ambientazioni fortemente ispirate al mondo degli anni 20 sono realizzate in modo eccellente e, sebbene qua e la ci possano essere piccoli difetti o scenari di qualità non sempre costante, il risultato al colpo d’occhio ci ha sicuramente convinto.

Per concludere, dopo aver provato la Demo disponibile a Colonia, ci siamo innamorati di questo gioco e della sua atmosfera a complessità. Come abbiamo detto potrebbe essere un titolo destinato ad una nicchia, ma dalla sua, ha tutte le carte in regola per potersi presentare sul panorama videoludico e dire la propria. Per chi tra di voi fosse interessato a provare con mano la qualità di questo gioco in uscita nel 2019, sappiate che su Steam è disponibile fin da ora una demo giocabile che potrete scaricare e giocare per conto vostro.

Nato nel lontano 87, entrato in contatto col videogioco grazie a NES e Game Boy, ma consacrato al mondo del gaming solo più avanti dalle saghe di Final Fantasy e Metal Gear. Ora convinto sostenitore del media video ludico come mezzo per comunicare non solo storie, ma anche e sopratutto emozioni ed esperienze coinvolgenti. "I giochi in passato non avevano una grafica assurda, era altro che li rendeva memorabili ai nostri occhi di bambini, la nostra capacità di sognare. Ed io voglio tornare a sognare".

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