[SPECIALE] “Trails series”: l’inizio della saga – Trails in the Sky FC

trails in the sky

Ciao a tutti gli amici e amiche della Tribù, rieccoci qui con la nostra serie di speciali dedicati alla serie “Trails” di Falcom. Dopo aver introdotto in modo generale la serie e il suo background, adesso è tempo di scoprire tutti e 9 i giochi che la compongono, partendo ovviamente dall’inizio, The Legend of Heroes: Trails in the Sky, e non c’è periodo più adatto di questo per parlarne visto che lo scorso 24 Giugno la serie ha festeggiato il suo 15° anniversario.

La storia di Estelle e Joshua

Nato col nome di The Legend of Heroes VI: Trails in the Sky e nelle successive riedizioni chiamato più semplicemente Trails in the Sky FC (First Chapter), il gioco ha per protagonista assoluta Estelle Bright, accompagnata da quello che si può definire il suo fratello adottivo, Joshua Bright (Astray il vero cognome). Il gioco però si apre qualche anno prima, nello specifico poco dopo che Joshua, ex membro di Ourobous, fallisce la sua missione di assassinare Cassius Bright (uno dei personaggi più forti della saga ad oggi) e di conseguenza diventa lui la vittima designata dall’organizzazione, ma viene salvato proprio dall’intervento di Cassius che deciderà di portare con sé il ragazzo e di crescerlo insieme a sua figlia Estelle. 5 anni dopo prende il via la storia vera e propria, con Estelle e Joshua che viaggeranno per il regno di LIberl e i suoi centri principali: Rolent, Bose, Ruan, Zeiss e Grancel allo scopo di diventare Bracer a tutti gli effetti. Ovviamente nel loro viaggio avranno a che fare con situazioni di vario genere e saranno tanti gli incontri, dal misterioso Olivier Lenheim, che si rivelerà essere Olivier Reise-Arnor, membro della famiglia imperiale di Erebonia, Scherazard Harvey, Tita Russell, Agate Crosner, Klaudia von Auslese e tanti altri. Nel corso del gioco il gruppo avrà a che fare anche con Ourobous che nella serie di Trails in the Sky è alla prese con il Gospel Plan, il cui scopo è quello di riportare in vita il Sept-terrion of Space, Aureole, uno dei potentissimi artefatti portati su Zemuria dalla dea Aidios. Il perché Estelle e i suoi amici vengano coinvolti è semplice: si dice infatti che la reliquia sia in mano alla famiglia reale di Liberl. Dopo tanti avvenimenti e colpi di scena, il gioco si chiude con quello che in futuro diventerà uno dei segni distintivi della serie: un cliffhanger che interrompe la storia in un momento cruciale, con Joshua che deciderà di separarsi da Estelle.

https://www.youtube.com/watch?v=nth9hrrORUs

Come nasce la serie

Terminata la trilogia di Gagharv nel 1999, Falcom decide di creare qualcosa di nuovo a partire dal mondo di gioco, decisione che porterà alla nascita di Zemuria. Nonostante questa volontà di proporre qualcosa di diverso per una nuova serie, il gioco in sviluppo avrebbe dovuto mantenere alcuni degli aspetti visti nei tre capitoli Gagharv, ad esempio l’elevata complessità degli NPC e la possibilità di interagire con essi. Successivamente si è pensato di introdurre una sorta di forma di magia tramite l’utilizzo di strumenti meccanici e di conseguenza nacque il sistema degli orbment che conosciamo oggi, per poi finire con la creazione di Liberl, location della trilogia di Trails in the Sky che ha preso ispirazione da Austria, Svizzera e Thailandia. Per precisa volontà del presidente di Falcom, Toshihiro Kondo, questa nuova serie avrebbe dovuto avere una protagonista femminile, una scelta non condivisa appieno dal team di sviluppo; tra l’altro inizialmente Estelle aveva il background di Joshua e quest’ultimo quello della ragazza, cosa che poi cambiò nel corso dello sviluppo e ai due fu deciso di affiancare alcuni personaggi con esperienza alle spalle che avrebbero dovuto essere come dei mentori, da qui la nascita di Scherazard HarveyAgate Crosner. A questi seguì, man mano, la creazione di tutto il cast principale e secondario incluso Cassius, che nell’idea iniziale del gioco sarebbe dovuto morire, idea poi scartata. Il gioco fu annunciato in maniera fittizia nel 2002, dove veniva svelata la produzione di un nuovo Legend of Heroes e solo un anno dopo, nel marzo del 2003, venne annunciato in via ufficiale. L’uscita di Trails in the Sky avviene il 24 giugno 2004 su PC Windows.

https://www.youtube.com/watch?v=d-7zjsM5nQA&

Il successo della serie e il passaggio a PlayStation

The Legend of Heroes VI: Trails in the Sky ottiene un discreto successo in patria, considerando soprattutto il fatto che il gioco viene rilasciato su PC, piattaforma tanto cara a Falcom ma che negli anni 2000 era ormai poco considerata dai giocatori giapponesi, più propensi alle console portatili e a nomi come Nintendo e PlayStation. Sarà proprio PlayStation a fare la fortuna di Falcom e della serie, con un port su PSP rilasciato nel 2006 e che segna l’inizio di una lunga collaborazione tra le due compagnie che dura ancora oggi. Ovviamente Falcom continuerà a supportare anche il PC anche per gli altri due capitoli successivi, per poi passare definitivamente a PlayStation come piattaforma base da Zero no Kiseki in poi. Il passaggio a PSP segna il successo definitivo di Trails in The Sky, che negli anni successivi riceverà una serie di porting per PS3 che utilizzano degli assets di gioco in HD e dopo ancora dei remake veri e propri denominati Evolution su PS Vita. Sfortunatamente sia i port PS4 che le versioni PS Vita non hanno mai visto la luce in Occidente, complice il fatto che trattandosi di titoli di nicchia non sono molte le compagnie occidentali che possono permettersi di localizzare giochi con una mole di testo così sproposita, ma soprattutto a causa dei numerosi problemi legati alla localizzazione di questa trilogia da parte di XSEED Games, team troppo piccolo che quando licenziò la serie sottovalutò la mole di lavoro prevista e che ha impegnato talmente tanto tempo a tradurre il secondo e il terzo capitolo da essere costretta a saltare la duologia di Crossbell, giochi che si rivelano fondamentali per la storia e passare direttamente a Cold Steel.

https://www.youtube.com/watch?v=PCkid0f78k4

Con l’uscita su PlayStation la serie si stacca dalla cronologia di Legend of Heroes, abbandonando la numerazione VI e dando via alla saga “Trails” (Kiseki in Giappone). Chiudiamo così il nostro viaggio alla scoperta di Trails in the Sky FC, inizio della serie “Trails” e della saga di Liberl. Il viaggio è però ancora molto lungo a vi diamo appuntamento al prossimo speciale dedicato al secondo capitolo, Trails in the Sky SC, che segna la fine delle avventura di Estelle e Joshua, ma non la fine della saga a loro dedicata.

 

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