Persona 5 Scramble The Phantom Strikers – provata la demo giapponese

Persona 5 Scramble

Fine 2018, Atlus svela finalmente il mistero celato a quel P5R registrato mesi prima annunciando Persona 5 Royal in Giappone in esclusiva per PS4, versione riveduta e corretta del titolo Atlus campione di incassi e critica, restava però il dubbio su cosa fosse quel P5S, che molti (me incluso) ritenevano un porting per Nintendo Switch della versione “standard”, ma in barba alle aspettative di tutti, il 25 Aprile del 2019 Atlus annuncia Persona 5 Scramble: The Phantom Strikers, action game sviluppato da Omega Force, il team responsabile del genere “Musou”, per PS4 e Nintendo Switch. Il gioco è a tutti gli effetti un sequel dell’originale Persona 5 e ha luogo durante l’estate successiva agli eventi di quest’ultimo.

Persona x Omega Force

La prima e più che legittima domanda riguardo l’annuncio del gioco è “può Persona 5 funzionare come action game, per di più come musou/warriors?” Assolutamente si. Innanzitutto fin da subito Persona 5 Scramble da l’impressione di stare giocando veramente ad un sequel dell’RPG di Atlus e non a un titolo di Omega Force. Partito il gioco vedremo subito un filmato di Joker alle prese con le shadow in quella che sembra essere Shibuya e affronteremo la prima battaglia del gioco per darci un assaggio di quello che ci aspetta. Fatto questo vi sono alcune cutscene con un team di polizia al corrente che il nostro protagonista, leader dei Phantom Thief, sta tornando a Tokyo e che quindi andrà tenuto d’occhio, infine eccoci prendere controllo di Joker. Le ambientazioni, lo stile grafico, i menù, le illustrazioni nei dialoghi, l’interfaccia di gioco, tutto quello che i giocatori hanno amato in Persona 5 c’è anche qui. A dire il vero la demo ha offerto molto poco in termini di esplorabilità con fasi brevissime al Cafè Leblanc e Shibuya, ma sul lato della parte giocata c’è stato modo di provare due mappe nel dungeon di Shibuya, che in P5S viene chiamato Jail e non Palace in quanto luoghi del tutto differenti.
La demo permette di utilizzare solo Joker, ma fin da subito sono disponibili molte meccaniche di combattimento. Joker può saltare, usare la pistola, effettuare combo aree, saltare su palchi e impalcature per portare attacchi a sorpresa dall’altro e ovviamente utilizzare Arsene, il suo Persona. Non mancano anche azioni da effettuare nei dungeon proprio come visto nel gioco originale,insomma, Persona 5 Scramble è un Persona a tutti gli effetti. L’azione del gioco si svolge tutta in tempo reale tranne quando evochiamo i persona, dando tempo di riflettere e scegliere quale abiltà utilizzare, possibilmente una al quale le varie ondate di nemici siano deboli, in modo così da eseguire un All Out Attack o il One More. Tutto avviene in maniera fluida e naturale e non sembra neanche di star giocando ad un titolo di Omega Force, piuttosto un classico action RPG. Devo ammettere che il gioco mi ha impressionato positivamente nonostante la demo sia stata piuttosto breve, diciamo che Omega Force continua la tradizione di questi ottimi “musou su licenza” e dimostra che Persona è una serie che può funzionare anche come action game

Troppa differenza tra PS4 e Switch a livello grafico

Avendo avuto modo di provare la demo sia su Switch che PS4 devo ammettere che la differenza tra le due versioni è abissale, quasi imbarazzante ma solo a certe condizioni. Su PS4 e PS4 Pro il gioco risulta ancora più rifinito di Persona 5, va ricordato infatti che il motore grafico non è lo stesso di P5 o P5R, ma uno utilizzato da Koei Tecmo e la differenza si nota, inoltre nella console Sony è presente un opzione per privilegiare il framerate alla qualità grafica e viceversa però in ogni caso il gioco gira a 60fps stabili in qualsiasi occasione.
Discorso diverso su Switch. La qualità grafica è altalenante, con texture sciatte e un aliasing che non si vedeva da tempo su console, anzi a dire il vero non si è mai visto su Switch però questi difetti si notano solo utilizzando la modalità TV “merito” di uno schermo grande, al contrario della modalità portatile dove le dimensioni ridotte rendono difficile notare queste imperfezioni. Anche nei tempi di caricamento il confronto è impietoso, se su PS4 un caricamento ha richiesto circa 15-20 secondi, su Switch siamo arrivati intorno ai 25-30. Per il resto P5S nella console ibrida di Nintendo gira ottimamente, sebbene solo a 30fps, almeno durante tutta la demo, praticamente identico all’originale P5 su PS3 e PS4.

Grafica a parte quindi Persona 5 Scramble è un ottimo action RPG sia su PS4 che Switch e la demo non ha fatto altro che aumentare la voglia di mettere le mani sul gioco completo, in uscita il 20 Febbraio in Giappone mentre non si hanno ancora notizie sulla data occidentale, ma non è stato fatto nemmeno un annuncio ufficiale sebbene Atlus e Sega abbiano da tempo registrato in occidente il nome “Persona 5 Strikers”, segno che il gioco potrebbe chiamarsi così quando approderà nel mercato nostrano.
L’attesa sarà lunga, mitigata dall’uscita in occidente di Persona 5 Royal il prossimo 31 Marzo con tanto di localizzazione in italiano, Io intanto però ingannerò l’attesa acquistando la versione giapponese al più presto possibile.

 

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