PROVATO – Dry Drowing

Dry Drowning

Durante ID@XBOX event, alla Microsoft House, ci siamo imbattuti in un gioco particolarmente singolare ed artisticamente eccelso: stiamo parlando naturalmente dell’indie Dry Drowing, visual novel di stampo futuristico che ci introduce in un thriller psicologico, misto a poliziesco basato su un gameplay che gira totalmente intorno alle scelte del giocatore, scelte, queste, che modificheranno il corso degli eventi in maniera radicale offrendo una narrazione estremamente fluida se pur radicata nel profondo, con spunti di ogni genere che ci ha davvero messo alla prova, soprattutto nella ricerca di indizi all’interno delle scene di gioco con meccaniche punta e clicca.

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Il titolo è ambientato nel 2066 nell’universo distopico di Nova Polemos, una città immaginaria del Nord Europa.

Seguendo la storia di Mordred Foley, detective privato senza scrupoli ossessionato dal suo passato oscuro, il giocatore sarà immerso in una serie di macabri omicidi seriali ispirati agli antichi miti greci.

Grazie al suo peculiare stile artistico, alla colonna sonora dinamica e al gameplay interattivo, legati da una storia piena di risultati diversi e scelte multiple, Dry Drowning mira a ringiovanire il genere raccontando una storia estremamente avvincente e matura.

Le scelte morali influiscono pesantemente su eventi, personaggi e ambiente di gioco, fornendo una storia sempre diversa, più di 20 ore di gioco complessive e più di 150 rami della storia e tre finali diversi da giocare.Dry Drowning unisce la visione distopica del futuro di Orwell con l’atmosfera dei film thriller e delle serie TV (come Seven e True Detective), mantenendo l’approccio guidato dalla trama di altri videogiochi dello stesso genere (LA Noir, Heavy Rain) e usando un sistema di percorsi di ramificazione dipendenti dalle scelte fatte dai giocatori stessi (simili ai giochi di Telltale e Life is Strange). Opere d’arte, storia, gameplay e colonna sonora insieme creeranno un ambiente opprimente per una società non così diversa da quella in cui viviamo, sfidando il giocatore su temi delicati come razzismo, sessismo, immigrazione ed estremismo politico.

 

Il titolo inoltre è partecipe di diverse menzioni tra le quali troviamo “BEST OF JOIN 2019”, “BEST OF EGS 2019” ed “HONORABLE MENTION – GAMEROME”.

 

Che ne pensate di questo titolo? Siete curiosi di cosa ci proporranno questi sviluppatori italiani? Fatecelo sapere!

Lorenzo Longoni
Collezionista ossessivo di videogiochi ed appassionato di tutto ciò che riguarda l'entertainment dai fumetti, al cinema passando naturalmente per la letteratura ed i videogiochi, questi ultimi, sono la punta di diamante il piatto più prelibato del mio menù à la carte. Con il joypad in mano sin dall'età di 3 anni, i videogiochi una volta entrati nella mia vita non se ne sono mai andati, ed attraverso essi sono cresciuto sotto ogni punto di vista. La mia prima console fu Nintendo 64, ma tutto ciò che c'è stato prima, lo colleziono nella mia ala retrogame. Il mio lavoro non si ferma su internet, sogno di diventare anche developer di videogame, scrivo sceneggiature per fumetti e videogiochi, e lavoro sui portali internet per la divulgazione videoludica.

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