PROVATO – The Suicide Of Rachel Foster

PROVATO – The Suicide Of Rachel Foster

1993 – LEWIS & CLARK COUNTY, MONTANA, USA

Dieci anni fa, l’adolescente Nicole ha lasciato l’albergo di famiglia con sua madre, dopo aver scoperto che il padre aveva una relazione con una ragazza della sua età, Rachel, che alla fine si suicidò quando scoprì di essere incinta.

Ora che entrambi i suoi genitori sono morti, Nicole vuole soddisfare l’ultima volontà di sua madre, ossia di vendere l’hotel e naturalmente rimborsare i parenti della ragazza morta; quindi, torna all’hotel con la sua famiglia legale per controllare la struttura in decadimento.

Il tempo peggiora drasticamente a causa di una violenta bufera di neve, e Nicole si ritrova bloccata all’interno della grande baita di montagna (l’Hotel in questione) e trova così supporto in Irving, un giovane agente della FEMA che utilizza uno dei primi radiotelefoni mai costruiti.

Con il suo aiuto, Nicole inizia a indagare su una storia che nasconde un mistero molto più profondo di quello che pensavano le persone nella valle, una storia di amore e morte, in cui malinconia e nostalgia si fondono in un’entusiasmante storia di fantasmi appartenenti ad un oscuro passato.

Questa è la premessa dell’ultima fatica dell’italianissimo studio “Centounopercento” che abbiamo potuto incontrare all’evento ID@XBOX alla Microsoft House, e, naturalmente abbiamo provato in anteprima assoluta il loro nuovo titolo di punta The Suicide Of Rachel Foster, titolo che va a sviscerare una narrazione ben architettata ed un gameplay estremamente innovativo, fatto di enigmi, letture e strani ritrovamenti all’interno del Timberline Hotel. Dovremmo quindi armarci di ingegno e difenderci a suon di colpi di matita con la quale prendere appunti per scovare la shockante storia di Rachel.

La forte componente narrativa fa di questo titolo una vera e propria miniera di narrazione quasi letteraria, fondando una fruizione della lore scorrevole ed intuitiva, oltre che particolarmente appassionante. Gli ambienti di gioco sono di un realismo disarmante e il contesto dell’hotel con stanze molto decorate e con tantissimi oggetti in scena donano un tocco estremamente concreto, che favorisce notevolmente la fruizione, tanto da essere molto concreto agli occhi dl giocatore.

Questo gioco ci ha davvero incuriositi e speriamo di parlarvene a breve e in maniera approfondita attraverso, magari, una recensione, anche perché un indie con questo enorme contenuto non può certo meritare di essere trascurato da noi. Il gioco, nonostante il poco tempo avuto a disposizione nella demo da noi provata, è stato indubbiamente consono ed estremamente scorrevole oltre che coerente, con una narrazione molto particolare che prende spunto dalle classiche già viste nelle avventure grafiche 3D o nei walking simoulators, e si ripropone come qualcosa di adatto ad un pubblico più fresco e odierno, evolvendosi in un modo tanto inaspettato (sotto alcuni particolari momenti) già dall’incipit di questa avventura. E a voi, che effetto ha fatto? Anche voi non vedete l’ora di esplorare ogni angolo del Timberline Hotel? Fatecelo sapere.

Official site: https://www.101-percent.com/Works/The-Suicide-of-Rachel-Foster

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