[Speciale] Viro: Move – #MoveMore

[Speciale] Viro: Move – #MoveMore

Abbiamo già avuto modo di parlarvi di Viro: Move, interessante titolo fitness in VR che abbiamo avuto modo di provare alla Gamescom 2019. La copia del gioco che abbiamo ricevuto dagli sviluppatori è infatti molto particolare, e questa riguarda un’iniziativa che il team di Viro Move sta portando avanti con il team di HTC Vive. Stiamo parlando di #MoveMore, una specie di torneo che vedrà competere fino a 150 giocatori per la qualificazione alle competizioni dell’anno prossimo, e che oltre a questo mette in palio anche un Vive per i primi cinque classificati.

Questa iniziativa è, come ci è stato detto a suo tempo, parte della politica di supporto al gioco che mira no solo a creare una serie di competizioni e tornei nel prossimo futuro, ma anche a realizzare una vera e propria community affiatata ed appassionata a questo genere di giochi. Movemore è quindi solo la prima di tante occasioni che verranno offerte al pubblico di ritrovarsi, conoscersi e condividere una passione comune.

Grazie a questa competizione siamo riusciti a passare un po’ più di tempo con il titolo, sperimentando le singole modalità, ed anche qualche canzone in più. Questo ci ha permesso di riaffermare le buone impressioni che il titolo già ci aveva fatto a Colonia, confermando di essere decisamente ad una build stabile e con diversi elementi interessanti. In primo luogo, abbiamo avuto modo di scoprire che sarà possibile personalizzare le nostre armi (guantoni, pistole e spade) in modo da rispecchiare il nostro gusto il più possibile. Secondariamente, abbiamo potuto dare un occhiata alla struttura del gioco che, per ora, si compone di due parti principali: una modalità libera, in cui si può selezionare la canzone e lo stile che preferiamo, e una a sfide, dove viene proposto un livello a difficoltà fissa per ogni disciplina. Per chi non avesse letto la precedente anteprima, vi ricordiamo che le quattro modalità sono: Spada, Box, Pistole e Weapon Master. Queste rispecchiano l’arma che possiamo usare nella disciplina, salvo Weapon Master dove invece dovremo usarle tutte e tre scambiandole al momento giusto. Per semplificare un po’ le cose tra le impostazioni è possibile selezionare lo switch delle armi automatico, cosa che renderà la transizione da un’arma all’altra automatica e non per mezzo della corrispettiva gesture in VR.

Tra la sessione di Colonia e quella fatta in terra nostrana, abbiamo avuto modo di provare il titolo sia su HTC Vive PRO che su Oculus Rift S, constatando con mano come il gioco funzioni egregiamente su entrambe le piattaforme. Unico particolare degno di nota riguarda la modalità spada su Oculus Rift S. Questa disciplina ci ha infatti spiazzato non poco all’inizio per via della singolare impugnatura che è stata data alle armi. La lama delle spade che impugneremo non sarà infatti allineata con l’impugnatura del controller, ma terrà un angolo tipo canna di pistola che, se non ci siete abituati, vi potrebbe disorientare non poco.

Vi ricordiamo, per concludere, che Viro Move dovrebbe vedere la luce nella sua forma definitiva nel corso del 2020, e che sarà compatibile con la maggior parte delle piattaforme VR disponibili al momento.

Nato nel lontano 87, entrato in contatto col videogioco grazie a NES e Game Boy, ma consacrato al mondo del gaming solo più avanti dalle saghe di Final Fantasy e Metal Gear. Ora convinto sostenitore del media video ludico come mezzo per comunicare non solo storie, ma anche e sopratutto emozioni ed esperienze coinvolgenti. "I giochi in passato non avevano una grafica assurda, era altro che li rendeva memorabili ai nostri occhi di bambini, la nostra capacità di sognare. Ed io voglio tornare a sognare".

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